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Fase Finale Campionato Primavera, Quarti di Finale: Juventus - Sampdoria 1-0

Marcatore: 38’ pt. Zeqiri (J).

Juventus: Del Favero, Coccolo, Vogliacco, Rogerio, Matheus Pereira (35’ st. Mosti), Kanoute (21’ st. Bove), Clemenza (Cap.), Leris, Zeqiri (18’ st. Semprini), Caligara, Beruatto.
A disposizione: Loria, Marricchi, Muratore, Tripaldelli, Toure, Ndiaye, Galtarossa, Merio, Nicolussi.
Allenatore: Fabio Grosso.

Sampdoria: Krapikas, Tissone, Leverbe, Tomic, Baumgartner (35’ st. Curito), Balde, Cioce (Cap.) (29’ st. Gabbani), Gomes Ricciulli, Pastor Carayol, Tessiore, Ejjaki (6’ st. Criscuolo).
A disposizione: Cavagnaro, Piccardo, Doda, Gilardi, Oliana, Romei, De Nicolo, Cuomo, Testa.
Allenatore: Francesco Pedone.

Ammoniti: 31’ pt. Coccolo (J), 14’ st. Caligara (J), 40’ st. Mosti (J), 36’ pt. Baumgartner (S), 3’ st. Tessiore (S), 14’ st. Tomic (S).

Espulso: 13’ st. Coccolo (J) per doppia ammonizione.

La Juve Primavera fa sul serio, ed è di nuovo alle semifinali Scudetto, per il secondo anno consecutivo. Dopo aver battuto la Sampdoria per 1-0 oggi allo stadio “Ricci” di Sassuolo, i bianconeri attendono di conoscere i loro avversari: in semifinale si giocherà contro Atalanta o Fiorentina. Ma ciò che conta è che la Juve ha fatto alla grande il suo dovere.
Si gioca in un pomeriggio molto caldo, in Emilia: la Juve nonostante questo parte forte, e sfiora il gol dopo pochi minuti con un sinistro a giro di Clemenza. La partita comunque è equilibrata, la Samp ribatte, Del Favero è chiamato a dire di no a Gomes: questo fino al 20’ circa del primo tempo, quando i bianconeri prendono campo e aggrediscono i blucerchiati. Arrivano una serie di conclusioni molto pericolose in sequenza e proprio quando la Sampdoria sembra aver trovato le contromisure, facendosi vedere in area juventina, ecco il gol partita: inserimento di Zeqiri in area, conclusione perfetta al 38’ del primo tempo.
Nella ripresa la Juve controlla e amministra il vantaggio, e non è impresa semplice, vista l’espulsione di Coccolo al 58’.
La partita resta equilibrata, ma è proprio la Juve ad andare vicina al gol con Bove all’84, per poi contenere le ultime folate della Samp, chiuse anche da un sempre ottimo Del Favero.

Qualificazione Fase Finale Primavera, Sampdoria - Torino 4-1 d.t.s.

Reti: p.t. 9’ Gomes Ricciulli, 37’ Giraudo; p.t.s. 11′ Gabbani, 13′ Balde; s.t.s. 9′ Tessiore.

Sampdoria (4-3-1-2): Cavagnaro; Tomic (1′ s.t.s. Oliana), Pastor, Leverbe, Tissone; Tessiore, Criscuolo (25’ s.t. Gabbani), Ejjaki (41’ s.t. Curito); Cioce; Balde, Gomes Ricciulli.
A disposizione: Piccardo, Raspa, De Nicolo, Gilardi, Romei, Doda, Baumgartner, Gnecchi, Cuomo.
Allenatore: Francesco Pedone.

Torino (5–3-2): Cucchietti; Tofanari, Auriletto, Rivoira, Friedenlieb (32’ p.t. Berardi), Giraudo; D’Alena, Oukhadda, Bortoletti; Piscopo (10’ s.t. Tobaldo), De Luca (1′ p.t.s. Traore).
A disposizione: Savatovic, Reinaudo, Buongiorno, Cagnelutti, Petruccelli, Luise, Mele, Dieye.
Allenatore: Federico Coppitelli.

Arbitro: Bertani di Pisa.
Assistenti: Marchi e Angotti di Bologna.
Note: ammoniti all’11’ s.t. Leverbe, all’11’ s.t. Tobaldo per comportamento non regolamentare; recupero 3’ p.t., 3’ s.t.; spettatori 1000 circa; terreno di gioco sintetico.

