Log in

 

Serie D, Nuorese-San Teodoro 2-0

Serie D, Nuorese-San Teodoro 2-0

vittoria all'inglese per la Nuorese

 

Nuorese: Frasca, Tupponi, Dinardo, Falasca, Goh (73' De Simone), Peana, Cadau, Gallo (88' Carta), Curcio, Molino (86' Pusceddu), Lizaso. A disposizione: Galizia, Moro, Dessolis, Botti, Scognamiglio, Scintu. Allenatore: Marco Mariotti

San Teodoro: Cherchi, Malesa (89' Pascuttini), Raimo, Gavioli, Orchi, Giannetti, Giacomelli (70' Mendy), Vispo, Prandelli (74' Puntoriere), Ibba, Cocco. A disposizione: Corsi, Magnanelli, Deiana, Catalano, Ferraro, Gambini. Allenatore: Tomaso Tatti

Arbitro: Adalberto di Pistoia

Assistenti: Spinelli di Busto Arsizio e Zangaro di Catanzaro

Marcatori: 52' Facundo, 82' Tupponi

Ammoniti: Peana (N), Gavioli,Vispo,Giannetti (ST)

Note: spettatori 700 circa Recupero:2' (p.t.), 4' (s.t.), al 67'Molino (N) fallisce un rigore


Iniziamo dalla fine: la partita tra Nuorese e S.Teodoro è finita da circa mezz'ora con la vittoria del verdeazzurri per 2-0 con i gol di Facundo Lizaso e Giovanni Tupponi, una vittoria importante che tiene la Nuorese attaccata al treno playoff, aspirazione legittima di una squadra che si sta dimostrando matura per i grandi obiettivi.

L'ultimo a raggiungerci nella mix zone dello stadio Franco Frogheri è il presidente della Nuorese Michele Artedino che ci ha chiesto espressamente di aspettarlo, il suo annuncio è di quelli che fanno rumore e che fanno passare tutto il resto in secondo piano: la Nuorese non si presenterà a Monterosi domenica prossima, la regione non risponde alle richieste delle società sarde e andare avanti è molto difficile. La partita contro la squadra del presidente Capponi è il primo di una lunga serie di scontri diretti ma la Nuorese rischia di perderlo a tavolino se non arriveranno risposte, i verdeazzurri da qui alla fine disputeranno solo le gare casalinghe e il derby con il Lanusei. Un vero peccato.

Come detto, passa tutto in secondo piano: la vittoria sofferta di oggi, il primo gol di Tupponi, giovane nuorese classe 98 e le dichiarazioni stizzite di Mariotti a fine gara, le raccontiamo per dovere di cronaca ma la vera notizia è quella pervenuta a mezz'ora dal fischio finale.


La partita – la Nuorese torna a casa dopo ben 39 giorni, l'ultima gara casalinga risale al recupero contro il Sansepolcro l'8 febbraio, giornata dedicata all'associazione trapiantati, gli spalti del Quadrivio presentano un discreto colpo d'occhio per questo derby con il S.Teodoro che si presenta a Nuoro a caccia di punti salvezza seguito da uno sparuto gruppo di tifosi.

Mariotti deve rinunciare al solo Heatley Flores, impegnato nel torneo di Viareggio e davanti a Frasca schiera una linea a 4 con Cadau, Di Nardo, Peana e Tupponi, in mediana ai lati di Goh ci sono Gallo e Falasca con Molino sulla trequarti ad ispirare Lizaso e Curcio. 4-4-2 anche per Tomaso Tatti che si affida a Pradelli ed Ibba con Cocco e Giacomelli sulle fasce, panchina per le nostre vecchie conoscenze Corsi e Mendy.

L'avvio è di marca ospite, uno spigliato S.Teodoro costringe un po' a sorpresa i padroni di casa sulla difensiva, i galluresi dopo due minuti hanno una doppia occasione: prima è Cocco ad impegnare Frasca di testa sugli sviluppi di un corner, sul proseguo ci prova Ibba ma sono ancora i pugni del portiere verdeazzurro a dire di no, i giocatori viola protestano sostenendo che la palla abbia varcato la linea di porta, l'arbitro lascia correre.Al 16' Frasca non è impeccabile sul tentativo di deviazione di Prandelli, il numero 1 si riscatta puntualmente smanacciando su Ibba pronto al tap-in.Dopo un primo quarto d'ora difficile, la Nuorese prende campo ma le idee sono poche, la palla circola lentamente a centrocampo e il S.Teodoro si difende senza affanni, si va avanti per iniziative individuali: un tiro ribattuto di Molino (23') e un tentativo al volo di Curcio sugli sviluppi di un corner.Alla mezz'ora Molino ci prova su punizione dalla lunga distanza, Cherchi mette in angolo con qualche difficoltà, il portiere viola rischia qualcosa poco dopo deviando sui piedi di Facundo un cross dalla sinistra di Tupponi, l'argentino non ha il riflesso giusto per approfittarne.La Nuorese cresce e confeziona la prima vera occasione in chiusura di tempo: Falasca viene pescato in piena area e in ottima posizione, la sua conclusione è da dimenticare e finisce fuori.

