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Catania, Risoluzione consensuale del contratto con Drausio Gil

Risoluzione consensuale del contratto con Drausio Gil

Con riferimento alle più recenti dichiarazioni del calciatore Drausio Luis Sala Gil, riportate dagli organi di informazione, il Calcio Catania puntualizza quanto segue:

 

- La risoluzione consensuale del contratto sottoscritta ieri, che sarà depositata lunedì, è frutto di un'intesa reciproca: il calciatore ha evidenziato malcontento, la società non ha ritenuto che Drausio Gil potesse rientrare nel progetto tecnico relativo alla prossima stagione sportiva;

 

- Il Calcio Catania non ha mai avuto sentore di accadimenti così gravi ed eclatanti come l'episodio descritto dal calciatore nello sfogo personale diffuso, ieri sera, attraverso un noto social network. A tal proposito, il Calcio Catania rileva inoltre che è sempre necessario il ricorso ad una comunicazione corretta, caratterizzata da un'attenta informazione e da un'esatta rappresentazione, presupposti del concetto di notizia. In particolare, secondo il Calcio Catania non bisognerebbe mai definire "tifosi" i soggetti che esprimono intolleranza, violenza in qualsiasi forma e minacce. I tifosi del Catania ricercano emozioni e condivisione, offrono sentimenti e splendidi esempi di compostezza anche nelle avversità: meritano, pertanto, che la loro immagine collettiva sia tutelata;

 

- Nella stagione sportiva 2016/17, Drausio Gil ha sommato 34 presenze con il Catania: tutto l'ambiente ed il nostro club, che ringrazia il calciatore per l'impegno e gli apprezzamenti ricevuti, hanno sempre assicurato le migliori condizioni di lavoro, in campo e fuori, quale logico e doveroso presupposto dell'attività.    

 

Al calciatore, i migliori auguri per il prosieguo della carriera. 

 

 

 

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Faggiano a ‘Palla in Tribuna’: “Lucchese da non sottovalutare: è spinta dall’entusiasmo e venderà cara la pelle. E noi non scordiamoci cosa abbiamo combinato con l’Ancona, il Fano, il Forlì, il Bassano ed altre…”

 

Il Direttore Sportivo del Parma Calcio 1913 Daniele Faggiano è intervenuto in diretta ieri, venerdì 26 Maggio 2017, a Palla in Tribuna, la striscia quotidiana diffusa sui 102 e 104 megacicli di Radio Parma tutti i giorni della settimana corta dalle 14.30 alle 15 intervistato dal conduttore Marco Balestrazzi.

Ecco una sintesi trascritta del suo intervento:

«Non dobbiamo aver paura di nessuno, ma di noi stessi. Mi auguro, con la squadra, di riuscire a rendere felici tutte le persone che amano e che seguono il Parma Calcio, con il passaggio del turno, anche se non sarà facile perché nel calcio non c’è nulla di semplice e dietro l’angolo ci possono sempre essere delle sorprese. La Lucchese è una squadra che, se è arrivata nelle prime otto dei play-off su una griglia iniziale di ventotto, vuol dire che ha valori importanti e insidiosi per chi la affronta, pertanto è un avversario da temere, spinta da tanto entusiasmo e da una bella piazza. I dirigenti della Lucchese, che hanno costruito una bella formazione giovane, si stanno togliendo le loro
meritate soddisfazioni. Venderanno cara la pelle. Noi dovremo essere bravi a cercare di fare risultato pieno. Non bisogna sottovalutare nessuno. Non mi piace tutta questa euforia per il sorteggio. Basti ripensare a che cosa abbiamo combinato con le varie Ancona, Fano, Bassano che non vinceva da dieci partite. Quindi tanta determinazione e gara da affrontare come se fosse la finalissima. Se abbiamo superato il tabù Tardini? Lo dirà il campo. Col Piacenza, nonostante mancasse Lucarelli, abbiamo fatto bene. Come sto a Parma? Vista la mia stazza si mangia troppo bene… ma in generale per vivere e lavorare è la città ideale. Speriamo di costruire una realtà calcistica degna di questa città. Sono sicuro che torneremo a essere un club modello. Possiamo fare tutti meglio e dare di più, ad iniziare da me… Ma le cose non le ho fatte tante per fare: a qualcuno sembrava che aver preso Edera fosse una cavolata mia e che l’avessi preso tanto per… Poi si è ricreduto dopo averlo visto col Piacenza… I giocatori che ho preso a Gennaio non sono giocatori miei, ma del Parma: la squadra è composta da quelli di prima e da quelli di adesso. Con questa proprietà di può lavorare bene, stiamo cercando di allargare il settore giovanile, senza mandare via Pizzi, ma anzi costruendo qualcosa tra lui e qualche altra figura nuova. Il Centro sportivo di Collecchio dà una grossa mano a noi come prima squadra e al settore giovanile: possiamo solo migliorare…»

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Fano - Forlì, intervista a Tonelli e Alimi

Si avvicina l’ultimo appuntamento stagionale per i Galletti. Domenica allo Stadio Mancini di Fano si decreterà chi tra romagnoli e marchigiano resterà tra i professionisti.
Ieri abbiamo intervistato i biancorossi Simone Tonelli e Isnik Alimi, in vista di questa importantissima sfida.

