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Editoriale di Lapo De Carlo, Bravi. Ora viene il difficile

Editoriale di Lapo De Carlo, Bravi. Ora viene il difficile

Una partita piacevolmente noiosa quella contro il Pescara. Finalmente meno sofferenze e grande presenza dell’Inter, in ogni zona del campo. Pioli mette in campo una formazione che ripropone Medel nella linea di difesa al fianco di Miranda e la novità Nagatomo in fascia. Il Pescara nei primissimi minuti ci prova e mette in imbarazzo Handanovic che, su un tiro dalla distanza di Kastanos, compie una parata goffa sulla cui ribattuta Verre si fionda trovando un gol immediatamente annullato per evidente fuorigioco. L’Inter si scuote in un minuto e ottiene il gol dell’1-0 grazie ad un cross di Perisic che trova la difesa pescarese spiazzata dall’inserimento dalle retrovie di D’Ambrosio. La squadra prende sempre più sicurezza e spinge con grande autorevolezza, senza però avere la malizia per realizzare il raddoppio. Joao Mario sbaglia due volte un gol già confezionato e per poi farsi perdonare con il gol del 2-0, dopo aver letto bene un cross rasoterra, sempre di Perisic lanciato da Icardi.

Il Pescara sul finire del primo tempo reclama un fallo ai limiti dell’area che l’arbitro per nostra fortuna non vede.
Alla fine dei primi 45 minuti resta la bella impressione fatta da D’Ambrosio, bravo in chiusura, in presenza i ogni zona del campo e persino in impostazione. Il gol che sblocca la partita è una logica conseguenza della sua ottima serata.
La ripresa vede l’Inter giocare con sufficienza e subire l’intraprendenza del Pescara. Gli abruzzesi sono però davvero tecnicamente inferiori e non approfittano del calo di tensione nerazzurro. Al 13° della ripresa arriva l’occasione più pericolosa dei pescaresi, che potrebbero riaprire il match con Bahebeck ma Handanovic esce bene e chiude lo specchio della porta.
Il pubblico sente il pericolo e inizia a rumoreggiare ma la situazione prosegue con questo tenore ancora per qualche minuto. Fino a quando arriva il 3-0 di Eder che, ad onor del vero è in fuorigioco.

Pioli si rilassa e mette anche Gabigol in campo, come sempre salutato da un ovazione di un pubblico che vede nel brasiliano un talento da incoraggiare in ogni modo. Gabriel Barbosa vorrebbe ricambiare e per poco non riesce a segnare il quarto gol interista con un tiro dalla distanza che gli viene parato da Bizzarri. Poco dopo ci sarebbe anche un rigore su Gagliardini ma Calvarese ha un’altra impressione. L’Inter dunque ottiene la settima vittoria consecutiva in campionato e la nona in assoluto, tra Europa League e Coppa Italia. Dalla partita col Genoa, a metà dicembre, l’Inter ha preso solo due gol in sette partite (tralasciando Inter-Bologna di coppa Italia dove ha subito due gol).

Il sorpasso ai danni della Lazio permette il raggiungimento del quarto posto e la squadra sembra davvero lontanissima da quella incerta e balbettante di inizio stagione. Pioli ha fatto quello che ci si aspettava e i tifosi iniziano davvero a credere alla Champions, nonostante il Napoli e la Roma non perdano un colpo. Ora però arriva il difficile, Il calendario dell’Inter ora propone la partita di coppa Italia martedì sera contro la Lazio, lo scontro durissimo allo Juventus Stadium, dove ad oggi hanno perso tutti, la gara interna con l’Empoli, quella esterna col Bologna e la gara determinante con la Roma a San Siro. Se l’Inter dovesse avere pochi punti di distacco dal terzo posto a fine febbraio, significherebbe che la lotta per il terzo posto sarebbe davvero praticabile.

Tutti i complimenti e l’autostima che la squadra sta incamerando serviranno nei momenti difficili che inevitabilmente arriveranno contro avversari di un livello più alto. La solidità e le certezze in questo sport, svaniscono in fetta, come i giudizi compiacenti che imborghesiscono i giocatori e l’ambiente. L’Inter ora è dove dovrebbe essere ma è più interessante verificare come affronterà il doppio impegno contro la Lazio in coppa e la Juve a Torino. Se giocherà alla pari senza farsi schiacciare, se resterà in partita anche dopo aver subito un eventuale gol, se sorprenderà i bianconeri giocando con aggressività, significa che la squadra avrà completato il processo di crescita che Pioli ha intrapreso. Da oggi arriva il difficile ed è ora che la squadra annulli i cali di concentrazione e alzi l’asticella.
Amala.