Log in

 

Primavera, Spal - Sampdoria 1-3

Reti: p.t. 10′ e 33′ Baumgartner, 47′ Boccafoglia; s.t. 47′ Cioce.

Spal (3-5-2): Thiam; Boccafoglia, Equizi, Ferrari; Strefezza, Artioli, Eklu Shaka, Di Pardo, Picozzi; Ubaldi (38′ s.t. Cigognini), Vago (11′ s.t. Scarparo).
A disposizione: Seri, Granziera, Foschini, Anostini, Righetti, Cantelli, Boreggio, Mostromattei, Balboni.
Allenatore: Roberto Rossi.

Sampdoria (4-3-1-2): Krapikas; Tomic (30′ s.t. Oliana), Leverbe, Pastor, Amuzie; Tessiore, Criscuolo (16′ s.t. Gabbani), Baumgartner; Cioce; Balde, Vrioni (45′ s.t. Tissone).
A disposizione: Cavagnaro, Gilardi, Romei, Ejjaki, Testa, Gomes Ricciulli.
Allenatore: Francesco Pedone.

Arbitro: Candeo di Este.
Assistenti: Sartori di Padova e Zanetti di Portogruaro.
Note: spulso al 9′ s.t. Boccafoglia per doppia ammonizione; ammoniti al 37′ p.t. Krapikas per proteste, al 15′ s.t. Criscuolo e Di Pardo, al 25′ s.t. Eklu Shaka, al 29′ s.t. Balde, al 46′ s.t. Tessiore per gioco scorretto; recupero 3′ p.t. e 1′ s.t.; terreno di gioco in sintetico.

Nell’uovo di Pasqua Ciccio Pedone non trova la solita sorpresina da quattro soldi ma tre punti d’oro zecchino. La Sampdoria Primavera espugna il “Copparo” di Ferrara e risponde con tre squilli alle roboanti vittorie di Fiorentina e Milan negli anticipi del venerdì, restando quindi aggrappata al gruppo delle seconde.
I blucerchiati partono subito forte e con Baumgartner trovano il vantaggio già al 10′. L’esterno slovacco è in giornata di grazia e poco dopo la mezzora serve anche il bis. Tutto facile? Macché, nel recupero la Spal torna a farsi Boccafoglia trova tempo e modo di trafiggere Krapikas e fare 1-2. La fiammella della speranza biancazzurra è accesa: pareggio e playoff non sono poi così lontani quando i ventidue risbucano dagli spogliatoi. È proprio l’autore gol spallino a tirare però una secchiata d’acqua gelida sui propri compagni: Boccafoglia entra in ritardo su Vrioni e si becca il secondo giallo (54′), fiaccando così il tentativo di rimonta.
Da questo momento in poi, la partita scivola via senza troppi patemi e, anzi, nel recupero capitan Cioce ha modo di mettere il punto esclamativo sulla prestazione dei nostri, che salgono a quota 49 al pari di viola e rossoneri. Ora non resta che completare l’ottimo lavoro fatto fin qui vincendo anche le ultime due giornate con Trapani e Latina

Primavera, Sampdoria - Spezia 1-1

Reti: p.t. 18′ Tessiore; s.t. 17′ Martorelli.

Sampdoria (4-3-2-1): Krapikas; Tomic, Leverbe, Pastor, Amuzie; Tessiore, Criscuolo (12′ s.t. Ejjaki), Gabbani (38′ s.t. Cuomo); Cioce, Baumgartner (30′ s.t. Gomes Ricciulli); Vrioni.
A disposizione: Cavagnaro, Tissone, Oliana, Gilardi, Romei, Testa, Piccardo.
Allenatore: Francesco Pedone.

Spezia (5-3-2): Fontana; Gavini, Mannucci, Maigini, Manfredi, Della Pina (15′ s.t. Monti); Giuliani, Martorelli (39′ s.t. Lepri), Posenato; Vatteroni (15′ s.t. Cantatore), Capelli.
A disposizione: Del Freo, Panaccione, Selemi, Demofonti.
Allenatore: Flavio Giampieretti.

Arbitro: Tursi di Valdarno.
Assistenti: Bercigli e Nuzzi di Valdarno.
Note: ammonito al 46′ s.t. Maigini per gioco scorretto; recupero 1′ p.t., 5′ s.t.; spettatori 300 circa; terreno di gioco sintetico.


