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AC TRENTO;BRIMASCO VESTITO A FESTA PER L'AMICHEVOLE COL NAPOLI

Dopo il primo test contro la Bassa Anaunia che mercoledì aveva visto Hamsik e compagni stravincere per 17-0 sul campo di Dimaro, il Napoli di Sarri trova un ostacolo più probante nel Trento che fa il suo esordio stagionale in un Briamasco gremito in ogni ordine di posto e con il nuovo main partner CasaTua a fare bella mostra di sé sulla maglia.
Per i quattromila spettatori accorsi da un po’ tutto il nord Italia, molti dei quali al seguito degli azzurri nel ritiro in Val di Sole, è stata una serata di festa, allietata da un clima ideale e dall’organizzazione congiunta tra la società di Via Sanseverino e l’Azienda di Promozione Turistica della Val di Sole che ha rasentato la perfezione.
Il pubblico ha assistito ad una prima mezzora in cui la squadra di Vecchiato, dopo un giorno e mezzo di preparazione appena e con un rodaggio inevitabilmente tutto da scontare, ha tenuto il campo con personalità e notevole spirito d’iniziativa dinanzi ad una delle squadre della Serie A più gradevoli da ammirare.
Il primo brivido della serata lo procura dopo appena due giri di lancette il calcio d’angolo con cui Ghoulam centra direttamente l’incrocio dei pali. Furlan e compagni non si lasciano irretire e al 9’ Lella prova la conclusione dalla distanza che Rafael blocca senza particolari patemi.
Al 17’ arriva il vantaggio del Napoli col tiro di Mertens dal limite che trova una deviazione e finisce alle spalle dell’incolpevole Grubizza che si rifà poco dopo sul destro ravvicinato di Callejon, cui fa eco la chiusura tempestiva di Cascone che alla mezzora chiude su Mertens nel bel mezzo dell’area piccola.
Ancora Grubizza prontissimo su Callejon con una temeraria uscita a terra poco prima di capitolare sul colpo di testa di Giaccherini che al 37’ si fa trovare pronto sul cross chirurgico dalla destra dello stesso Callejon.
Un solo giro di lancette e Chiriches porta a tre le segnature del Napoli, pescando un jolly dalla propria trequarti difensiva: gran pallonetto dalla distanza che si infila sotto la traversa nonostante il colpo di reni tentato dall’estremo difensore aquilotto.
La prima frazione si chiude con la quarta marcatura degli azzurri: Hamsik si invola verso il limite dell’area gialloblu, apre sulla destra per Callejon che mette la palla nell’angolino opposto con un rasoterra che ne premia la costante ricerca della profondità.
Le due protagoniste in campo affrontano il secondo tempo con profonde modifiche rispetto al primo come di consuetudine in questi match di preparazione. Vecchiato lascia in campo i soli Cascone, Furlan e Lella, mentre Sarri cambia tutti gli effettivi a disposizione: gli unici in lista a non assaggiare il campo saranno Boldini per il Trento e Maksimovic per il Napoli, entrambi non in perfette condizioni.
La cronaca racconta di un Insigne alla ricerca del gol attesissimo dai suoi tifosi che non arriva e un Milik efficace nel capitalizzare la mezzora scarsa concessagli dal mister partenopeo: prima insacca di testa al quarto d’ora su cross dello stesso Insigne e poi realizza la doppietta personale con una mezza rovesciata morbida dal limite dell’area piccola dopo la respinta di Cuoco su conclusione dal limite.
In mezzo la prima rete in maglia azzurra per Adam Ounas: il rapidissimo esterno franco-algerino fa apprezzare i proprio bagaglio tecnico con un pregevolissimo ed imprendibile tiro al volo.
Al termine della gara è rincorsa agli autografi, ai selfie e alla ricerca del cimelio con cui ricordare una festa che ha sancito il legame tra le due società, un’amicizia ribadita dal presidente Mauro Giacca che insieme a Edoardo De Laurentiis, vice presidente del Napoli e figlio di patron Aurelio, ha premiato i Giovanissimi 2003 del Trento che hanno conquistato il proprio girone di campionato nella scorsa stagione con uno score da record, guadagnandosi così coppa, medaglie e la possibilità di seguire la prestigiosa amichevole da bordo campo nell’ambito ruolo di raccattapalle.
Il Napoli tornerà a calcare il prato del Briamasco, ulteriormente abbellito con i lavori effettuati in questi ultimi giorni con relativo apprezzamento da parte della società partenopea, nella gara di martedì sera contro il Carpi e poi sabato prossimo contro il ChievoVerona.
Per il Trento, che ieri sera è già rientrato a Cavalese per proseguire il proprio ritiro, il prossimo appuntamento è per mercoledì alle 17 contro la Fiorentina a Moena.
 