Il sogno continua. Ci sono voluti i tempi supplementari per avere ragione del Torino, ma la Sampdoria di Ciccio Pedone si è rivelata più forte degli avversari e del gran caldo che si è fatto sentire al “Garrone” di Bogliasco. Granata battuti per 4-1 nella semifinale playoff, che dà accesso alla Final Eight dove c’è in palio lo Scudetto Primavera.
Gara scoppiettante fin dalle primissime battute. Il Torino prova a spaventare i blucerchiati già al 2’ con una conclusione da fuori area di Tofanari, ma Cavagnaro vola a togliere dall’incrocio dei pali il pallone. È il primo intervento in una giornata da ricordare per il nostro numero uno. Il Doria non si scompone e reagisce da grande squadra: all’8’ Gomes Ricciulli di testa sorprende Cucchietti fuori dall’area piccola e ci porta in vantaggio. Esplodono di gioia gli oltre mille tifosi presenti al Poggio.
Galvanizzati dal vantaggio, i nostri salgono in cattedra e impongono ritmi elevatissimi alla gara sfruttando il palleggio forbito e il collaudato 4-3-1-2 in grado di mandare fuori giri gli ospiti. Al 28’ Balde non riesce a finalizzare un’azione in velocità imbastita sull’asse Tessiore-Cioce-Gomes Ricciulli e il Torino – passato dal prudente 5–3-2 al 4-4-2 – ne approfitta. Al 37’, sugli sviluppi di un calcio piazzato di Tofanari, Giraudo colpisce indisturbato di testa e supera Cavagnaro: è l’1-1.
Ritmi decisamente più blandi ed errori grossolani contraddistinguono la ripresa. Clamorosa la palla-gol fallita da Ejjaki al 13’, quando calcia dritto per dritto su Cucchietti in uscita. Al 38’ Gomes Ricciulli libera Balde al tiro, ma la spagnolo è in fuorigioco e il gol in diagonale non viene convalidato dal direttore di gara. Nel recupero il neoentrato Curito viene pescato in area da Tessiore, l’ex Benfica controlla e tira con il destro, ma Cucchietti dice ancora no. Si va ai supplementari.
Coppitelli inserisce Traore al posto di De Luca per dare maggior lucidità all’attacco granata ma al minuto numero 100 Gabbani riporta in avanti la Samp con un diagonale che non lascia scampo all’estremo granata. Il Toro accusa il colpo e nell’arco di 120 secondi incassa il 3-1: l’autore è Balde, che fugge via mettendo in ghiaccio la qualificazione alla Final Eight.
Sogno. Nel secondo tempo supplementare la banda di Pedone sfiora la quarta marcatura con Gomes Ricciulli (106′), poi Cavagnaro si prende la ribalta, neutralizzando un penalty di Rivoira. A Tessiore spetta il compito di mettere il punto esclamativo al nostro pomeriggio, realizzando in mischia il 4-1. Quando l’arbitro Bertani di Pisa fischia la fine è un tripudio. Samp, questo poker ti fa volare. Dove? Sulla strada che porta al tricolore.

Qualificazione Fase Finale Primavera, Sampdoria - Empoli 3-0

Reti: p.t. 41′ Pastor; s.t. 22′ Criscuolo, 35′ Gomes Ricciulli.

Sampdoria (4-3-2-1): Krapikas; Tomic, Leverbe, Pastor, Tissone; Tessiore, Cioce, Criscuolo; Baumgartner (4′ p.t. Gomes Ricciulli), Ejjaki (33′ s.t. Gabbani); Balde (40′ s.t. Cuomo).
A disposizione: Cavagnaro, Piccardo, De Nicolo, Oliana, Gilardi, Romei, Doda, Curito, Testa.
Allenatore: Francesco Pedone.

Empoli (4-3-1-2): Giacomel; Zappella (26′ s.t. Olivieri), Al. Zini, Bianchi, Carradori; Bellini, Buglio, Damiani; Traore; Manicone (23′ s.t. Tehe), An. Zini.
A disposizione: Meli, Ricchi, Matteucci, Giampà, Pejovic, Di Leo, Perretta.
Allenatore: Alessandro Dal Canto.

Arbitro: Zingarelli di Siena.
Assistenti: Meocci e Gnarra di Siena.
Note: ammonito al 16′ p.t. Bellini, al 30′ s.t. Olivieri e al 47′ s.t. Zini per gioco scorretto, al 29′ s.t. Criscuolo per simulazione; recupero 3′ p.t. e 5′ s.t.; 3.000 spettatori; terreno di gioco in buone condizioni.


