SERIE A, GOL E RIMONTE DA RECORD NELLA 28ª GIORNATA
GOL E RIMONTE DA RECORD NELLA 28ª GIORNATA
Dal gol lampo di Soulè alle rimonte epiche delle milanesi, dal record di reti del Bologna all’impresa storica dell’Atalanta: il weekend di campionato ha regalato emozioni e sorprese a non finire
Tanti gol e intrecci storici nella 28ª giornata di Serie A Enilive, un turno caratterizzato da imprese e risultati destinati a lasciare il segno negli archivi del torneo. La corsa al titolo resta apertissima: l’Inter soffre ma vince, il Napoli ritrova ossigeno, mentre l’Atalanta batte la Juventus con un trionfo che riscrive le statistiche e la tiene agganciata al treno di testa. Bologna e Roma proseguono la loro marcia imperiosa verso l’Europa, mentre il Milan riemerge con una rimonta mozzafiato a Lecce. Riflettori puntati su due giovani argentini, protagonisti di imprese storiche: Mateo Pellegrino diventa il primo giocatore albiceleste a firmare una doppietta con il Parma dai tempi di Crespo, mentre Matías Soulé sigla la rete più veloce della storia della Roma in Serie A. Nella lotta per non retrocedere, invece, è un turno di stallo: nessuna delle squadre coinvolte riesce a trovare il successo, lasciando la battaglia salvezza più incerta che mai.
Pareggio combattuto tra Cagliari e Genoa, con i liguri che strappano un 1-1 prezioso all’Unipol Domus. I sardi partono forte e trovano il vantaggio con un contropiede finalizzato da Viola, tornando a segnare nei primi 20 minuti di una gara dopo oltre tre mesi, dalla gara d’andata proprio con il Grifone. Nella ripresa il Genoa cresce e agguanta il pari con Cornet, che conferma il suo ottimo impatto con la Serie A con due gol – entrambi su suggerimento di Ekuban – e un assist in sei gare. Il Grifone si conferma squadra solida con quattro risultati utili nelle ultime cinque partite, mentre il Cagliari evita la sconfitta per la terza volta nelle ultime cinque.

Beffa per il Como, che vede sfumare la vittoria all’ultimo respiro contro il Venezia: al Sinigaglia finisce 1-1. Ikoné sblocca la gara con il suo primo gol in maglia biancoblu, ma i lagunari pareggiano con un rigore di Gytkjær nel recupero. I lariani fanno registrare il valore più alto di possesso palla nel primo tempo per una squadra in casa in questa stagione (72,4%) ma continuano a mostrare qualche difficoltà nella gestione del vantaggio: con 19 punti persi da situazione favorevole, la squadra di Fàbregas ha fatto meglio solamente del Venezia, fermo a 24. Il Como torna a pareggiare un match interno per la prima volta dal derby con il Monza, mentre gli arancioneroverdi non subiscono gol per otto primi tempi consecutivi.

Parma e Torino danno spettacolo al Tardini in un acceso 2-2. Elmas porta avanti i granata, ma il neo arrivato Pellegrino firma il suo primo gol in Serie A per il pari. Nella ripresa Adams riporta avanti il Toro, ma ancora Pellegrino trova la doppietta e fissa il punteggio finale, evocando le gesta di un altro centravanti albiceleste in maglia gialloblù: l’ultima doppietta di un argentino con la maglia del Parma nella massima lega italiana infatti risaliva al 2010 con Hernan Crespo. L’impatto di Mateo Pellegrino con il nostro campionato è impressionante: al terzo ingresso dalla panchina dal suo arrivo a gennaio, ha segnato due gol con i suoi primi quattro tiri nello specchio tentati, in un totale di 52 minuti giocati. I ducali ritrovano fiducia sotto la guida di Chivu con il secondo risultato utile in tre partite, mentre il Torino allunga la sua striscia positiva con una sola sconfitta nelle ultime undici gare, andando a segno per il nono incontro consecutivo.

Il Milan trova una vittoria in rimonta da antologia, imponendosi 3-2 a Lecce dopo un avvio complicato. I rossoneri vanno sotto di due reti per la doppietta di Krstović, che diventa lo straniero più giovane tra quelli con almeno nove marcature nel massimo campionato in corso. La reazione degli uomini di Conceição è veemente: prima un`autorete di Gallo riaccende le speranze, poi Leão da subentrato guida la riscossa con accelerazioni devastanti, mentre Pulisic si erge a uomo della provvidenza firmando una doppietta che completa il ribaltone. Il Milan ritrova il successo che mancava dal 15 febbraio replicando la storica rimonta del 2011 al Via del Mare: in quell’occasione, i rossoneri s’imposero per 4-3 sotto di tre reti. Per il Lecce, invece, resta il rammarico: i pugliesi hanno segnato sei volte nei primi dieci minuti contro il Milan in Serie A, più che contro qualsiasi altra squadra, un record che però non è bastato ad assicurare punti alla formazione di Giampaolo.