Soltanto un punto per la Sampdoria Primavera nello scontro ligure con lo Spezia. Complice il primo caldo che si è fatto sentire dalle parti del “Garrone” di Bogliasco e l’assenza per squalifica di Balde, i ragazzi di Ciccio Pedone faticano ad imprimere ritmo alla partita.
A sbloccare l’andamento lento della gara ci pensa Tessiore al 18′: scambio con Criscuolo per vie centrali e una volta dentro l’area l’interno doriano prende la mira e infila Fontana con un preciso rasoterra.
Passati in vantaggio i blucerchiati però non riescono ad affondare il colpo del k.o. e ad inizio ripresa si trovano a fare i conti con la risposta degli aquilotti di Flavio Giampieretti che colpiscono al 17′ con Martorelli.
Sterile anche l’assalto finale. Vrioni si guadagna un calcio piazzato in pieno recupero che Cioce calcia rasoterra ad aggirare la barriera, ma la sfera s’infrange sul palo: non è giornata. Finisce in parità, 1-1.

Primavera, Cesena - Sampdoria 1-3

Reti: p.t. 33′ Tessiore; s.t. 21′ Balde, 26′ Criscuolo, 35′ Akammadu.

Cesena (4-4-2): Bianchini; Soumahin, Cavallari, Farabegoli, Carnicelli (17′ s.t. Garattoni); Kondic, Ceccacci (27′ s.t. Urso), Maleh, Dhamo; Akammadu, Tommasini (22′ s.t. Andreoli).
A disposizione: Vitiello, Salcuni, Felli, Lanzoni, Conti.
Allenatore: Giuseppe Angelini.

Sampdoria (4-3-1-2): Krapikas; Tomic, Leverbe, Pastor, Amuzie; Tessiore (33′ s.t. Ejjaki), Criscuolo, Gabbani (17′ s.t. Baumgartner); Cioce; Balde, Vrioni (43′ s.t. Romei).
A disposizione: Cavagnaro, Piccardo, Tissone, Oliana, Gilardi, Testa, Cuomo.
Allenatore: Francesco Pedone.

Arbitro: D’Ascanio di Ancona.
Assistenti: Maccadino di Pesaro e Vitaloni di Ancona.
Note: espulsi al 28′ s.t. Balde per doppia ammonizione e al 39′ s.t. Cavallari per gioco scorretto; ammoniti al 22′ p.t. Dhamo e al 38′ s.t. Tomic per gioco scorretto; recupero 1′ p.t. e 4′ s.t.; spettatori 300 circa; terreno di gioco in sintetico.

Si ricomincia con il piede giusto. A tre settimane dal pareggio in casa del Milan, la Sampdoria riprende come meglio non avrebbe potuto il cammino nel campionato Primavera. Grazie alle reti di Tessiore, Balde e Criscuolo i ragazzi di Ciccio Pedone superano il Cesena a domicilio, restano agganciati alla Fiorentina e rosicchiano tre punti alla Lazio capolista, battuta in Toscana proprio dai viola.
Dopo una prima fase di studio, al “Rognoni” di Villa Silvia è il Doria a rompere gli indugi al 33′ con Tessiore, bravo a battere da fuori area l’estremo bianconero Bianchini con un tiro a spiovere. Nella ripresa sono Balde e Criscuolo, a segno rispettivamente al 21′ e al 26′, a mandare in archivio la pratica.
Il finale è concitato: al 28′ Balde viene espulso per doppia ammonizione, al 35′ Akammadu prova a riaprire l’incontro siglando l’1-3 e al 39′ Cavallari va fuori per un brutto fallo di gioco. Ma la Primavera amministra il vantaggio e porta a Genova l’intera posta. Un successo meritato quello ottenuto dai blucerchiati, che da lunedì inizieranno a preparare la sfida ligure con lo Spezia, in programma sabato prossimo al “Garrone” di Bogliasco.

 

Primavera, Sampdoria - Fiorentina 1-0

Rete: s.t. 37’ Baumgartner rig.

