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S.S. Lazio C5 - Tiziano Chilelli, il rinnovo per rilanciarsi

Tiziano Chilelli, il rinnovo per rilanciarsi

 

Il pivot classe '94 sposa il “progetto Angelini”: rinnovato l'accordo con la società puntando alla prossima stagione sportiva come quella della definitiva consacrazione ad un livello al quale tutti lo attendono da anni.

 

Si viene e si va, a volte si ritorna. Parafrasando Ligabue, questa è stata la storia d'amore fin qui messa in atto da Tiziano Chilelli con la sua amata Lazio. Società che non può non portare nel cuore, sia perché di proprietà della sua famiglia ormai da quattro stagioni, sia per un amore viscerale nei confronti del bianco e celeste derivante dal calcio a 11. Carriera sin qui ballerina, ma potenzialità da grande giocatore: è così che “Titto” si prepara per l'anno del rilancio ad alto livello.

 

“È esattamente quello che voglio – commenta -. Vorrei che fosse una stagione di ripartenza, contro tutti quelli che hanno detto che in Serie A non posso giocare”. Il suo ritorno alla Lazio, a stagione in corso, era stato coi fuochi d'artificio, con quella rete al Futsal Isola di fronte ad un PalaGEMS stracolmo di gente. Sembrava fosse la svolta “ma non è andata come credevo – rincara Chilelli -. La mia stagione è praticamente finita dopo quel gol ed anche qualche infortunio di troppo mi ha messo i bastoni fra le ruote”.

 

Ma la voglia di vendetta, sportivamente parlando, sembra davvero grande: “In questi giorni, sin dal suo arrivo alla Lazio, mister Angelini mi ha motivato tantissimo. Mi sta regalando un'opportunità enorme e non ho intenzione di lasciarmela sfuggire. Spesso si confonde il fatto che mi chiami Chilelli con il motivo della mia presenza in squadra, mentre invece è esattamente il contrario”. E la speranza è quella di vedere Chilelli protagonista, insieme ad una Lazio che possa lottare per posizioni più nobili della classifica: “Dopo una retrocessione ed una salvezza sofferta negli ultimi due anni, vorremmo provare a fare qualcosa in più” chiosa Titto.


S.S. Lazio Calcio a 5 – Ufficio stampa

Cortes: “La Ternana? Dobbiamo pensare solo a noi stesse”

CALCIO A 5 / SERIE A ELITE FEMMINILE
Cortes: “La Ternana? Dobbiamo pensare solo a noi stesse”

ROMA – Ci siamo. La finale scudetto è dietro l’angolo e l’Olimpus Roma è pronta ad affrontare l’esame Ternana. Al PalaGems le Ferelle avranno davanti una formazione diversa rispetto a quella che hanno battuto nel Gold round. Forte di un trofeo, la Coppa Italia vinta a Bassano del Grappa, e della crescita di un gruppo composto da individualità importanti, la formazione di Daniele D’Orto è pronta per questo confronto. In casa blues a parlare di Gara 1 è Leticia Martin Cortes, giocatrice fondamentale nello scacchiere del tecnico romano.
Avete voglia di rivincita?
CORTES: “Voglia di rivincita no. E’ acqua passata. E’ l’unica squadra che ci ha battuto, ha meritato quella vittoria. Noi l’abbiamo dimenticata… Stiamo bene e stiamo lavorando benissimo. Nei Play Off siamo sempre state concentrate e dobbiamo continuar così”
Come è cambiata l’Olimpus Roma?
CORTES: “Siamo molto maturate, ci conosciamo molto di più. Siamo una formazione compatta, abbiamo vinto la Coppa Italia e… Vogliamo vincere!”
Cosa ti preoccupa maggiormente della Ternana?
CORTES: “Hanno delle buone individualità, difendono basse. Penso che le conosciamo bene. E’ una bellissima squadra, merita di stare in finale. Dobbiamo giocare bene e pensare solo a noi stesse in campo”.