“Siamo abbastanza tranquilli - ha dichiarato Tonelli - è normale avere un po’ di tensione, ma siamo consapevoli che dobbiamo ripetere la prova dell’andata per ottenere un risultato positivo”.

Domenica scorsa al Morgagni la partita è finita in parità, nonostante la superiorità territoriale del Forlì: “Faccio fatica a capire cosa è mancato nell’ultimo match. Contro il Fano abbiamo sempre fatto vedere belle partite con una buona mole di gioco, ma abbiamo sempre pareggiato. Qualcosa ci manca, potrebbe essere un po’ di fortuna, perché la convinzione c’è”.

I giornalisti hanno chiesto all’attaccante se a suo parere gli avversari partono in vantaggio, avendo due risultati utili su tre per potersi salvare: “La tensione ci sarà per tutte e due le squadre perché domenica sera una squadra festeggerà e l’altra no. È una partita secca, non so se sia un vantaggio per loro. Sicuramente possono anche pareggiare per salvarsi, ma gestire un pareggio per 90 minuti non è facile”.

Simone abita proprio nella città marchigiana, anche se non ha mai vestito la maglia del Fano: “I Fanesi hanno un grande tifo, lo abbiamo visto anche qua al Morgagni, come altre squadre più blasonate. Anche in casa si fanno sentire, mi aspetto di vedere uno Stadio pieno, sarà bello giocarci. Non ho mai giocato nel Fano calcio. Sinceramente speravo di incontrare un’altra squadra, però adesso ci siamo e deve vincere il Forlì”.

A conclusione del suo intervento, l’attaccante biancorosso ha spiegato alla stampa cosa significa giocare una partita del genere e come si deve fare per gestire la pressione: “Avevo fatto i Playoff a Venezia e gli spareggi qui a Forlì tre anni fa. Sono partite particolari, rocambolesche, ricordo il goal di Djuric allo scadere con l’inferiorità numerica. Per gestire la pressione serve solidarietà tra compagni di squadra, spirito di sacrificio, fiducia e bisogna cercare di stare uniti per venirne fuori. Chi maschera meglio la tensione può aiutare gli altri”.

A seguire è stato intervistato Isnik Alimi, giovane giocatore macedone che ha segnato la prima rete proprio nel match di andata dei Playout: “Il goal arrivato al momento giusto, peccato che abbiamo pareggiato. Speravo che vincessimo. Ora non ha importanza chi segna, basta che vinciamo e siamo tutti felici”.

Per il numero 25 biancorosso i Galletti non dovranno essere frenetici: “Domenica non dobbiamo partire all’arrembaggio. Ci sono novanta minuti, dobbiamo giocare con calma e pazienza cercando il goal, che se giochiamo come domenica scorsa arriva”.

“A Forlì mi sono trovato benissimo con tutti - spiega Alimi - Non me l’aspettavo di giocare così tanto, sono molto contento. Il lavoro non è finito, mancano i 90 minuti che varranno il lavoro di un’intera stagione”.

Il giorno del suo arrivo, il 31 agosto scorso, Alimi si è presentato come attaccante. Nel corso della stagione il suo ruolo è cambiato, e si è imposto come mezzala: “Anche nelle scorse stagioni mi sono presentato come attaccante e poi ho giocato come mezzala. Quest’anno il mister pensava di farmi giocare in attacco, poi mi ha visto e ha capito che potevo esprimermi meglio a centrocampo. Devo ringraziarlo per avermi dato questa opportunità!”

A conclusione della conferenza, i cronisti gli anno chiesto quale sarà il suo futuro: “Penso solo a domenica, è l’unica cosa che mi interessa. Sono in prestito dall’Atalanta, ho ancora due anni con loro, vedremo cosa succederà. Spero di avergli fatto una buona impressione”.

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Pordenone Calcio, Progetto Scuole alla Gabelli, altro "pieno" di entusiasmo con Stefani, Burrai e Misuraca

PROGETTO SCUOLE, "TAPPA" ALLA GABELLI: FESTA VERDE-NERA CON 220 ALUNNI!

Altro "pieno" di entusiasmo per il “Progetto Scuole” del Pordenone Calcio, che stamane ha fatto tappa alla primaria Gabelli. Nello storico istituto del centro cittadino (Istituto Comprensivo Pordenone Centro) capitan Mirko Stefani, i centrocampisti Salvatore Burrai e Gianvito Misuraca hanno incontrato i 220 alunni del plesso. Appuntamento chiuso in un clima da stadio, tra cori e incitamenti dei baby tifosi per gli imminenti quarti playoff con il Cosenza.