Sampdoria (4-3-1-2): Krapikas; Oliana, Pastor, Leverbe, Tissone; Tessiore, Criscuolo (42’ s.t. Curito), Baumgartner; Cioce (28’ s.t. Gabbani); Balde, Vrioni (28’ s.t. Cuomo).
A disposizione: Cavagnaro, Piccardo, Amuzie, Gilardi, De Nicolo, Romei, Testa, Gomes Ricciulli.
Allenatore: Francesco Pedone.

Fiorentina (4-4-2): Cerofolini; Scalera, Illenas (40’ s.t. Gori), Chrzanowski, Pinti; Perez, Militari (39’ s.t. Faye), Valencic, Caso (18’ s.t. Sottil), Mlakar, Castrovilli.
A disposizione: Ghidotti, Benedetti, Ferigra, Mosti, Baroni, Belotti, Trovato, Ranieri.
Allenatore: Federico Guidi.

Arbitro: Maggioni di Lecco.
Assistenti: Mokhtar di Lecco e Zaninetti di Voghera.
Note: espulso al 45’ s.t. Guidi per proteste; ammoniti al 24’ p.t. Pinto, all’11’ s.t. Chrzanowski, al 36’ s.t. Militari, 45’ s.t. Leverbe per gioco scorretto; recupero 1’ p.t., 3’ s.t.; spettatori 150; terreno di gioco sintetico.

La Sampdoria Primavera torna a sorridere. Dopo il k.o. interno subito con la Lazio e il pari ottenuto una settimana fa in casa dell’Hellas Verona, i ragazzi di Ciccio Pedone superano con merito, seppur di misura, la Fiorentina al “Garrone” di Bogliasco grazie al penalty trasformato da Baumgartner nel finale e la scavalcano in classifica portandosi a quota 41 punti.
I baby blucerchiati iniziano con il freno a mano tirato, crescono con il passare dei minuti ma sprecano l’opportunità per sbloccare il risultato già nella prima frazione. Al 13’ Illenas ferma istintivamente con il braccio una conclusione di Balde e il direttore di gara assegna il penalty in favore del Doria. Sul dischetto va Cioce, ma Cerofolini intuisce la conclusione del capitano doriano e in tuffo fa sua la sfera.
La ripresa inizia così come si era chiusa la prima frazione: con il Doria alla ricerca del vantaggio e i viola pericolosi in contropiede. Al 27’ Vrioni raccoglie il lancio di Tessiore dalla destra e con il mancino calcia su Cerofolini che in due tempi fa sua la sfera. Due minuti più tardi Pedone prova a dare maggior freschezza alla manovra inserendo Gabbani al posto di Cioce con l’avanzamento di Criscuolo a supporto del tandem offensivo, dove Cuomo entra al posto di Vrioni per affiancare Balde.
Mosse che fruttano il vantaggio. Proprio Criscuolo al 33’ scambia con Cuomo e una volta in area viene steso da Militari. Anche questa volta Maggioni è a due passi ed assegna il secondo penalty alla Samp, ammonendo l’autore del fallo. Questa volta sul dischetto va Baumgartner che spiazza Cerofolini e porta in vantaggio la Samp, facendo esplodere di gioia il “Garrone”.
Nel finale gli animi si surriscaldano. Il tecnico viola Guidi viene allontanato dal campo per proteste, la Fiorentina si riversa in avanti e in contropiede il Doria sfiora il raddoppio con il neoentrato Curito. Allo scadere dei tre minuti di recupero Cioce e compagni possono far festa: la Sampdoria Primavera è tornata e da lunedì preparerà l’ennesimo big-match: venerdì 10 marzo ad attenderla “Vismara” di Milano ci sarà il Milan.

Primavera, Hellas Verona - Sampdoria 1-1

Marcatori: 8' st Baumgartner, 29' st Guglielmelli.

HELLAS VERONA (4-3-1-2): Tosi; Pavan, Pellacani (dal 24' st Nigretti), Dall'Agnola, Badan; Hoxha (dal 19' st Cherubin), Guglielmelli, Danzi; Dentale (dal 19' st Aloisi); Buxton, Jurj.
A disposizione: Carletti, Pettinà, Baniya, Kumbulla, Gecchele, Marrulli, Kyriakopoulos, Forgia, Bianchi.
All.: Pavanel.