 

 

 

Sara Agnello, una bandiera che rinnova: ''Questa è la mia famiglia''

Sara Agnello, una bandiera che rinnova: ''Questa è la mia famiglia''

È con grande piacere che la S.S. Lazio C5 annuncia di aver trovato l'intesa con la calciatrice Sara Agnello per il rinnovo in vista della stagione 2017/2018. Ad Agnello, che andrà a vestire la maglia biancoceleste per il terzo anno consecutivo (a cui si aggiungono gli altri quattro con la maglia de L'Acquedotto) la società rivolge un grande in bocca al lupo, con la speranza di togliersi grandi soddisfazioni insieme.

Quando si dice sentire una maglia come una seconda pelle. Sette anni insieme non sono una bazzecola. Anzi, in uno sport come il Futsal, nel quale spesso e volentieri si vedono cambi di squadre, in cui non c'è affezione ai progetti sportivi, trovare una bandiera, perché è di questo ormai che parliamo, è cosa più unica che rara. Il rinnovo di Sara Agnello rientra in quest'ottica, unica superstite di un gruppo partito insieme tanti anni fa. “Dopo tanti anni da compagne di squadre sarà strano non avere più al mio fianco giocatrici come Benvenuto e Vecchione, purtroppo nello sport può accadere che le strade si separino, ma questo nulla toglie all'amicizia che ci lega nella vita fuori dal terreno di gioco. Dispiace perché erano due persone importanti non solo in campo, ma anche nello spogliatoio”.

Agnello sarà il baluardo di un progetto tecnico partito tanti anni fa in Serie C laziale, arrivato a trasformarsi in una delle migliori realtà futsalistiche d'Italia: “Ho detto sì per il settimo anno di fila, perché questa è la mia squadra, la mia famiglia, una società seria, che lavora con cognizione, competenza ed una organizzazione che pochissime società hanno”.

Bisogna proiettarsi al futuro, provando a non commettere più gli errori del passato: “Abbiamo chiuso una stagione in cui per la prima volta le ambizioni erano diverse, nella quale volevamo guardare in alto, ma le cose non sono andate come tutti ci attendevamo. Il rammarico c'è, forse soprattutto per il doppio confronto con la Ternana, perché lì eravamo davvero riuscite a trovare tutto quello che ci era mancato per il resto della stagione. Ma il passato ce lo siamo messo ormai alle spalle”. Il nuovo anno, infatti, non è così lontano. La Lazio ripartirà con un nuovo percorso, ma con lo spirito sempre identico ed Agnello sarà il trait d'union fra il vecchio ed il nuovo: “Come sempre, darò il massimo, lotterò, sperando con tutto il cuore di poterci togliere qualche bella soddisfazione”.


S.S. Lazio C5 – Ufficio stampa

AcquaeSapone Unigross Futsal: il pari non basta, in finale va la Luparense

L’AcquaeSapone Unigross sfiora il colpo (5-5)
Stoppa ancora la Luparense, ma il pari la elimina

 


Applausi a scena aperta per l’AcquaeSapone Unigross. La stagione si chiude con il pareggio (5-5) sul campo della Luparense, premiata solo dalla miglior posizione di classifica e da un arbitraggio assolutamente da rivedere (vedi rosso a De Oliveira e non rosso a Tobe che lo colpisce al volto a palla lontana). Murilo e compagni escono dal campionato e dalla corsa scudetto a testa altissima: sulla qualificazione pesa il ko in gara-1, tra le mura amiche. Ma le prestazioni in terra veneta sono eroiche.