Tremila tifosi sugli spalti del “Ferraris” spingono la Sampdoria Primavera verso la semifinale che porta alla Final Eight 2016/17. Al termine di una gara intensa e ricca d’emozioni, la formazione di Ciccio Pedone supera l’Empoli 3-0 per la soddisfazione dell’avvocato Romei, presente sugli spalti insieme ai direttori Osti e Pradé, al tecnico della prima squadra Giampaolo e ai dirigenti dell’intera Academy.

Neppure il tempo di battere il calcio d’inizio e la Sampdoria perde Baumgartner per infortunio. Il centrocampista slovacco – capocannoniere doriano della regular season con 12 reti – si scontra con Damiani, infortunandosi alla spalla sinistra. Subito un cambio obbligato, dunque, per Pedone, che manda in campo Gomes Ricciulli. Una scelta che si rivelerà azzeccata.
Al 15′ il primo vero pericolo per la porta doriana: Manicone dal limite lascia partire il destro che Krapikas respinge d’istinto, poi Zini calcia sopra la traversa. La Samp tira un sospiro di sollievo e riparte: al 17′ Leverbe impegna Giacomel direttamente su calcio piazzato, poi al 26′ Gomes Ricciulli e Balde si fanno ipnotizzare dall’estremo difensore empolese.
Sospinto dai propri tifosi, il Doria prova a premere sull’acceleratore: al 37′ Gomes Ricciulli si avventa su un traversone di Tomic, ma il suo colpo di testa viene respinto dal palo. Gioia rinviata soltanto di qualche minuto: al 41′ dalla bandierina Cioce disegna una parabola perfetta che Pastor, sempre di testa, spedisce sotto la traversa. Blucerchiati avanti all’intervallo. E non senza merito.
Al rientro in campo la formazione di Dal Canto prova a recuperare lo svantaggio, ma Krapikas è attento al 9′ su Manicone. Poco dopo 18′ Traore calcia alla destra dell’estremo doriano dopo una bella percussione per vie centrali. Scampato il pericolo. Ci pensa Criscuolo a mettere in ghiaccio vittoria e passaggio del turno con una gran botta da fuori area sulla quale Giacomel non arriva.
Il finale è un tripudio blucerchiato in campo e sugli spalti. Gomes Ricciulli si avventa su una palla vagante nell’area empolese e con l’esterno deposita il pallone in rete per il definitivo 3-0 al minuto 35. È festa grande. La Sampdoria elimina gli azzurri e ora attende il Torino in semifinale. Non sappiamo come andrà, ma questa squadra ha davvero fegato da vendere. Gli applausi a fine gara di tutto lo stadio sono una cosa che questi ragazzi difficilmente dimenticheranno.

Primavera, Spal - Sampdoria 1-3

Reti: p.t. 10′ e 33′ Baumgartner, 47′ Boccafoglia; s.t. 47′ Cioce.

Spal (3-5-2): Thiam; Boccafoglia, Equizi, Ferrari; Strefezza, Artioli, Eklu Shaka, Di Pardo, Picozzi; Ubaldi (38′ s.t. Cigognini), Vago (11′ s.t. Scarparo).
A disposizione: Seri, Granziera, Foschini, Anostini, Righetti, Cantelli, Boreggio, Mostromattei, Balboni.
Allenatore: Roberto Rossi.

Sampdoria (4-3-1-2): Krapikas; Tomic (30′ s.t. Oliana), Leverbe, Pastor, Amuzie; Tessiore, Criscuolo (16′ s.t. Gabbani), Baumgartner; Cioce; Balde, Vrioni (45′ s.t. Tissone).
A disposizione: Cavagnaro, Gilardi, Romei, Ejjaki, Testa, Gomes Ricciulli.
Allenatore: Francesco Pedone.

Arbitro: Candeo di Este.
Assistenti: Sartori di Padova e Zanetti di Portogruaro.
Note: spulso al 9′ s.t. Boccafoglia per doppia ammonizione; ammoniti al 37′ p.t. Krapikas per proteste, al 15′ s.t. Criscuolo e Di Pardo, al 25′ s.t. Eklu Shaka, al 29′ s.t. Balde, al 46′ s.t. Tessiore per gioco scorretto; recupero 3′ p.t. e 1′ s.t.; terreno di gioco in sintetico.