SAMPDORIA (4-3-3): Krapikas; Tomic, Pastor, Leverbe, Amuzie; Cioce, Gabbani (dal 5' st Criscuolo), Baumgartner, Tessiore (dal 42' st Oliana); Balde, Vrioni.
A disposizione: Cavagnaro, Tissone, Gilardi, Romei, De Nicolò, Gomes, Testa, Piccardo.
All.: Pedone.

Arbitro: Detta di Mantova.
Assistenti: Zangrillo di Seregno, Martinelli di Seregno.

NOTE. Ammoniti: Pellacani, Gabbani, Dall'Agnola, Balde.


Buon punto conquistato dalla Primavera dell'Hellas Verona contro l'attrezzata squadra della Sampdoria, in una gara molto tirata e giocata alla pari da gialloblù e blucerchiati. Niente male il primo tempo da parte del Verona, che riesce a rendersi pericoloso più spesso dei blucerchiati, e ad andare al tiro con Dentale e Buxton, che costringono il portiere avversario a interventi di spessore. Stile di gioco simile anche nella ripresa, ma all'8' è Baumgartner ad avventarsi su un pallone in area e a portare avanti i genovesi. L'Hellas non molla e si mette alla ricerca di pareggio, trovato una ventina di minuti dopo con un grandissimo tiro dal limite dell'area di Guglielmelli, che porta sull'1-1 i suoi. Nell'ultimo quarto d'ora entrambe le squadre provano a farsi vedere in area avversaria, senza successo. Pareggio interno e 35 punti in classifica quindi per la Primavera del Verona, che tra una settimana sarà di scena a Latina per la settima giornata del girone di ritorno.

Le principali dichiarazioni dell'allenatore della Primavera gialloblù Massimo Pavanel: «Devo fare i complimenti ai miei ragazzi, perché al di là degli interpreti riescono sempre a mantenere un'identità e un'idea di gioco. La Samp è una squadra forte, lo sapevamo, ma abbiamo giocato alla pari e solo due grandi interventi del loro portiere hanno evitato che passassimo meritatamente in vantaggio già nel primo tempo».

Primavera, Sampdoria - Lazio 1-2

Reti: p.t. 22′ Cardoselli, 39′ Cioce rig.; s.t. 27′ Bezziccheri.

Sampdoria (4-2-3-1): Krapikas; Tomic, Leverbe, Pastor, Amuzie (44′ s.t. Tissone); Cioce, Gabbani (37′ s.t. Cuomo); Baumgartner, Balde, Tessiore; Testa.
A disposizione: Cavagnaro, Piccardo, Gilardi, Oliana, Romei, De Nicolo, Criscuolo, Curito.
Allenatore: Francesco Pedone.

Lazio (4-4-2): Adamonis; Spizzichino, Miceli, Petro, Ceka; Bezziccheri (47′ s.t. Muzzi), Bari, Cardoselli (40′ s.t. Folorunsho), Ndiaye (38′ s.t. Djassi); Rossi, Portanova.
A disposizione: Alia, Baxenavos, Spurio, Rezzi, Javorcic.
Allenatore: Andrea Bonatti.

Arbitro: Gariglio di Pinerolo.
Assistenti: Gualtieri di Asti e Lattanzi di Milano.
Note: ammoniti al 22′ s.t. Cardoselli, al 26′ s.t. Balde, al 45′ s.t. Baumgartner per gioco scorretto; recupero 0′ p.t. e 3′ s.t.; spettatori 300 circa; terreno di gioco in sintetico.