Il piccolo palazzetto di San Martino di Lupari fatica a contenere il pubblico e le emozioni che si susseguono fin dai primi secondi di gioco. La tensione è altissima, gli arbitri sembrano non essere (non è una novità) in grande serata, ma i giocatori in campo hanno la testa solo alla posta in palio e la partita resta una battaglia leale e godibile. I padroni di casa trovano il vantaggio con Taborda (8’) sugli sviluppi di un laterale, palla che incoccia sul palo interno e s’insacca. Mancano 11’ all’intervallo, ma Ricci ha già cinque falli da gestire e allora sceglie in anticipo la carta del portiere di movimento Jonas quando i suoi rientrano in possesso del pallone. I nerazzurri non perdono la bussola e restano aggressivi, tanto da trovare il pari con capitan Murilo che fa tutto da solo: scardina la palla dai piedi di un avversario e con la punta sorprende Miarelli sul primo palo a 7’ dalla pausa. I padroni di casa sono comunque sempre in partita e il palo di Mancuso al 17’ è un’iniezione di fiducia. Casassa è semplicemente fantastico al 19’ per due volte sui tentativi ravvicinati dei veneti. Nell’ultimo minuto, però, è inferno puro: Foglia sfrutta un assist d’oro e non può fallire davanti al portiere per il 2-1. Palla al centro e Lukaian va a un millimetro dal palo con una schiacciata di testa. Il parziale all’intervallo è una punizione troppo severa per Lima e compagni, ma c’è un tempo per rimediare.

La ripresa è più tattica. La Luparense accorcia davanti alla propria area e cerca in tutti i modi di difendere il vantaggio. Si gioca solo nella metà campo veneta. Sinistro di Bordignon, Miarelli para a terra. Lima raccoglie un passaggio sbagliato da Ramon, ancora una volta decisivo il portiere veneto. Dopo 7’30’’ Mancuso salva sulla linea. Se ne va veloce la prima metà della ripresa, primo intervento della ripresa per Casassa al 12’ in uscita su Taborda. Ritmo altissimo nonostante la stanchezza e il caldo, i ragazzi di Ricci continuano a manovrare per trovare lo spiraglio della speranza. A 7’ dalla fine, arriva il momento di Murilo portiere di movimento. Coco rischia l’autogol, un segnale positivo: gli sforzi dei nerazzurri meriterebbero un premio. E allora il premio arriva all’ultimo respiro, a 17’’ dalla sirena finale. Con De Oliveira aiutato da un avversario sulla linea. Si va ai supplementari, mentre il palazzetto veneto trema. La prima frazione dell’extratime è pazzesca. De Oliveira firma il sorpasso e Mancuso riporta la situazione in parità nel giro di pochi secondi. Poi entrano in scena gli arbitri a decidere, da soli, il nome della finalista: Tobe fa fallo su De Oliveira (non fischiato), nel contrasto viene estratto il rosso al pivot nerazzurro. Ora bisogna difendersi in 3 contro cinque. Altro giro di pochi secondi e sesto fallo contro la squadra di Ricci: Ramon lo sbaglia colpendo il palo. Si fa male Lukaian, ma si va al breve stop in parità. La sfida non è finita. Nel secondo tempo supplementare, però, al coach nerazzurro manca una pedina preziosa come De Oliveira e i giochi si fanno più difficili. Mancuso trova il gol del vantaggio con una giocata personale e mette i sigilli. Jonas e compagni perdono il controllo della partita quanto basta per far trovare a Taborda il quinto gol a porta vuota. Finita? Neanche stavolta: Lima segna il 5-4 a 1’ e mezzo sirena, ma servono due gol per passare e il cronometro è tiranno. Lima è un robot sempre lucido: riesce a segnare anche il 5-5 a 30’’ dalla fine. Ma non basta davvero questa volta.

LUPARENSE – ACQUAeSAPONE UNIGROSS 5-5 dts (pt 2-1, 2-2)

LUPARENSE: Miarelli, Taborda, Honorio, Coco, Mancuso, Morassi, Tobe, Ramon, Lara, Foglia, Khouc, Moufaddal. All. Marin.