Il tabellino di Trento 0 – Napoli 7
Reti: 17' Mertens, 37' Giaccherini, 38' Chiriches, 44' Callejon, 60' Milik, 62' Ounas, 67' Milik
 
Trento primo tempo (4-3-3): Grubizza; Rippa, Cascone, Brugger, Badjan; Furlan, Bertaso, Gattamelata; Lillo, Lella, Osti.
Trento secondo tempo (4-3-3): Cuoco (84’ Mahmuti); Falco, Cascone (61’ Calcagnotto), Casagrande, Dallavalle (65’ Appiah); Paoli (84’ Trevisan), Bacher, Furlan (73’ Cavagna); Ferraglia (70’ Marini), Lella (61’ Pangrazzi), Duravia. Allenatore: Roberto Vecchiato
A disposizione: Boldini
Napoli primo tempo (4-3-3): Rafael; Maggio, Chiriches, Albiol, Ghoulam; Rog, Diawara, Hamsik; Callejon, Mertens, Giaccherini.
Napoli secondo tempo (4-3-3): Sepe; Hysaj, Koulibaly, Tonelli, Strinic; Allan, Jorginho, Zielinski; Ounas, Milik (73’ Pavoletti), Insigne.
A disp: Maksimovic.
Allenatore: Maurizio Sarri.
Arbitro: Falvio Braghini di Bolzano (Enrico Repetto e Kevin Mazzucchi di Bolzano).
Note: Campo in perfette condizioni, spettatori 4mila circa, calci d'angolo 8 a 0 per il Napoli.
 