Finisce dopo 84 giorni di imbattibilità la marcia della Sampdoria Primavera. Sul sintetico del “Riccardo Garrone” di Bogliasco i blucerchiati di Ciccio Pedone vengono battuti – pur senza meritarlo – dalla capolista Lazio, che prende la fuga e sale a quota 42 punti, lasciando i nostri fermi a 37, superati dalla Fiorentina.
Sostenuto da un folto pubblico – la dirigenza al completo guidata dal presidente Massimo Ferrero, dall’ex presidente Edoardo Garrone più i prima squadra Viviano, Falcone, Skriniar e Schick -, il Doria parte forte: al 9′ Tessiore scambia con Balde e calcia in porta, Adamonis respinge e Testa non ne approfitta. I blucerchiati giocano meglio e al 20′ vanno nuovamente al tiro con Balde, servito da Tessiore. Passa un niente e Baumgartner ci prova invano con il mancino. Meriteremmo noi, ma al 22′ passa la Lazio. Un’ingenuità difensiva permette a Cardoselli di incunearsi centralmente e di battere Krapikas sul palo più lontano. Siamo sotto.
Baumgartner risponde al 28′ con una gran botta dalla distanza ma l’estremo biancoceleste fa ancora buona guardia. La Samp insiste con convinzione e dieci minuti più tardi guadagna un rigore: Cardoselli stende Balde in area, Gariglio non ha dubbi e Cioce trasforma dal dischetto, dedicando il gol al compagno Ferrazzo, infortunatosi seriamente sette giorni fa a Perugia. L’1-1 è sacrosanto, il giusto premio per una buona prima frazione da parte dei nostri ragazzi.
Gli ospiti rientrano in campo con maggior determinazione e al 7′ vanno vicini al nuovo vantaggio con Ndiaye. Tomic e Testa mettono presto in chiaro che il Doria non sta a guardare, spaventando Adamonis con due tiri da fuori. Al 27′, però, la Lazio torna avanti per davvero: Bezziccheri corregge in rete un’insidiosa parabola a rientrare da calcio d’angolo e siamo nuovamente costretti a inseguire. Balde guadagna il fondo, Testa viene murato. Siamo al 34′ e possibilità di rimetterla in piedi diminuiscono. Pedone richiama Gabbani (un mediano) per Cuomo (una punta). Proprio Cuomo la butta dentro all’ultimo assalto ma l’arbitro annulla per un presunto fuorigioco. Finisce così e fa male, ma occorre ripartire.

Primavera, Perugia - Sampdoria 0-0

Perugia (4-3-3): Santopadre; Rondoni, Polidori, Ceccuzzi, Calzola; Buzzi, Achy Boyou, Amadio, Di Nolfo (18′ s.t. Vicaroni), Panaioli (26′ s.t. Pellegrini), Garofalo.
A disposizione: Sorci, Gualtieri, Fracassini, Settimi, Salvucci, Pietrangeli, Orlandi, Niederwieser.
Allenatore: Davide Ciampelli.

Sampdoria (4-3-1-2): Krapikas; Tomic, Pastor, Leverbe (9′ s.t. Oliana), Ferrazzo (20′ p.t. Tissone); Tessiore, Criscuolo (22′ s.t. Gomes Ricciulli), Gabbani; Cioce; Vrioni, Balde.
A disposizione: Piccardo, Gilardi, Romei, De Nicolo, Curito, Cuomo, Testa.
Allenatore: Francesco Pedone.

Arbitro: Cudini di Fermo.
Assistenti: Guglielmo di Albano Laziale e Fontemurato di Roma 2.
Note: espulso Gomes Ricciulli al 45′ s.t. per doppia ammonizione; ammoniti al 10′ s.t. Vrioni e al 17′ s.t. Tessiore per gioco scorretto; recupero 1′ p.t. e 3′ s.t.; spettatori 200 circa; terreno di gioco in pessime condizioni.

Si ferma a sette la striscia di vittorie consecutive della Sampdoria Primavera. Complici anche le condizioni ai limiti della praticabilità del terreno di gioco, al “Fatabbi” di Valfabbrica i ragazzi di Ciccio Pedone non riescono a sfondare la difesa del Perugia e devono accontentarsi di uno 0-0.
Per i blucerchiati la gara si mette in salita già al 20′, quando Ferrazzo deve lasciare la contesa per un infortunio causato proprio dal campo sconnesso, al suo posto va Tissone. Cioce e compagni fanno la partita, ma i biancorossi reggono l’urto e in contropiede tengono in apprensione la retroguardia doriana.
Nella ripresa Pedone inserisce Oliana per Leverbe in difesa e Gomes Ricciulli al posto dell’esordiente Criscuolo. Balde si vede annullare un gol al 7′ per fuorigioco e successivamente tocca a Vrioni la stessa sorte alla mezzora, ma è Krapikas a risultare decisivo a dieci giri d’orologio dal termine. Il portiere lituano neutralizza infatti un rigore battuto dal neoentrato Pellegrini, permettendo al Doria di mantenere inviolata la propria porta.
Gli ultimi minuti vedono Gomes Ricciulli l’espulsione per doppia ammonizione e i blucerchiati costretti a stringere i denti, ma il risultato non cambia più. La Samp sale così a quota 37 punti, ma perde momentaneamente la vetta della classifica nel Girone A in favore della Lazio, prossimo avversario nella super-sfida in programma sabato prossimo al “Garrone” di Bogliasco.