Nell’uovo di Pasqua Ciccio Pedone non trova la solita sorpresina da quattro soldi ma tre punti d’oro zecchino. La Sampdoria Primavera espugna il “Copparo” di Ferrara e risponde con tre squilli alle roboanti vittorie di Fiorentina e Milan negli anticipi del venerdì, restando quindi aggrappata al gruppo delle seconde.
I blucerchiati partono subito forte e con Baumgartner trovano il vantaggio già al 10′. L’esterno slovacco è in giornata di grazia e poco dopo la mezzora serve anche il bis. Tutto facile? Macché, nel recupero la Spal torna a farsi Boccafoglia trova tempo e modo di trafiggere Krapikas e fare 1-2. La fiammella della speranza biancazzurra è accesa: pareggio e playoff non sono poi così lontani quando i ventidue risbucano dagli spogliatoi. È proprio l’autore gol spallino a tirare però una secchiata d’acqua gelida sui propri compagni: Boccafoglia entra in ritardo su Vrioni e si becca il secondo giallo (54′), fiaccando così il tentativo di rimonta.
Da questo momento in poi, la partita scivola via senza troppi patemi e, anzi, nel recupero capitan Cioce ha modo di mettere il punto esclamativo sulla prestazione dei nostri, che salgono a quota 49 al pari di viola e rossoneri. Ora non resta che completare l’ottimo lavoro fatto fin qui vincendo anche le ultime due giornate con Trapani e Latina

Primavera, Sampdoria - Spezia 1-1

Reti: p.t. 18′ Tessiore; s.t. 17′ Martorelli.

Sampdoria (4-3-2-1): Krapikas; Tomic, Leverbe, Pastor, Amuzie; Tessiore, Criscuolo (12′ s.t. Ejjaki), Gabbani (38′ s.t. Cuomo); Cioce, Baumgartner (30′ s.t. Gomes Ricciulli); Vrioni.
A disposizione: Cavagnaro, Tissone, Oliana, Gilardi, Romei, Testa, Piccardo.
Allenatore: Francesco Pedone.

Spezia (5-3-2): Fontana; Gavini, Mannucci, Maigini, Manfredi, Della Pina (15′ s.t. Monti); Giuliani, Martorelli (39′ s.t. Lepri), Posenato; Vatteroni (15′ s.t. Cantatore), Capelli.
A disposizione: Del Freo, Panaccione, Selemi, Demofonti.
Allenatore: Flavio Giampieretti.

Arbitro: Tursi di Valdarno.
Assistenti: Bercigli e Nuzzi di Valdarno.
Note: ammonito al 46′ s.t. Maigini per gioco scorretto; recupero 1′ p.t., 5′ s.t.; spettatori 300 circa; terreno di gioco sintetico.


Soltanto un punto per la Sampdoria Primavera nello scontro ligure con lo Spezia. Complice il primo caldo che si è fatto sentire dalle parti del “Garrone” di Bogliasco e l’assenza per squalifica di Balde, i ragazzi di Ciccio Pedone faticano ad imprimere ritmo alla partita.
A sbloccare l’andamento lento della gara ci pensa Tessiore al 18′: scambio con Criscuolo per vie centrali e una volta dentro l’area l’interno doriano prende la mira e infila Fontana con un preciso rasoterra.
Passati in vantaggio i blucerchiati però non riescono ad affondare il colpo del k.o. e ad inizio ripresa si trovano a fare i conti con la risposta degli aquilotti di Flavio Giampieretti che colpiscono al 17′ con Martorelli.
Sterile anche l’assalto finale. Vrioni si guadagna un calcio piazzato in pieno recupero che Cioce calcia rasoterra ad aggirare la barriera, ma la sfera s’infrange sul palo: non è giornata. Finisce in parità, 1-1.

Primavera, Cesena - Sampdoria 1-3

Reti: p.t. 33′ Tessiore; s.t. 21′ Balde, 26′ Criscuolo, 35′ Akammadu.

Cesena (4-4-2): Bianchini; Soumahin, Cavallari, Farabegoli, Carnicelli (17′ s.t. Garattoni); Kondic, Ceccacci (27′ s.t. Urso), Maleh, Dhamo; Akammadu, Tommasini (22′ s.t. Andreoli).
A disposizione: Vitiello, Salcuni, Felli, Lanzoni, Conti.
Allenatore: Giuseppe Angelini.

