Serie A, tabellini e commenti della 23a giornata
PARI ANCHE PER IL NAPOLI
In giornata ritrova la vittoria la Juventus, Fiorentina in alta quota
ROMA: Svilar; Rensch (80′ Baldanzi), Mancini, N’Dicka, El Shaarawy (55′ Saelemaekers), Pisilli, Cristante (64′ Dovbyk), Koné (56′ Paredes), Angelino, Soulé, Shomurodov (80′ Dybala). All. Ranieri.
NAPOLI: Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Spinazzola, Anguissa, Lobotka, McTominay, Politano (86′ Raspadori), Lukaku (81′ Simeone), Neres (76′ Mazzocchi). All. Conte
Arbitro: Fabbri di Ravenna
Marcatori: 29′ Spinazzola, 92′ Angelino
Note: ammoniti Politano, Konè, Pisilli
Il Napoli non approfitta del pareggio dell`Inter e si ferma a Roma, portandosi a tre punti di distanza dall`Inter che giovedì finirà la gara sospesa contro la Fiorentina. Il rendimento delle prime due della classe promette di avere il suo momento decisivo nello scontro diretto a inizio marzo, con l`Atalanta spettatrice interessata. All`Olimpico poche occasioni da rete nel primo tempo, ci prova con poca fortuna El Shaarawy, mentre l`ex Spinazzola, alla mezz`ora, approfitta di un`avventata uscita di Svilar per superarlo da posizione defilata con un preciso pallonetto. Nella ripresa Ranieri, partito con tutto l`attacco titolare in panchina, inserisce via via Saelemaekers, Dovbyk e Dybala, ma il più pericoloso è Paredes, che due volte su punizione va vicino al pareggio (esterno rete e palo). A tempo scaduto, quando i tre punti sembrano sulla strada di Conte, arriva il diagonale di sinistro al volo di Angelino che al 92` traduce in gol il preciso assist di Saelemaekers.
IL DERBY DI MILANO TERMINA IN PARITA`
Rossoneri avanti con Reijnders sul finire del primo tempo, pareggio di De Vrij nel recupero
MILAN-INTER 1-1
Marcatore: 45′ Reijnders (M), 93′ De Vrij (I)
MILAN (4-3-3): 16 Maignan; 32 Walker, 23 Tomori, 31 Pavlovic, 19 Hernandez; 80 Musah (78′ 42 Terracciano), 4 Bennacer (46′ 20 Jimenez), 14 Reijnders; 11 Pulisic (85′ 46 Gabbia), 90 Abraham (78′ 73 Camarda), 10 Leao (85′ 21 Chukwueze). A disposizione: 57 Sportiello, 96 Torriani, 9 Jovic, 17 Okafor, 18 Zeroli, 28 Thiaw, 33 Bartesaghi. Allenatore: Sergio Conceiçao.
INTER (3-5-2): 1 Sommer; 28 Pavard (63′ 31 Bisseck), 6 De Vrij, 95 Bastoni (63′ 30 Carlos Augusto); 2 Dumfries, 23 Barella, 20 Calhanoglu (63′ 7 Zielinski), 22 Mkhitaryan (76′ 16 Frattesi), 32 Dimarco (76′ 59 Zalewski); 9 Thuram, 10 Lautaro. A disposizione: 13 J. Martinez, 40 Calligaris, 8 Arnautovic, 15 Acerbi, 21 Asllani, 36 Darmian, 49 De Pieri, 99 Taremi. Allenatore: Simone Inzaghi.
Recupero: 1′ – 6′
Ammoniti: Bastoni (I), Dumfries (I)
Arbitro: Chiffi. Assistenti: Carbone, Peretti. Quarto ufficiale: Marinelli. VAR: Di Paolo. Assistente VAR: Doveri.
