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Viareggio Cup, Atalanta - Abuja 3-1

RETI: 2' p.t. autogol Salaudeen (Ab), 18' p.t. Mallamo (At), 42' p.t. Capone (At), 22' s.t. Thomas (Ab).

ATALANTA: Taliento, Migliorelli (1' s.t. Zortea), Marchetti (26' s.t. Forte), Mallamo (40' s.t. Bolis), Capone, Barrow, Eleuteri (1' s.t. Ogliari), Alari, Zanoni (26' s.t. Zambataro), Badjie (12' s.t. Pagliari), Elia (26' s.t. Latte).
A disposizione: Vidovšek, Gatti.
Allenatore: Valter Bonacina.

ABUJA: Ogar, Salaudeen, Elajonibu (46' s.t. Bashir), Rabiu, Abdulazeez, Iroanya, Anih (26' s.t. Jonathan), Haruna, Thomas, Ezembakwu (1' s.t. Ayonuga), Olonisakin (26' s.t. Akannoh).
A disposizione: Majayogbe, Ocheja, Etemarigo, Yunusa, Ighodaro, Adepoju, Yunus Sheriff.
Allenatore: Renzo Gobbo.

ARBITRO: Gualtieri di Asti (assistenti Rivetti e Castellaneta).

Con un'altra prova convincente, la Primavera di mister Valter Bonacina supera 3-1 a La Spezia anche i nigeriani dell'Abuja e conquista con una giornata d'anticipo la qualificazione agli ottavi di finale, bissando così il successo nella prima giornata contro l'Osasco.
Partita subito in discesa grazie all'autogol di Salaudeen dopo soli due minuti e virtualmente chiusa già a fine primo tempo grazie alle reti nella prima frazione di Mallamo (colpo di testa su cross di Zanoni) e di Capone (stupenda punizione sotto l'incrocio). Nella ripresa al 22' la rete di Thomas non mette comunque in discussione la vittoria.
I nerazzurri salgono così a quota 6 punti e sono già sicuri del primo posto nel girone: anche in caso di arrivo a pari punti con l'Osasco che oggi ha battuto 5-1 l'Ancona o l'Abuja (entrambe ora a 3 punti e opposte sabato), la squadra di Bonacina avrebbe il vantaggio degli scontri diretti.
Sabato alle 15 allo stadio Masoni di Fornacette l'ultimo incontro del girone contro l'Ancona già eliminato sarà comunque importante per qualificarsi come testa di serie nel Gruppo A (Gironi da 1 a 5) e affrontare negli ottavi una squadra non testa di serie cioè la quinta prima classificata e le tre migliori seconde del Gruppo B (Gironi da 6 a 10).

 

  • Pubblicato in Tornei

Primavera, Ternana - Atalanta 0-1

RETE: 31' p.t. Bolis.

TERNANA: Vitali, Tinti, Maestrelli, D'Orsi, Gramaccioni, Roscioli, Argento, Marrocco (34' s.t. Pelosi), Vittori (40' s.t. Pirazzi), Sandu (13' s.t. Ziello, Piras.
A disposizione: Pezzanera, Sabatini, Pinsaglia, Testa, Tassone, Buono, Conti, Flavioni.
Allenatore: Sebastiano Siviglia.

ATALANTA: Taliento, Zambataro, Migliorelli, Melegoni, Alari, Gatti, Latte (22' s.t. Mallamo), Bolis (27' s.t. Colpani), Mazzocchi, Capone, Barrow (16' s.t. Elia).
A disposizione: Vidovšek, Marchetti, Forte, Eleuteri, Zortea, Ogliari, Zanoni, Pagliari, Badjie.
Allenatore: Valter Bonacina.

ARBITRO: Campione di Pescara (assistenti Rabiotti e Dell'università).