Sampdoria (4-3-1-2): Krapikas; Tomic, Leverbe, Pastor, Amuzie; Tessiore (33′ s.t. Ejjaki), Criscuolo, Gabbani (17′ s.t. Baumgartner); Cioce; Balde, Vrioni (43′ s.t. Romei).
A disposizione: Cavagnaro, Piccardo, Tissone, Oliana, Gilardi, Testa, Cuomo.
Allenatore: Francesco Pedone.

Arbitro: D’Ascanio di Ancona.
Assistenti: Maccadino di Pesaro e Vitaloni di Ancona.
Note: espulsi al 28′ s.t. Balde per doppia ammonizione e al 39′ s.t. Cavallari per gioco scorretto; ammoniti al 22′ p.t. Dhamo e al 38′ s.t. Tomic per gioco scorretto; recupero 1′ p.t. e 4′ s.t.; spettatori 300 circa; terreno di gioco in sintetico.

Si ricomincia con il piede giusto. A tre settimane dal pareggio in casa del Milan, la Sampdoria riprende come meglio non avrebbe potuto il cammino nel campionato Primavera. Grazie alle reti di Tessiore, Balde e Criscuolo i ragazzi di Ciccio Pedone superano il Cesena a domicilio, restano agganciati alla Fiorentina e rosicchiano tre punti alla Lazio capolista, battuta in Toscana proprio dai viola.
Dopo una prima fase di studio, al “Rognoni” di Villa Silvia è il Doria a rompere gli indugi al 33′ con Tessiore, bravo a battere da fuori area l’estremo bianconero Bianchini con un tiro a spiovere. Nella ripresa sono Balde e Criscuolo, a segno rispettivamente al 21′ e al 26′, a mandare in archivio la pratica.
Il finale è concitato: al 28′ Balde viene espulso per doppia ammonizione, al 35′ Akammadu prova a riaprire l’incontro siglando l’1-3 e al 39′ Cavallari va fuori per un brutto fallo di gioco. Ma la Primavera amministra il vantaggio e porta a Genova l’intera posta. Un successo meritato quello ottenuto dai blucerchiati, che da lunedì inizieranno a preparare la sfida ligure con lo Spezia, in programma sabato prossimo al “Garrone” di Bogliasco.

 

Primavera, Sampdoria - Fiorentina 1-0

Rete: s.t. 37’ Baumgartner rig.

Sampdoria (4-3-1-2): Krapikas; Oliana, Pastor, Leverbe, Tissone; Tessiore, Criscuolo (42’ s.t. Curito), Baumgartner; Cioce (28’ s.t. Gabbani); Balde, Vrioni (28’ s.t. Cuomo).
A disposizione: Cavagnaro, Piccardo, Amuzie, Gilardi, De Nicolo, Romei, Testa, Gomes Ricciulli.
Allenatore: Francesco Pedone.

Fiorentina (4-4-2): Cerofolini; Scalera, Illenas (40’ s.t. Gori), Chrzanowski, Pinti; Perez, Militari (39’ s.t. Faye), Valencic, Caso (18’ s.t. Sottil), Mlakar, Castrovilli.
A disposizione: Ghidotti, Benedetti, Ferigra, Mosti, Baroni, Belotti, Trovato, Ranieri.
Allenatore: Federico Guidi.

Arbitro: Maggioni di Lecco.
Assistenti: Mokhtar di Lecco e Zaninetti di Voghera.
Note: espulso al 45’ s.t. Guidi per proteste; ammoniti al 24’ p.t. Pinto, all’11’ s.t. Chrzanowski, al 36’ s.t. Militari, 45’ s.t. Leverbe per gioco scorretto; recupero 1’ p.t., 3’ s.t.; spettatori 150; terreno di gioco sintetico.