SQUALIFICATI Milan: Fofana (1)
Il derby di Milano termina in parità per la prima volta dal 1° marzo 2022 (0-0 nella semifinale d’andata di Coppa Italia); da allora, sette vittorie dell’Inter e tre del Milan. Questa sera si è vista a San Siro una partita molto combattuta, col Milan più concreto ed attento nella prima frazione, e l`Inter più arrembante nella ripresa. Il punto conquistato lascia l`Inter in attesa del risultato dell`Olimpico per dargli il giusto peso, mentre il Milan perde terreno sul Bologna, col quale dovrà poi recuperare a fine mese la sfida diretta.
Primo tempo di grande equilibrio, ma un contropiede dei ragazzi di Conceicao prima del riposo porta al gol di Reijnders che manda i rossoneri avanti all`intervallo. Ritmi alti da subito, l`Inter si vede nella prima frazione con un predominio nel possesso palla che porta a due reti annullate per evidenti posizioni di offside (una di Dimarco al 6` e una di Lautaro Martinez al 32`). Il Milan controlla in modo ordinato e punge con il suo centrocampista olandese, che al 39` costringe con un tiro dal limite Sommer alla difficile deviazione in angolo, e al 45` arriva puntuale a ribadire in gol dopo la respinta del portiere nerazzurro sul traversone di Leao.
Il Milan torna in campo nella ripresa con Jimenez al posto di Bennacer. La prima occasione è per Lautaro Martinez, il cui tiro viene respinto di piede da Maignan. La spinta degli “ospiti” è ora evidente, ma Maignan non corre pericoli e Inzaghi ricorre a un triplo cambio (dentro Bisseck, Zielinski e Carlos Augusto) cercando nuove energie. E` proprio uno dei nuovi entrati, Bisseck, a colpire il primo legno del match con un colpo di testa su angolo al 67`. All`82` secondo legno dei nerazzurri, questa volta con una deviazione di Thuram, sempre sugli sviluppi di un angolo. Con l`Inter sbilanciata in avanti le ripartenze del Milan sono affidate a Camarda, che arrivato al limite alza il suo tiro sulla traversa. Finale pieno di emozioni, arriva il terzo legno dell`Inter, su colpo di testa di Dumfries al 91`, poi lo stesso esterno dopo due minuti viene murato da una tempestiva uscita di Maignan, ma al 93` la pressione degli uomini di Inzaghi viene premiata dal tocco sottoporta di De Vrij.
Juventus – Empoli 4-1
Marcatori: 4′ De Sciglio (E), 16′ st, 19′ st Kolo Muani, 45′ st Vlahovic, 47′ st Conceiçao (J)
Juventus: Di Gregorio; Weah, Gatti, Veiga, Savona; Locatelli, McKennie (40′ st Thuram); Yildiz (20′ st Vlahovic), Koopmeiners, N. Gonzalez (40′ st Conceiçao); Kolo Muani. A disp.: Perin, Pinsoglio, Alberto Costa, Rouhi, Adzic, Fagioli, Douglas Luiz, Mbangula. All.: Motta
Empoli: Vasquez; De Sciglio, Ismajli (14′ st Goglichidze), Marianucci (47′ st Tosto); Gyasi, Henderson (Bacci), Anjorin (4′ st Zurkowski), Cacace; Esposito (47′ st Konate), Maleh; Colombo. A disp.: Seghetti, Silvestri, Bembnista, Sambia, Fazzini, Brayan. All.: D’Aversa
Arbitro: Zufferli
Ammoniti: Gyasi (E)
Espulsi: Maleh (E)
Poker della Juventus all`Empoli, ma il largo punteggio non deve ingannare sulle difficoltà trovate oggi dai bianconeri, sotto ancora di un gol quando l`orologio segnava i 60 minuti di gioco. Toscani subito avanti con l`ex De Sciglio che di testa deposita in porta su cross da angolo al 4`. La reazione della formazione di Motta è nella splendida rovesciata di Nico Gonzalez, bella ma troppo centrale per superare Vasquez. Nella ripresa si scatena Kolo Muani (primo giocatore della Juventus a segnare una doppietta all`esordio allo Stadium in A), a segno al 61` con un`insistita azione personale e al 64` con una fortunata e involontaria deviazione sulla conclusione diretta fuori dal limite di Weah. L`espulsione di Maleh per doppio giallo all`84` spegne ogni speranza della squadra di D`Aversa, che subisce una punizione troppo severa nel recupero, quando vanno a segno Vlahovic (bel sinistro dalla distanza al 90`) e Conceicao (contropiede al 92`).
FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea; Dodò, Pongracic, Ranieri, Gosens; Richardson, Mandragora; Folorunsho, Gudmundsson, Beltran; Kean. All. Palladino.
A disposizione: Terracciano, Martinelli, Sottil, Valentini, Comuzzo, Moreno, Caprini, Harder, Parisi, Rubino, Kouame.
GENOA (4-3-3): Leali; Sabelli, De Winter, Vasquez, Martin; Thorsby, Frendrup, Masini; Cornet, Pinamonti, Miretti. All. Vieira.
A disposizione: Siegrist, Sommariva, Vitinha, Norton-Cuffy, Ekuban, Ekhator, Matturro, Badelj, Kassa, Zanoli, Venturino.
Seconda vittoria consecutiva della Fiorentina che raggiunge la Lazio in classifica a parità di partite. Buon momento per i viola, che nelle ultime 10 stagioni in Serie A, solo in quella 2015/16 (42) – chiusa poi in quinta posizione – hanno ottenuto più punti dopo 22 partite stagionali rispetto a quella in corso (39). Partita messa in discesa nel primo tempo, grazie alla stupenda rete con cui Kean apre il match al 9` in torsione acrobatica su assist di Mandragora. Alla mezz`ora raddoppio di Gudmundsson, il cui tiro dal limite viene deviato involontariamente da Vasquez. Nel secondo tempo la squadra di Palladino (oggi in tribuna per squalifica) si abbassa a difesa del risultato, gli ospiti accorciano le distanze al 55` con un colpo di testa di De Winter e nel finale provano l`arrembaggio, senza però riuscire più a superare un attento De Gea.
L`ATALANTA RALLENTA, VOLA IL BOLOGNA
In giornata successi importanti per Hellas Verona e Udinese
ATALANTA-TORINO 1-1
Reti: 35′ Djimsiti (A), 40′ Maripan (T).
Atalanta: Rui Patrício, Djimsiti, Hien, Kolašinac (31′ Toloi), Bellanova, de Roon, Éderson, Ruggeri (57′ Cuadrado), Brescianini (57′ Samardžić), De Ketelaere (57′ Pašalić), Retegui (85′ Scamacca). A disposizione: Rossi, Sulemana, Cassa, Palestra, Obrić. Allenatore: Gian Piero Gasperini.
Torino: Milinkovic-Savic, Pedersen (46′ Walukiewicz), Maripan, Coco, Sosa, Ricci, Tameze (76′ Gineitis), Lazaro (85′ Masina), Vlasic, Karamoh (63′ Njie), Adams (63′ Sanabria). A disposizione: Paleari, Donnarumma, Dembelé, Ciammaglichella, Linetty, Yesin. Allenatore: Paolo Vanoli.
Arbitro: Marco Piccinini di Forlì (assistenti Filippo Bercigli di Firenze e Khaled Bahri di Sassari, IV ufficiale Daniele Perenzoni di Rovereto, V.A.R. Ivano Pezzuto di Lecce, A.V.A.R. Aleandro Di Paolo di Avezzano).
Note: al 74′ Milinkovic-Savic (T) para un rigore a Retegui (A), ammoniti Coco (T), Tameze (T).
Atalanta col freno a mano tirato, col quarto pareggio nelle ultime sei partite. Risultato che non deve ingannare sulla prestazione dei bergamaschi, che hanno prodotto tanto in fase offensiva (22 tiri a 5, 32 cross a 6), ma alla fine il punteggio, complice il rigore fallito da Retegui al 74`, non sorride alla formazione di Gasperini. Il Torino da par suo continua il buon momento col sesto risultato utile consecutivo, che ha permesso alla squadra di Vanoli di allontanarsi dalla zona calda. I nerazzurri sbloccano al 21` con un tiro ravvicinato di Bellanova, ma la rete dell`esterno viene annullata dopo intervento del Var che rileva un tocco di braccio nel controllo prima della conclusione. La rete valida la realizza al 35` Djimsiti di testa su cross da calcio d`angolo, ma dopo cinque minuti Maripan, anche lui di testa, pareggia. Ritmo alto anche nella ripresa, l`Atalanta spinge, prova nuove soluzioni dalla panchina, ma l`occasione più clamorosa la fallisce Retegui, che si fa neutralizzare il penalty dall`esperto Milinkovic-Savic, al terzo rigore neutralizzato in stagione su tre subiti. Nota positiva in casa nerazzurra il ritorno in campo di Scamacca.