Grazie a una rete di Bolis nel primo tempo la Primavera di mister Valter Bonacina passa anche sul campo della Ternana e si avvicina alla vetta. Sul campo Orlando Strinati di Terni nella ventunesima giornata del Girone C del Campionato Primavera TIM – Trofeo Giacinto Facchetti conquista la sua settima vittoria consecutiva in campionato e conferma il buon momento.
Decisivo la quinta rete in campionato di Bolis al 31' del primo tempo: il centrocampista si conferma giocatore dai gol pesanti visto che in precedenza aveva già firmato i successi per 1-0 su Salernitana e Palermo e le sue reti sono sempre coincise con delle vittorie.
Con questi tre punti i nerazzurri raggiungono quota 50 punti in campionato, avvicinandosi alla capolista Inter che dopo il pareggio di Novara si è portata a 53 punti. Ora il campionato si ferma per lasciar spazio alla Viareggio Cup che da lunedì vedrà impegnati anche i nerazzurri di Bonacina.

Atalanta, Bastoni, Mazzocchi e Melegoni in Nazionale Under 19

Atalanta, Bastoni, Mazzocchi e Melegoni in Nazionale Under 19

n programma lo stage di preparazione alla Fase Elite degli Europei

Alessandro Bastoni, Simone Mazzocchi e Filippo Melegoni sono stati convocati dal Commissario Tecnico dell'Under 19 Roberto Baronio allo stage di preparazione alla Fase Elite degli Europei U19 che si svolgerà presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano dal 12 al 16 marzo. Per Bastoni si tratta della prima convocazione in U19. Il 18 marzo verrà poi comunicata la lista definitiva dei 18 azzurri che parteciperanno alla Fase Elite.

Primavera Atalanta, esordio contro l'Osasco al torneo di Viareggio

Primavera Atalanta, esordio contro l'Osasco al torneo di Viareggio
Il torneo al via lunedì 13 marzo: definiti calendario e sedi delle gare

Si è svolta questa mattina al Gran Teatro Puccini di Torre del Lago a Viareggio la presentazione della 69ª edizione della Viareggio Cup-Coppa Carnevale. Nell'occasione sono stati definiti anche il calendario e le sedi delle partite. La Primavera di mister Valter Bonacina, inserita nel Girone 2, esordirà lunedì 13 marzo alle 17 contro i brasiliani dell'Osasco allo stadio Masoni di Fornacette (Pisa), quindi giocherà mercoledì 15 marzo alle 15 contro i nigeriani dell'Abuja allo stadio Ferdeghini di La Spezia, infine chiuderà il girone sabato 18 marzo alle 15 contro l'Ancona ancora allo stadio Masoni di Fornacette (Pisa).

Primavera, Atalanta - Cagliari 3-0

RETI: 7' e 9' p.t. Latte, 27' s.t. Bastoni.

ATALANTA: Mazzini, Zambataro, Migliorelli (26' s.t. Eleuteri), Melegoni, Gatti, Bastoni, Latte (13' s.t. Elia), Mallamo (32' s.t. Badjie), Mazzocchi, Capone, Barrow.
A disposizione: Vidovšek, Marchetti, Alari, Zortea, Ogliari, Zanoni, Pagliari, Colpani.
Allenatore: Valter Bonacina.

CAGLIARI: Bizzi, Mastino (38' s.t. Porru), Oliveira, Briukhov, Biancu, Volteggi, Pennington, Antonini, Camba (16' s.t. Fini), Serra (30' s.t. R. Doratiotto), Arras.
A disposizione Daga, F. Doratiotto, Taccori, Mastromarino.
Allenatore: Massimiliano Canzi.

ARBITRO: Marini di Trieste (assistenti Manara e Elkhayr).

Contro il Cagliari la Primavera di mister Valter Bonacina ottiene la sua sesta vittoria consecutiva, conservando il secondo posto solitario in classifica. A Zingonia finisce 3-0 per i nerazzurri il match contro il club sardo. Gara subito in discesa grazie a una doppietta di Latte (nella foto in apertura l'esultanza dopo il secondo gol) nei primi dieci minuti: prima deviando in tuffo un perfetto cross di Zambataro dalla destra e poi battendo il portiere con un tiro preciso dopo essersi liberato in area. L'attaccante ivoriano, a segno da quattro partite consecutive, raggiunge così quota 8 gol in campionato
Partenza dunque fortissima da parte della squadra di Bonacina che poi, forte del doppio vantaggio, può controllare la partita, non rinunciando però a cercare il terzo gol. Decisivi gli interventi del portiere cagliaritano che nega a più riprese la rete ai nerazzurri, respingendo i tentativi in particolare di Mazzocchi, Barrow e Capone. Il terzo gol arriva comunque al 26' della ripresa e a realizzarlo è Bastoni con uno splendido tiro di sinistro sugli sviluppi di un angolo. Per il difensore è già il quinto centro in campionato, il secondo consecutivo a Zingonia dopo quello realizzato al Genoa.
Con questo successo la Primavera nerazzurra sale a 47 punti e consolida il secondo posto nel girone alle spalle dell'Inter e davanti alla Roma.