Ph. AC Trento
  • Pubblicato in Serie D

TRENTO CALCIO: E ARRIVA ANCHE LA TERZA COPPA ITALIA CONSECUTIVA

La conquista della terza Coppa Italia consecutiva da parte del Trento è stata più complicata di quanto dicessero i pronostici. Nella finale della manifestazione provinciale riservata alle squadre Eccellenza e Promozione, infatti, il Comano si è rivelato più ostico di quanto fatto vedere nel 5-0 subito alla seconda giornata di campionato al Briamasco.
Formazione tipo per i gialloblù con Rizzon nel ruolo di laterale destro di difesa mentre nel Comano figurano inizialmente fuori Donati e Poli.
Passano appena 30” e Boldini fa capire le intenzioni del Trento con un tiro da 25 metri parato da Lorenzi. Rispondono i gialloneri con Poletti al 7’ su punizione: il suo tentativo di aggirare la barriera trova Demetz pronto alla presa.
Al 9’ Ferrarese dal fondo serve Gherardi sul primo palo che anticipa il marcatore e mette di poco a lato. È ancora Ferrarese a rendersi pericoloso al 19’, questa volta su punizione dal limite: la traiettoria scavalca la barriera, trovando Lorenzi pronto alla ribattuta di pugno.
La partita vive una lunga fase di stallo coi gialloblù a condurre le danze ed il Comano in attesa di trovare il varco giusto per la ripartenza.
Al 31’ l’episodio che mette i bastoni tra le ruote alla tattica attendista dei gialloneri. Su rinvio dal fondo di Demetz è Ambrosi a farsi anticipare da Brusco sulla corsa, atterrando il classe ’97 gialloblù all’altezza della propria trequarti difensiva. Il centrale termale viene espulso per fallo da ultimo uomo tra le proteste di rito con Lucena che alza di poco la mira sopra la traversa sul successivo calcio di punizione.
Per rimediare all’inferiorità, Celia accentra Fusari al fianco di Litterini ed abbassa Poletti sulla linea difensiva, passando al 4-3-1-1, ma al 40’ è Ferrarese ad attirare su di sé 3 avversari, riuscendo comunque a servire Gherardi a centro area con la girata mancina del numero nove aquilotto che finisce oltre la traversa. 
Il lungo recupero al termine della prima frazione è palpitante. Il Comano è temporaneamente in 9 uomini per l’infortunio di Litterini, il Trento accelera con Di Fusco che al 46’ dalla fascia sinistra mette la sfera sulla testa di Gherardi che colpisce il palo più lontano prima del rinvio dei difensori gialloneri. Sulla successiva rimessa è Appiah a tentare il sinistro a rientrare con la palla che termina a lato. Al 48’ è ancora Appiah a tentare la via del gol con un pallonetto sull’uscita avventata di Lorenzi, trovando Ciurletti sulla linea a respingere di testa. 
Nella seconda frazione i gialloblù riprendono il forcing con cui avevano terminato la prima e dopo appena un minuto l’angolo di Ferrarese per la testa di Cascone al limite dell’area piccola finisce tra le braccia di Lorenzi.
Al 4’ Brusco parte dalla propria area e mette un cross sulla testa di Gherardi il cui assist per Ferrarese vede il numero 10 aquilotto esitare troppo al momento del tiro con lo stesso capitano aquilotto protagonista in occasione della punizione dal limite al 12’ con la palla che sfiora il palo alla destra di Lorenzi.
Al 17’ arriva il vantaggio del Trento al termine del triangolo in verticale Bruco-Gherardi-Brusco con quest’ultimo a servire proprio Ferrarese il cui sinistro non lasca scampo a Lorenzi.
Il Comano, protagonista di una prova generosa, rimane sulle gambe. Il Trento allora alza il ritmo e va vicino al raddoppio in più circostanze al 24’ col sinistro di Appiah da fuori, poi al 28’ con Gherardi che mette alto di testa su corner così come con Brusco in torsione al 37’. Ma qualche istante dopo è lo stesso Brusco a ricevere il passaggio di Gherardi, lesto ad approfittare dell’errato disimpegno difensivo dei termali, e siglare la rete del definitivo raddoppio col quale i gialloblù alzano la coppa al cielo in attesa della finale regionale della Coppa Italia in programma domenica 18 dicembre a Mezzolombardo contro l’Appiano.
«Tre anni di gestione e tre Coppe Italia conquistate – le parole a caldo del presidente gialloblù Mauro Giacca – ennesima soddisfazione che ci proietta alla finale regionale che finalmente possiamo disputare. Sapevamo che il Comano ci avrebbe reso la vita difficile e che avremmo trovato un avversario molto più preparato rispetto alla gara di campionato. Ciò nonostante siamo riusciti a dare un’altra gioia ai nostri tifosi – conclude lo stesso presidente – e proseguiamo determinati verso i traguardi che questa dirigenza si è posta».
 
Il tabellino di Trento 2 – Comano Terme Fiavé 0
Reti: Ferrarese (T) 17’ s.t., Brusco (T) 37’ s.t.
Trento (4-3-3): Demetz (47’ s.t. Scali); Rizzon (16’ s.t. Acka), Casagrande, Cascone, Di Fusco; Appiah, Lucena, Boldini; Brusco, Gherardi (40’ s.t. Ferraglia), Ferrarese. All. Caliari (Manfioletti squalificato)
A disposizione: Bianchi, Gattamelata, Conci, Bentivoglio.
Comano Terme Fiavé (4-4-1-1): Lorenzi T.; Fusari, Ambrosi, Litterini (46’ p.t. Donati), Giovannini; Serafini, Sceffer, Ciurletti; Poletti (41’ p.t. Parisi), Bosetti, Marocchi (18’ s.t. Xhuliano). All. Celia
A disposizione: Rossi, Trentini, Poli, Lorenzi F.
Arbitro: Zihadul Azam di Arco Riva (assistenti Alessandro Morelli e Salah Eddine Mouizina di Trento)
Espulsi: Ambrosi (C) 31’ p.t., Litterini (C) 32’ s.t. dalla panchina
Ammoniti: Ciurletti (C) 27’ p.t., Serafini (C) 10’ s.t., Giovannini (C) 15’ s.t., Sceffer (C) 23’ s.t., Acka (T) 30’ s.t.
Note: Campo in condizioni accettabili, spettatori 350 circa.
Ph. Ac Trento