La gara serale al Dall`Ara sorride al Bologna, che supera il Como e aggancia la Juventus al quinto posto in classifica. Felsinei all`attacco da subito, con Lucumì che al quarto d`ora centra la traversa con un colpo di testa su cross di Lykogiannis. Passano pochi minuti e De Silvestri, su cross del solito Lykogiannis, sbuca in mezzo alla difesa comasca e di testa segna il suo primo gol stagionale. Rossoblù sempre in pressione e prima dell`intervallo altra traversa, colpita questa volta da Dallinga con una girata di prima intenzione. Subito dopo Fadera protesta in modo eccessivo ricevendo il cartellino rosso che lascia i suoi in dieci per tutta la ripresa. Fabregas dagli spogliatoi torna in campo con Da Cunha al posto di Caqueret per riequilibrare la squadra, ma in inferiorità numerica il Como fa fatica a impensierire Skorupski e al 65` i rossoblù, al primo affondo del secondo tempo, raddoppiano con un tocco sottoporta di Fabbian, inserito pochi minuti prima da Italiano. Il Bologna controlla poi il resto della gara, festeggia anche il ritorno in campo nel finale di Cambiaghi e El Azzouzi e rischia solo su una traversa alta colpita su un cross di Nico Paz deviato.
Udinese (4-4-2): Sava; Kristensen, Bijol, Solet, Kamara (dal 20’ st Zemura); Thauvin (dal 47’ st Zarraga), Lovric, Payero (dal 20’ st Atta), Ekkelenkamp (dal 37’ st Pafundi); Lucca, Sanchez (dal 20’ st Bravo).
A disposizione: Piana, Padelli, Kabasele, Modesto. All. Runjaic
Venezia (3-5-2): Stankovic (dal 18’ pt Joronen); Schingtienne, Idzes, Candè; Zerbin, Doumbia (dal 16’ st Ellertsson), Nicolussi Caviglia, Busio (dal 16’ st Perez), Haps (dal 42′ st Bjarkason); Oristanio (dal 16’ st Gytkjaer), Yeboah.
Assistenti: Scatragli – Garzelli
IV ufficiale: Tremolada
VAR: Marini
AVAR: Doveri
Ammoniti: Haps (V) al 5’ st, Kamara (U) al 6’ st, Bijol (U) al 30’ st, Yeboah (V) al 45′ st Lucca (U) al 47′ st, Bjarkason (V) al 47′ st
Espulsi: nessuno
Note: 2’ di recupero nel primo tempo, 5’ di recupero nel secondo tempo.
L`Udinese rafforza il decimo posto in classifica tornando al successo dopo 5 partite senza i tre punti. A Bluenergy Stadium gara di studio e con poche occasioni nella prima frazione (il tiro dalla distanza di Ekkelenkamp è di fatto l`unica palla gol dei primi quarantacinque, che vanno in cronaca soprattutto per l`infortunio di Stankovic al 18`). La partita si stappa nella ripresa, con Lucca che subito dopo 2 minuti dal ritorno in campo arriva puntuale sul secondo palo a deviare in porta il traversone dalla sinistra di Kamara. Nono gol per il centravanti, al suo record in un campionato di prima divisione. Passano cinque minuti e Lovric, riprendendo una respinta di Joronen, deposita in porta di prima. Gara che pare indirizzata, ma il Venezia non ci sta e si riporta in pareggio: accorcia le distanze al 64` su punizione Nicolussi Caviglia, 2 – 2 firmato da Gytkjaer con un tocco davanti alla porta su angolo. All`84` due invenzioni determinano il terzo gol dei padroni di casa: Solet semina il panico in area e scarta tre avversari prima di servire Iker Bravo, che con un colpo d`esterno manda la palla di precisione nell`angolino basso.