Primavera, Bologna - Atalanta 1-2

RETI: 6' p.t. Djibril (B), 21' p.t. Mazzocchi (A), 16' s.t. Latte (A) su rigore.

BOLOGNA: Ravaglia, Tazza, Frabotta, Ghini (26' s.t. Stanzani), Bianconi, Cestaro, Gulinatti (22' s.t. Silvestro), Cozzari, Djibril (38' s.t. Castelletti), Trovade, Pattarello.
A disposizione: Monari, Cassandro, Callegari, Busi.
Allenatore: Paolo Magnani.

ATALANTA: Mazzini, Zambataro, Migliorelli, Bolis (41' p.t. Colpani), Alari, Gatti, Latte (32' s.t. Badjie), Mallamo, Mazzocchi, Capone, Barrow (10' s.t. Elia).
A disposizione: Vidovšek, Marchetti, Forte, Zortea, Eleuteri, Ogliari, Zanoni, Pagliari.
Allenatore: Valter Bonacina.

ARBITRO: Andreini di Forlì (assistenti Trasciatti e Gentileschi).

NOTE: ammoniti Frabotta e Ghini (B).

Nella diciannovesima giornata del Girone C del Campionato Primavera TIM – Trofeo Giacinto Facchetti l'Atalanta di mister Valter Bonacina passa 2-1 a Bologna, conquista la quinta vittoria consecutiva e scavalca al secondo posto la Roma, fermata dal Novara.
Avvio in salita, con il Bologna che si porta subito avanti dopo 6' con un'incursione di Djibril che si inserisce in velocità nel cuore della difesa e batte Mazzini. Pronta però la reazione dei ragazzi di Bonacina che sospinti dall'incitamento di un buon numero di tifosi arrivati fino a Bologna, prima sfiorano il pareggio con un colpo di testa di Mazzocchi fermato solo da un grande intervento del portiere bolognese e poi trovano l'1-1 proprio con Mazzocchi (nella foto), il più lesto a ribadire in rete una corta respinta del portiere su una conclusione di Latte. Per l'attaccante milanese è il quarto centro in campionato, il secondo consecutivo dopo quello realizzato sabato scorso al Genoa.

Poi nella ripresa al 16' il gol decisivo porta la firma di Latte su calcio di rigore conquistato dal numero 7 nerazzurro: per l'attaccante ivoriano è invece la sesta rete in campionato, la terza consecutiva dopo quelle a Novara e Genoa. Un gol pesante perché vale un successo fondamentale nella corsa alle Fasi Finali.

Primavera Atalanta, alla scoperta di... Salvatore Elia

Primavera Atalanta, alla scoperta di... Salvatore Elia

"Stavo per mollare, ora sogno di emulare il mio compagno di pulmino Conti"

Nell'undicesima puntata del nostro viaggio nel mondo della Primavera, andiamo alla scoperta di Salvatore Elia, esterno d'attacco classe 99 tutta tecnica, qualità e velocità. E una storia da raccontare, fatta di sacrifici, cadute e rinascite.
Elia affronta Gnoukouri nella gara della Primavera contro l'Inter

Partiamo dall'inizio: quando è entrato il pallone nella tua vita?

“Si può dire quando ero ancora nella pancia di mia mamma Catia e lei andava a vedere giocare mio papà Firmino: ha fatto il calciatore professionista girando molto, dalle giovanili del Napoli al Como, dall'Avellino al Palermo e tante altre squadre. Era una prima punta, tutto l'opposto di me: io più tecnico, lui più grintoso. A volte quando si allenava, io entravo in campo con mio fratello Vincenzo, due anni più grande di me, e giocavamo a calcio”.