La Sampdoria Primavera torna a sorridere. Dopo il k.o. interno subito con la Lazio e il pari ottenuto una settimana fa in casa dell’Hellas Verona, i ragazzi di Ciccio Pedone superano con merito, seppur di misura, la Fiorentina al “Garrone” di Bogliasco grazie al penalty trasformato da Baumgartner nel finale e la scavalcano in classifica portandosi a quota 41 punti.
I baby blucerchiati iniziano con il freno a mano tirato, crescono con il passare dei minuti ma sprecano l’opportunità per sbloccare il risultato già nella prima frazione. Al 13’ Illenas ferma istintivamente con il braccio una conclusione di Balde e il direttore di gara assegna il penalty in favore del Doria. Sul dischetto va Cioce, ma Cerofolini intuisce la conclusione del capitano doriano e in tuffo fa sua la sfera.
La ripresa inizia così come si era chiusa la prima frazione: con il Doria alla ricerca del vantaggio e i viola pericolosi in contropiede. Al 27’ Vrioni raccoglie il lancio di Tessiore dalla destra e con il mancino calcia su Cerofolini che in due tempi fa sua la sfera. Due minuti più tardi Pedone prova a dare maggior freschezza alla manovra inserendo Gabbani al posto di Cioce con l’avanzamento di Criscuolo a supporto del tandem offensivo, dove Cuomo entra al posto di Vrioni per affiancare Balde.
Mosse che fruttano il vantaggio. Proprio Criscuolo al 33’ scambia con Cuomo e una volta in area viene steso da Militari. Anche questa volta Maggioni è a due passi ed assegna il secondo penalty alla Samp, ammonendo l’autore del fallo. Questa volta sul dischetto va Baumgartner che spiazza Cerofolini e porta in vantaggio la Samp, facendo esplodere di gioia il “Garrone”.
Nel finale gli animi si surriscaldano. Il tecnico viola Guidi viene allontanato dal campo per proteste, la Fiorentina si riversa in avanti e in contropiede il Doria sfiora il raddoppio con il neoentrato Curito. Allo scadere dei tre minuti di recupero Cioce e compagni possono far festa: la Sampdoria Primavera è tornata e da lunedì preparerà l’ennesimo big-match: venerdì 10 marzo ad attenderla “Vismara” di Milano ci sarà il Milan.

Primavera, Hellas Verona - Sampdoria 1-1

Marcatori: 8' st Baumgartner, 29' st Guglielmelli.

HELLAS VERONA (4-3-1-2): Tosi; Pavan, Pellacani (dal 24' st Nigretti), Dall'Agnola, Badan; Hoxha (dal 19' st Cherubin), Guglielmelli, Danzi; Dentale (dal 19' st Aloisi); Buxton, Jurj.
A disposizione: Carletti, Pettinà, Baniya, Kumbulla, Gecchele, Marrulli, Kyriakopoulos, Forgia, Bianchi.
All.: Pavanel.

SAMPDORIA (4-3-3): Krapikas; Tomic, Pastor, Leverbe, Amuzie; Cioce, Gabbani (dal 5' st Criscuolo), Baumgartner, Tessiore (dal 42' st Oliana); Balde, Vrioni.
A disposizione: Cavagnaro, Tissone, Gilardi, Romei, De Nicolò, Gomes, Testa, Piccardo.
All.: Pedone.

Arbitro: Detta di Mantova.
Assistenti: Zangrillo di Seregno, Martinelli di Seregno.

NOTE. Ammoniti: Pellacani, Gabbani, Dall'Agnola, Balde.


Buon punto conquistato dalla Primavera dell'Hellas Verona contro l'attrezzata squadra della Sampdoria, in una gara molto tirata e giocata alla pari da gialloblù e blucerchiati. Niente male il primo tempo da parte del Verona, che riesce a rendersi pericoloso più spesso dei blucerchiati, e ad andare al tiro con Dentale e Buxton, che costringono il portiere avversario a interventi di spessore. Stile di gioco simile anche nella ripresa, ma all'8' è Baumgartner ad avventarsi su un pallone in area e a portare avanti i genovesi. L'Hellas non molla e si mette alla ricerca di pareggio, trovato una ventina di minuti dopo con un grandissimo tiro dal limite dell'area di Guglielmelli, che porta sull'1-1 i suoi. Nell'ultimo quarto d'ora entrambe le squadre provano a farsi vedere in area avversaria, senza successo. Pareggio interno e 35 punti in classifica quindi per la Primavera del Verona, che tra una settimana sarà di scena a Latina per la settima giornata del girone di ritorno.

Le principali dichiarazioni dell'allenatore della Primavera gialloblù Massimo Pavanel: «Devo fare i complimenti ai miei ragazzi, perché al di là degli interpreti riescono sempre a mantenere un'identità e un'idea di gioco. La Samp è una squadra forte, lo sapevamo, ma abbiamo giocato alla pari e solo due grandi interventi del loro portiere hanno evitato che passassimo meritatamente in vantaggio già nel primo tempo».