MONZA-HELLAS VERONA 0-1
Rete: 13′ Lekovic (aut.)
MONZA (3-4-2-1): Turati (dal 67′ Pizzignacco); Lekovic, Izzo, Palacios (dall’82’ Maric); Pereira, Urbanski, Sensi (dal 58′ Castrovilli), Kyriakopoulos (dal 58′ Martins); Ciurria, Vignato (dall’82’ Petagna); Mota
A disposizione: Mazza, Brorsson, Forson, Carboni, Colombo
Allenatore: Salvatore Bocchetti
HELLAS VERONA (3-4-1-2): Montipò; Daniliuc, Coppola, Ghilardi; Tchatchoua, Belahyane, Serdar (dal 46′ Niasse), Bradaric (dall’82’ Lazovic); Suslov; Mosquera (dall’82’ Dawidowicz), Sarr (dal 73′ Livramento, dall’89’ Ajayi)
A disposizione: Berardi, Perilli, Oyegoke, Lambourde, Okou, Kastanos, Dani Silva, Cisse, Corradi
Allenatore: Paolo Zanetti
Arbitro: Davide Massa (Sez. AIA di Imperia)
Assistenti: Stefano Alassio (Sez. AIA di Imperia), Andrea Zingarelli (Sez. AIA di Siena)
NOTE. Ammoniti: 29′ Mosquera, 53′ Niasse, 56′ Izzo, 80′ Bradaric, 87′ Martins
Importante successo dell`Hellas Verona che ha raccolto tutte in trasferta le ultime 3 vittorie del suo campionato. Per la prima volta però lo ha fatto senza subire gol, un dato che permette a Zanetti di agganciare il Lecce a 23 punti. La rete del successo gialloblù arriva al 13` quando Lekovic, all`esordio da titolare in A, nel tentativo di rinviare davanti alla propria porta sul traversone di Serdar, confeziona il più classico degli autogol. Il centrocampista tedesco, autore del cross che ha scaturito la rete da tre punti, si è dimostrato il migliore dei suoi nel primo tempo, sfiorando anche il gol con un tiro dalla distanza. Nella ripresa gialloblù vicini al raddoppio con Niasse e Mosquera, mentre solo nel finale i brianzoli si sono resi pericolosi con Castrovilli e Dany Mota.
Parma: Suzuki, Valenti (23’ st Hainaut), Valeri, Keita (23’ st Almqvist), Sohm, Vogliacco, Cancellieri (30’ st Ondrejka), Mihăilă (45’ pt Bonny), Djurić, Leoni, Anas (1’ st Camara). A disposizione: Corvi, Moretta, Balogh, Estévez, Bernabé, Løvik, Trabucchi, Plicco. Allenatore: Fabio Pecchia
Lecce: Falcone, Baschirotto ©, Krstović, Guilbert, Helgason, Jean, Ramadani (11’ st Coulibaly), Gallo, Karlsson (11’ st Morente), Pierotti, Pierret. A disposizione: Früchtl, Samooja, Rebić, Dorgu, Veiga, Burnete, Tiago Gabriel, Kaba. Allenatore: Marco Giampaolo
Ammoniti: 20’ pt Ramadani, 39’ st Karlsson
Marcatori: 34’ pt Valeri (Rig.), 36’ pt Krstović, 18’ st Pierotti, 48’ st Pierotti
Recupero: 3’ pt – 4’ st
Arbitro: Simone Sozza sez. di Seregno
Assistenti: Matteo Passeri sez. di Gubbio – Luigi Rossi sez. di Rovigo
IV Ufficiale: Alberto Ruben Arena sez. di Torre del Greco
VAR: Davide Ghersini sez. di Genova
AVAR: Marco Guida sez. di Torre Annunziata