La tua prima squadra?

“A Valmadrera, coi ragazzi più grandi. Ma io sono nato a Prato, a Lecco mi sono trasferito dalla prima elementare. Il mio sangue però è meridionale: papà napoletano, mamma calabrese”.

E Bergamo punto d'arrivo.

“Dopo 4 anni al Valmadrera sono passato al Lecco. Questo è il mio settimo anno all'Atalanta. Mi ricordo ancora come sono arrivato: a fine stagione col Lecco sono venuto a fare un triangolare a Zingonia: due gol e un assist e l'Atalanta mi ha voluto subito. Neanche un provino. Mi volevano diverse squadre, anche grosse, ma quando ho visto il Centro Bortolotti e sono venuto nella sede per parlare non ho avuto dubbi. Mi avevano già detto di come l'Atalanta puntasse sui giovani, per cui non è stata una scelta difficile”.
Elia festeggia un gol con Latte, compagno d'attacco e di stanza

Eri già un esterno d'attacco?

“In realtà all'inizio giocavo come attaccante, Ibrahimovic come idolo (ora per via del ruolo mi piacciono Cristiano Ronaldo e Alexis Sanchez). Facevo coppia con Latte (con cui da quest'anno divido la stanza alla Casa del Giovane) e segnavo anche tanto: il primo anno all'Atalanta avevo chiuso il campionato con 84 gol. E' vero che giocavamo contro squadre non professioniste, ma era comunque un buon bottino. Dai Giovanissimi Nazionali ho cominciato a giocare esterno e da allora quello è diventato il mio ruolo fino alla Primavera”.

Un percorso in cui non sono mancati gli ostacoli. E anche i sacrifici.

“Fino all'anno scorso facevo avanti e indietro da Valmadrera: uscivo di casa alle 6,30 per andare a scuola e tornavo alle 8,30 di sera dopo l'allenamento. Passavo più tempo sul pulmino che a casa, ma sono sacrifici che fai volentieri perché se vuoi arrivare e realizzare la tua passione, sai che devi farli”.

E non sono mancati i momenti difficili.

“Il più difficile in assoluto quando mi sono rotto il ginocchio sinistro durante le finali coi Giovanissimi Nazionali. Mi ricordo ancora il giorno e la partita: 20 giugno 2014 contro il Milan. Faccio un cambio di direzione, sento che c'è qualcosa che non va ma a caldo non ti rendi conto. La notte avevo dormito su una sedia: avevo male, ma non volevo dirlo. Poi gli esami e la mazzata: rotti due menischi e il crociato".
Agosto 2015: contro il Como il rientro in campo di Elia dopo l'infortunio

E lì ti è crollato il mondo addosso...

"Non volevo nemmeno essere operato, perché avevo paura di non riuscire più a giocare. Se non fosse stato per mia mamma e mio fratello avrei smesso. Ero pronto a mollare tutto, invece mi hanno convinto ad andare avanti e mi hanno aiutato a superare quel momento. Anche mia zia Giovanna è stata importante: abita di fronte a me, veniva ogni giorno a farmi le punture e mi aiutava nella riabilitazione. Sono stato fermo 5 mesi dopo l'operazione, poi sette mesi ad allenarmi: praticamente ho perso una stagione”.

Tutto l'anno degli Allievi B.

“Mi ricordo l'anno scorso la prima amichevole quando sono tornato a giocare con l'U17. A Orsenigo contro il Como, in estate. Lì mi sentivo in forma e mi sono reso conto che stavo bene e ho capito che il peggio era ormai passato. Per me era importante riuscire a rientrare al meglio”.
L'esultanza di Elia dopo il gol al Vicenza negli U17

Dopo un anno da incubo, un anno da sogno.