ACQUAeSAPONE UNIGROSS: Casassa, Ruiz, Lima, De Oliveira, Jonas, Romano, Rocha, Murilo, Zanella, Lukaian, Bordignon, Mammarella. All. Ricci.

ARBITRI: Manzione (Salerno), Pezzuto (Lecce), Bizzotto (Castelfranco Veneto).
CRONO: Scarpelli (Padova).

MARCATORI: nel pt 8’18’’ Taborda (L), 13’10’’ Murilo (A), 19’16’’ Foglia (L); nel st 19’43’’ De Oliveira (A); pts 2’48’’ De Oliveira, 3’05’’ Mancuso (L); sts 2’10’’ Mancuso (L), 3’11’’ Taborda (L), 3’27’’ e 4’19’’ Lima (A).

NOTE: espulsi 3’45’’ pts De Oliveira (A) per doppia ammonizione; ammoniti De Oliveira (A), Jonas (A), Ramon (L), Lima (A), Mancuso (L), Lukaian (A), Taborda (L).

Ufficio stampa e comunicazione
AcquaeSapone Futsal


Orlando D’Angelo

L’AcquaeSapone Unigross fa l’impresa: 6 a 5 ai Lupi

L’AcquaeSapone Unigross fa l’impresa: 6 a 5 ai Lupi

Una rimonta pazzesca riapre la serie, venerdì la bella


Meravigliosi. I ragazzi di Ricci con il cuore, la testa e la lucidità piegano la Luparense (6-5) che non perdeva in casa da un’eternità. Il nome della finalista si decide venerdì sera, ancora sul parquet dei veneti, nella bella. Dal 5-2 per la squadra di casa all’intervallo, Lima e compagni realizzano una rimonta pazzesca nella ripresa.

Partenza avvelenata della squadra di Ricci. Pronti via salvataggio sulla linea di Mancuso sul tiro morbido di Ruiz da destra. Il palo esterno di Coco non spaventa, anzi arriva il vantaggio nerazzurro con l’autogol di Honorio, sulla palla calciata da destra da Jonas. Una disattenzione sulla rimessa laterale di Honorio, al 4’, consente a Brandi di sbucare alle spalle di Ruiz per l’1-1. La squadra di casa preme sull’acceleratore, qualche errore evitabile la agevola. Come il rigore per un ingenuo fallo di Lukaian in area. Dal dischetto, Ramon supera Mammarella che intuisce ma non ci arriva. Partita rovesciata e missione che diventa impossibile per i ragazzi di Ricci. Momento di sbandamento per Murilo e compagni, che subiscono la doppietta di Honorio, causati da altre disattenzioni difensive. Prima dell’intervallo, Lukaian commette quinto e sesto fallo, ma per fortuna c’è Santo Stefano Mammarella a parare il tiro libero di Coco. Nerazzurri ancora in vita grazie al gol di De Oliveira con il portiere di movimento. Mancano poco meno di cinque minuti e sul 4-2 i giochi sembrano riaprirsi, ma Honorio inventa il gol della cinquina facendo tutto da solo tra le maglie bianche dell’AcquaeSapone.

Come nella partita d’andata, serve una clamorosa remuntada nella ripresa per restare in vita. Si parte subito con il portiere di movimento e Murilo pesca subito il 3-5 dopo 2’. Luparense tutta raccolta davanti a Miarelli, salva almeno in due occasioni sugli attacchi nerazzurri d’inizio ripresa. Ma l’inerzia della partita è cambiata, con Murilo in maglia da portiere i veneti faticano a difendersi. Passano i minuti e serve un guizzo. Lo trova il campionissimo: Gabriel Lima. Suo il destro a giro da lontano che al 10’ porta i suoi a meno uno dal pareggio. Il cronometro scorre e la squadra di Ricci continua a manovrare pazientemente in attesa dei varchi per tornare in corsa. Li trova uno dei più attesi, Lukaian. Prima con un missile che s’infila alle spalle di Miarelli, poi con un tap in da pochi centimetri. Il vantaggio a 2’ e mezzo dalla sirena gela il palazzetto di San Martino. Si va a gara-3.