L’Inter soffre più del previsto ma piega il Monza 3-2 a San Siro con un’altra rimonta da brividi. I brianzoli partono con il piede sull’acceleratore e con due assist di Dany Mota si portano avanti con Birindelli e Keita Baldé, tornato a segnare nel nostro campionato dopo esattamente 1203 giorni. I padroni di casa non si scompongono e si lanciano all’assalto della porta difesa da Turati: Arnautović dimezza lo svantaggio, poi Çalhanoğlu trova il pari con il suo 50º gol in Serie A. Il sorpasso arriva con un’autorete di Kyriakopoulos, che chiude una partita al cardiopalma. Per la prima volta nella storia del campionato, Milan e Inter rimontano da 0-2 a 3-2 nella stessa giornata. La squadra di Inzaghi, inoltre, stabilisce il record stagionale di tiri in un primo tempo (14).

Continua il volo del Bologna, che passa 2-1 a Verona e rafforza le ambizioni europee. Gli emiliani trovano il vantaggio con Odgaard, ben servito da Calabria, alla prima partecipazione a un gol con la nuova maglia, poi Cambiaghi raddoppia nella ripresa, interrompendo un digiuno personale di 11 mesi in Serie A. Il Verona, in inferiorità numerica per l’espulsione di Valentini, accorcia con Mosquera, che raggiunge quota cinque reti da subentrato, un dato superato nei top cinque campionati europei solo da Sørloth dell’Atlético Madrid. Per il Bologna, tre successi di fila in campionato, evento che non si verificava da novembre, e prima vittoria esterna del 2025. Con 44 gol segnati, i rossoblù raggiungono inoltre il massimo di reti realizzate dopo 28 giornate dal 1965/66. Il Verona trova l’ottava espulsione della sua stagione – peggior dato in Europa – ma resta a +4 sul terzultimo posto dell’Empoli.

Il Napoli ritrova il sorriso dopo cinque giornate senza successi, superando la Fiorentina 2-1. Gli azzurri partono forte e trovano il vantaggio con Lukaku, che interrompe un digiuno personale di cinque gare e raggiunge la doppia cifra di reti in uno dei cinque grandi campionati europei per la 12ª stagione: dalla sua prima annata a segno in queste competizioni, solo Lewandowski (13) ci è riuscito in più stagioni diverse. Nella ripresa Raspadori raddoppia con una conclusione precisa su invito di Lukaku, con l’attaccante belga che raggiunge Nuno Tavares a quota 8 in cima alla classifica assist-man del torneo. Nel finale, Guðmundsson accorcia per i viola con un tiro dalla distanza, tallone d’Achille della squadra di Conte: cinque delle ultime sette reti subite dai partenopei sono arrivate da fuori area. Il Napoli certifica la propria prestazione con il primato stagionale di 11 tiri nello specchio in un singolo incontro e resta in scia dell’Inter; la Fiorentina, invece, conferma le proprie difficoltà in trasferta: appena una vittoria nelle ultime sette gare lontano dal Franchi.

Un lampo di Matías Soulé dopo appena 25 secondi basta alla Roma per superare l’Empoli e conquistare il dodicesimo risultato utile consecutivo. L’argentino firma il gol più rapido della storia giallorossa in Serie A, battendo il record precedente di Totti (30 secondi nel 2012) e registrando la rete più veloce nel torneo dal 2021. La Roma di Ranieri continua la sua marcia implacabile: con 26 punti, è la squadra più in forma nei top cinque campionati europei nel 2025. Dal ritorno del tecnico di Testaccio il 24 novembre scorso, solo il Liverpool (12) è stato capace di vincere più partite dei capitolini (10). Soulé si dimostra ancora ispirato in trasferta, avendo segnato tutti e tre i suoi gol stagionali lontano dall’Olimpico. Per l’Empoli, una sconfitta che complica ulteriormente la lotta salvezza.

La copertina della giornata, però, è tutta dell’Atalanta, che firma un’impresa storica battendo la Juventus con un fragoroso 4-0 all’Allianz Stadium. Mai i bianconeri avevano subito una sconfitta casalinga così pesante in Serie A nel nuovo impianto di proprietà: in generale, era dal 1967 (0-4 nel derby con il Torino) che non perdevano una gara interna con almeno quattro gol di scarto. La Dea impone il proprio ritmo fin dai primi minuti e passa in vantaggio con il penalty di Retegui, che sale a quota 22 reti stagionali, ad un passo al record storico di gol in una singola stagione con la maglia dell’Atalanta, quello di Pippo Inzaghi – 24 nel 1996/97. Nella ripresa, i bergamaschi dilagano con De Roon – record personale di marcature in Italia con 4 reti stagionali – lo splendido gol di Zappacosta e Lookman. La Juventus perde l’imbattibilità casalinga in campionato, la Dea si conferma una corazzata in trasferta: nelle ultime tre uscite lontano da Bergamo, gli uomini di Gasperini hanno colto tre successi realizzando 14 reti senza mai subire gol.

Si chiude con un pareggio il duello dell’Olimpico tra Lazio e Udinese, con Romagnoli che risponde al vantaggio friulano firmato da Thauvin. Un punto che permette ai biancocelesti di rimanere in scia per un posto in Champions League e di estendere a sei partite la striscia d’imbattibilità in campionato, ma che al tempo stesso allunga a sette la serie di gare casalinghe con almeno un gol subito. Per l’Udinese, invece, un dato storico: cinque risultati utili consecutivi in trasferta contro la Lazio, un’impresa riuscita solo un’altra volta nella sua storia. Romagnoli torna al gol in Serie A dopo 646 giorni, mentre Thauvin trova la seconda rete consecutiva in campionato, confermando il suo ottimo momento di forma. Primo assist stagionale per Lucca, che continua a crescere come riferimento offensivo dei friulani.