Il primo tempo si chiude a reti inviolate.


La ripresa si apre senza cambi e con l'ammonizione per Peana per gioco falloso. La Nuorese dopo 7 minuti ha il guizzo giusto: sugli sviluppi di un capovolgimento di fronte Molino prende palla sulla trequarti, verticalizzazione impeccabile per il movimento di Facundo che sbuca alle spalle dei difensori viola e batte Cherchi in uscita. Gli ospiti accusano il colpo e non riesce a reagire, la gara si innervosisce con diversi duri interventi, l'arbitro opta per la linea morbida e non distribuisce cartellini sacrosanti. A metà ripresa la Nuorese potrebbe chiudere la gara: sugli sviluppi di una punizione dalla destra Lizaso viene messo giù da un difensore ospite, l'arbitro non ha dubbi e indica il dischetto.Si presenta Molino che calcia alla sinistra di Cherchi che è bravissimo ad intuire e mettere in angolo. Il rigore fallito non risveglia particolarmente la gara con la Nuorese che controlla con una certa sufficienza e il S.Teodoro che non riesce a rendersi pericoloso. Almeno fino al 35' quando Cocco semina il panico nell'area verdeazzurra, l'azione si conclude con un tiro abbondantemente fuori misura di Vispo.Il potenziale pericolo scuote la Nuorese che al 37' chiude la contesa: punizione dai 20 metri di Molino, Cherchi respinge, sulla palla si avventa Tupponi che segna la sua prima rete con la maglia della Nuorese, e questa è certamente la più bella notizia di giornata. Degli ultimi minuti si segnala solo il clamoroso errore sotto porta del neo entrato Pusceddu su invito di Lisazo, il Quadrivio applaude comunque l'esterno di Orotelli che prova a riscattarsi subito dopo con una conclusione che impegna Cherchi.


Finisce dunque con un 2-0 che premia la concretezza della Nuorese e punisce il S.Teodoro oltre i propri demeriti. I verdeazzurri tengono il passo delle big del girone, con la speranza che in settimana le questioni legate ai contributi regionali si possa risolvere, sarebbe un peccato mandare tutto a monte proprio adesso, la Nuorese ha dimostrato che se la può giocare contro chiunque.

 

Dopo Partita


Giovanni Tupponi: " Primo gol in Serie D è un gol molto importante perchè ci ha dato 3 punti e per questo sono molto felice, è un gol che aspettavo da un bel pò, lo aspettavo da 50 partite, sono stato paziente ed è arrivato".


Marco Mariotti: " Voglio fare un plauso grandissimo alla squadra, poi ho sentito delle parole come Mariotti torna a Roma, io sono contento di rientrare a Roma spero di aver lasciato un bel ricordo alla fine di questo terzo anno, capisco che la gente è abituata a vedere Real Madrid o Barcellona ma io son fiero di aver visto una squadra giocare a pallone, che gioca a calcio e mentre gli altri buttano la palla avanti noi cerchiamo di dare un senso al nostro gioco, perciò non posso che essere contento. Il primo anno abbiamo chiuso a 48 punti il secondo a 51, spero di finire oltre i 50 e di portare la Nuorese a fare i playoff. Era un programma preso col presidente ed è stato un triennio bellissimo e spero alla Nuorese nei prossimi 5-6 anni di arrivare in Serie B o in A con un altro tipo di calcio.Dopo 3 anni è giusto chiudere un ciclo, oggi abbiamo Heatley che sta facendo bene al Viareggio, abbiamo lanciato due ragazzi in Lega Pro: Danese ha già giocato 20 gare col Prato, sono felice per il gol realizzato da Tupponi un ragazzo che da terzino arriva a fare gol che copre bene tutti i ruoli, che è cresciuto con me, la mia politica è lanciare i giovani, cercherò di continuare in questo poi magari arriverà qui qualcuno che fa un calcio diverso ma non è una polemica. Quando senti certe cose dopo che vedi giocare la tua squadra vuol dire che Mariotti ha fatto il suo tempo, ci sono sicuramente allenatori più preparati di me è gusto che le squadre si dividano, è una mia decisione, qui ho tanti amici ma va bene cosi è giusto".