LUPARENSE – ACQUAeSAPONE UNIGROSS 5-6 (pt 5-2)

LUPARENSE: Miarelli, Taborda, Honorio, Coco, Mancuso, Morassi, Tobe, Ramon, Lara, Brandi, Khouc, Moufaddal. All. Marin.

ACQUAeSAPONE UNIGROSS: Mammarella, Ruiz, Lima, De Oliveira, Jonas, Casassa, Canabarro, Romano, Rocha, Murilo, Zanella, Lukaian. All. Ricci.

ARBITRI: Cursi di Jesi, Malfer di Rovereto, Simonazzi di Reggio Emilia, crono Mezzadri di Parma.

MARCATORI: nel pt 2’14’’ Honorio (L, aut.), 4’32’’ Brandi (L), 6’05’’ Ramon (L, rig.), 8’30’’, 10’18’’ e 18’33’’ Honorio (L), 15’30’’ De Oliveira (A); nel st 2’ Murilo (A), 10’ Lima (A), 16’ e 17’30’’ Lukaian (A).

NOTE: espulsi ; ammoniti Lukaian (A), Lima (A), Jonas (A), Tobe (L).

Ufficio stampa e comunicazione
AcquaeSapone Futsal


Orlando D’Angelo

Calcio a 5: i sorteggi delle finali nazionali allievi e giovanissimi

Calcio a 5: i sorteggi delle finali nazionali allievi e giovanissimi
Si sono svolti oggi a Roma, presso la sede della FIGC, i sorteggi delle Finali Nazionali di Calcio a 5 per le categorie Allievi e Giovanissimi.
Sedici in totale, otto per fascia d'età, le squadre che dal primo al 3 giugno, nelle strutture messe a disposizione dall'Amministrazione di Montecatini Terme, si contenderanno il titolo nazionale 2016/2017.

Al via per la categoria Allievi, New Team Ferrara, Sacra Famiglia, Marcianise F., Meta C5, San Gottardo, CUS Ancona, Aosta Calcio 511 e la vincente del triangolare di stasera tra History Roma 3Z, Pescara e Circolo La Nebbia di Campobasso, che dalla mattina dal primo del prossimo mese, scenderanno in campo per i quarti di finale. Semifinali e finali in programma venerdì 2 e sabato 3.

Per i giovanissimi, i protagonisti dell'ultimo atto della stagione saranno Asti Calcio a 5, Segato Viola, Napoli Calcio a 5, Sacra Famiglia, Fontanella Branca, Lazio Calcio a 5, PGS Club San Paolo e New Team Ferrara, che seguiranno il medesimo calendario degli Allievi.

S.S. Lazio C5 - Giasson e Ramirez non rinnovano

Daniel Giasson e Kevin Ramirez non rinnovano

Ringraziando i giocatori Daniel Giasson e Kevin Ramirez per l'impegno profuso nel corso di questa stagione, si comunica che i due calciatori non rientrano più nei piani della società e non faranno parte del roster biancoceleste nella stagione 2017/2018. A loro va un in bocca al lupo per il futuro sui campi di futsal.


S.S. Lazio Calcio a 5 – Ufficio stampa

S.S. Lazio C5 - Benvenuto e Di Turi, tempo di saluti

Benvenuto e Di Turi, tempi di saluti

In vista della stagione sportiva 2017/2018, la S.S. Lazio C5 annuncia di non aver trovato l'intesa per il rinnovo con le atlete Serena Benvenuto e Antonia Di Turi. Alle due giocatrici, che sono così da considerarsi libere e sul mercato, va un ringraziamento per quanto espresso sia nel corso della passata stagione sia in quelle precedenti con la maglia biancoceleste, con un contestuale in bocca al lupo per le future fortune sportive.

S.S. Lazio C5 – Ufficio stampa