“Nove gol e nove assist, due volte convocato nella Nazionale U17 e poi lo scudetto. Ripenso alla prima chiamata in azzurro contro la Serbia: ero felicissimo, quello è stato uno dei momenti più belli in assoluto, una partita indimenticabile. E poi il gol del 2-1 al Vicenza in casa partendo da centrocampo e dribblando tre difensori. Non pensavo di vivere subito un anno così dopo l'infortunio. Mi aspettavo di partire magari dalla panchina, invece mister Brambilla mi ha dato subito fiducia e fin dalla prima partita mi ha schierato titolare. Mi ricordo le sue parole a inizio stagione: “Vieni da un anno di crociato, voglio vederti con la fame addosso”. Per me è stato fondamentale trovare un allenatore così perché ti fa giocare sereno, ti dà consigli, ti lascia libero di esprimerti e poi nel caso ti dice dove sbagli”.
Elia premiato dal Presidente SGS FIGC Tisci dopo la conquista dello scudetto U17

E la stagione si è conclusa con lo scudetto.

“Mi ricordo con piacere anche la semifinale con la Juventus perché avevo conquistato un rigore. Lo scudetto non sono riuscito a godermelo a pieno perché stavo ancora ripensando al gol sbagliato nel finale che mi ha fatto rosicare parecchio. Per fortuna non ha pesato e penso mi sia servito anche da lezione visto che quest'anno sotto porta mi sento più sereno”.

Il tuo sogno nel cassetto?

“Riuscire a giocare in Serie A con l'Atalanta. Un po' come ha fatto Conti, per tanti anni mio compagno di viaggio sul pulmino da Lecco. Il primo anno in particolare non me lo scorderò mai, mi faceva ridere e si era creato subito un bel legame”.

Primavera, Atalanta - Genoa 5-1

RETI: 38' p.t. Zanandrea (G), 40' p.t. Mazzocchi (A), 8' s.t. Latte (A), 20' s.t. Bastoni (A), 32' s.t. e 40' s.t. Capone (A).

ATALANTA: Mazzini, Zambataro, Migliorelli, Bolis, Bastoni, Gatti, Latte (23' s.t. Badjie), Mallamo, Mazzocchi (38' s.t. Eleuteri), Capone, Barrow (10' s.t. Colpani).
A disposizione: Vidovšek, Marchetti, Alari, Forte, Zortea, Ogliari, Zanoni, Pagliari, Elia.
Allenatore: Valter Bonacina.

GENOA: Faccioli, Tazzer, Mahrous, Sene, Quaini (25' s.t. Matarese), Zanandrea, Micovschi, Minardi (32' s.t. Bruzzo), Asencio, Zanimacchia, Fassone (38' s.t. Sibilia).
A disposizione: Rollandi, Palmese, Funicelli, Belloni, Logan, Silvestri, Bianchi, Boasi.
Allenatore: Cristian Stellini.

ARBITRO: Candeo di Este (assistenti Nocenti e Michieli).

Grande vittoria della Primavera di mister Valter Bonacina che a Zingonia nella diciottesima giornata del Girone C del Campionato Primavera TIM – Trofeo Giacinto Facchetti supera 5-1 il Genoa, sua diretta inseguitrice, e consolida il terzo posto a ridosso della Roma.
Nerazzurri determinati e autorevoli fin dai primi minuti. Ci prova Capone due volte (in una respinge di piede il portiere), ma anche Latte e Barrow si rendono pericolosi con conclusioni da lontano di poco fuori. Ma al 38' è il Genoa a portarsi in vantaggio con Zanandrea sugli sviluppi di un angolo. Pronta e immediata la reazione nerazzurra: passano soltanto due minuti e Mazzocchi riequilibra il match con una splendida deviazione di testa su perfetto cross da sinistra di Mallamo.
La vittoria matura nella ripresa, giocata con grande qualità e intensità dai ragazzi di Bonacina. A firmare il vantaggio dopo 8' è Latte con una conclusione da appena dentro l'area su assist di Capone. Al 20' Bastoni (nella foto in apertura di news i festeggiamenti dopo il gol del difensore) con un imperioso colpo di testa sigla il 3-1 che blinda la vittoria, Nell'ultimo quarto d'ora si scatena il capocannoniere nerazzurro Capone che mette anche la sua firma sul successo con una splendida doppietta che lo fa salire a quota 12 gol in campionato: il primo con una bella conclusione di destro, il secondo saltando anche il portiere e depositando nella porta ormai vuota.
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