 

Primavera, Sampdoria - Napoli 3-2

Reti: p.t. 44′ Cioce (rig.); s.t. 8′ Tessiore, 31′ Baumgartner, 41′ Russo, 42′ Liguori.

Sampdoria (4-4-2): Krapikas; Tomic, Oliana, Pastor, Ferrazzo (23′ s.t. Tissone); Tessiore, Gabbani (32′ s.t. Criscuolo), Cioce, Baumgartner; Balde (35′ s.t. Cuomo), Vrioni.
A disposizione: Cavagnaro, Piccardo, Gilardi, De Nicolo, Romei, Scotti, Testa, Gomes Ricciulli.
Allenatore: Francesco Pedone.

Napoli (4-4-2): Schaeper; Schiavi, Milanese, Esposito, D’Ignazio; Russo, Otranto, Abdallah (3′ s.t. De Simone), Liguori; Gaetano (8′ s.t. Do Nascimiento), Acunzo.
A disposizione: Marfella, Riccio, Migliaccio, Granata, Catavere, Della Corte, Ritieni.
Allenatore: Giampaolo Saurini.

Arbitro: Schirru di Nichelino.
Assistenti: Cassarà di Cuneo e Massimino di Cuneo.
Note: ammoniti al 18′ p.t. Abdallah, al 29′ p.t. Baumgartner, al 46′ p.t. Milanese, al 22′ s.t. Esposito, al 29′ s.t. Vrioni per gioco scorretto; recupero 1′ p.t. e 4′ s.t.; spettatori 500 circa; terreno di gioco in sintetico.

La settima meraviglia. La Primavera della Sampdoria vince ancora. I ragazzi di Pedone fanno valere il fattore campo del “Garrone” – dove sono accorsi i tifosi sono accorsi in massa, con tamburi e bandiere – e stendono anche il Napoli, dopo aver messo a cuccia in serie Spezia, Spal, Trapani, Latina, Vicenza e Brescia. Al termine di una partita scorbutica e decisa dai gol di capitan Cioce, Tessiore e Baumgartner, i doriani mettono altro fieno in cascina in ottica-primo posto.

Il primo tempo è combattuto, vissuto sul sottile filo dell’equilibrio, pieno di duelli individuali più che di ariose manovre collettive. E difatti le occasioni arrivano col contagocce: Cioce testa il destro su punizione (10′), poi Vrioni fa fare bella figura a Schaeper (13′). Due spunti prima che la partita piombi in una fase di sonno profondo. A suonare la sveglia ci pensa proprio Vrioni negli ultimi istanti di frazione: il bomber blucerchiato con un guizzo costringe D’Ignazio all’intervento in area e l’arbitro Schirru a indicare il dischetto. Dagli undici metri Cioce è senza pietà e fa 1-0. Sesto gol per lui e match scongelato.

Se fino all’intervallo trovare la via della porta era stata una vera fatica per entrambe le squadre, la ripresa è tutt’altra cosa. All’8′ Tessiore buca Schaeper e porta i blucerchiati sul doppio vantaggio con un diagonale a dir poco chirurgico. Gli azzurri organizzano una controffensiva, ma Krapikas al quarto d’ora si fa trovare pronto respingendo l’assalto di Liguori e compagni. È solo un episodio isolato però, perché il Doria preme ancora sull’acceleratore e con Baumgartner fa salire a tre il conto dei gol (31′). Il colpo di rasoio dello slovacco potrebbe tagliare in due le resistenze dei partenopei. Ma non è così.

Il Napoli si getta all’attacco, trovando un colpo in sequenza che fa vacillare i ragazzi. Nell’arco di un minuto infatti Russo (41′) e Liguori (42′) trafiggono Krapikas. Un po’ come era successo all’andata – con il 4-2 da asporto della Samp -, il finale è thrilling. Il risultato però non cambia. E alla fine la spuntiamo noi. Con merito. Ben fatto ragazzi, siamo in testa. E pensare che tra due turni verrà a Genova la Lazio, co-capolista a quota 36 punti.