 

I ramarri, brillantemente interrogati dalla giovane platea, hanno raccontato le proprie esperienze, con focus ovviamente su quanto (di straordinario) stanno realizzando con la maglia neroverde. «La serie B? Siamo in ballo con i playoff, ci proviamo. Siamo una squadra forte, ma lo sono anche le nostre avversarie», ha affermato capitan Stefani, “di casa” in quanto la figlia Gaia frequenta la scuola Gabelli. Del parallelo calcio/scuola il da oggi 30enne Burrai, festeggiato calorosamente dai bambini per il compleanno, ha detto: «Come noi negli allenamenti prepariamo la partita, il nostro “esame”, voi studiate per prepararvi al meglio alle verifiche. Servono grande impegno e applicazione». Interpellati sulle partite più emozionanti della stagione, lo stesso Burrai ha risposto: «Padova-Pordenone 3-4 del girone d’andata». Per Stefani, e non poteva essere diversamente, il top match è stato Pordenone-Bassano, primo turno playoff deciso dalla doppietta del difensore. Chiusura con Misuraca: «La vittoria all’andata sul Venezia, che poi ha conquistato il campionato, è stata bellissima. Aspettiamo però - ha aggiunto - le prossime sfide, sperando di toglierci altre grandissime soddisfazioni. Siamo pronti!». A conclusione dell’incontro spazio alla consegna delle speciali t-shirt Scuola&Calcio realizzate con Decathlon, a tanti autografi e foto.

Il “Progetto Scuole”, in corso da tre mesi, è condotto dai qualificati istruttori della Scuola Calcio neroverde (responsabile Alessandro Zuttion, coordinatore Antonio Borriello) e vede la collaborazione di Crédit Agricole FriulAdria. Avrà come protagonisti in tutto oltre 600 bambini del territorio (Istituto Comprensivo Pordenone Sud e Centro). Nelle classi sono proposti interventi ludico-motori, di avviamento al gioco del calcio, di promozione di corretti stili di vita e di valorizzazione dei principi dell’etica sportiva.

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Sasà Campilongo: «I miei ragazzi carichi e convinti»

Sasà Campilongo: «I miei ragazzi carichi e convinti»

Si avvicina la sfida che vale una stagione e in vista del match di ritorno dei play out con il Catanzaro è il tecnico Salvatore Campilongo a manifestare gli umori della Vibonese.

Si parte dalla gara di domenica scorsa «dove per un’ora siamo stati padroni del campo – dice subito l’allenatore rossoblù – finché due episodi discutibili hanno cambiato l’esito del match. Ci stava il fallo su Favasuli in area e Giuffrida non andava espulso o, comunque, doveva essere sanzionato alla stessa maniera dell’avversario. Da quel momento in poi la partita ha preso un’altra piega, ma a fine gara in tutti i ragazzi c’era la consapevolezza di aver offerto un’ottima prestazione dalla quale trarre la forza per ribaltare il risultato».

Si punta a vincere e si rinnovano gli appelli ai tifosi: «Io l’ho detto prima del match di andata e lo ribadisco. La permanenza in categoria non è un aspetto che riguarda me, il mio staff, la squadra e la società. Questa Lega Pro appartiene anche ai tifosi, alla gente di Vibo, al territorio, alla provincia. Dal giorno in cui sono arrivato io la squadra ha fatto veramente di tutto per raggiungere l’obiettivo e credo che sul campo si sia visto il nostro impegno. Ho notato che in molti si sono avvicinati alla Vibonese. Adesso bisogna solo compiere un ultimo passo ed occorre farlo tutti assieme. Il nostro stadio dovrà essere una bolgia, per spingere i ragazzi alla vittoria».

Si spera poi di non dover registrare ancora episodi negativi dal punto di vista arbitrale. «Non sono solito commentare le decisioni dei direttori di gara. Non l’ho fatto domenica sera. Adesso mi sono solo limitato ad evidenziare che la mia squadra è stata penalizzata da due decisioni sbagliate, che fra l’altro sono evidenti. Ma non credo ci sia malafede, anzi ho grandissimo rispetto nei confronti di coloro che sono designati per dirigere le partite. Dico solo che quest’anno siamo stati un po’ sfortunati: penso al match di Lecce, a quello con la Juve Stabia, alla gara di Pagani ed alla partita di Catanzaro. Tutte gare nelle quali siamo stati eccessivamente penalizzati. Adesso mi aspetto solo che siano fatte le cose giuste».

L’ultimo pensiero di Sasà Campilongo è per i suoi ragazzi: «Li ringrazio per quello che hanno fatto. Tutti hanno sempre risposto con grande professionalità e massimo impegno alle sollecitazioni mie e del mio staff. Questo gruppo si merita la salvezza per ciò che ha fatto. Al riguardo posso assicurare che la squadra è carica ed è anche convinta di potercela fare. Domenica i ragazzi offriranno una prova di grande temperamento, cattiveria agonistica, sostanza e determinazione, per centrare il traguardo della permanenza».

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Akragas, partitella in famiglia verso il Melfi

Partitella in famiglia oggi pomeriggio per i biancoazzurri. Mister Di Napoli ha testato uomini e provato gli schemi in vista della partita contro il Melfi. La squadra ha soddisfatto in pieno lo staff tecnico per impegno, concentrazione e determinazione. Non ha preso parte all'amichevole il centrocampista, Pezzella, che ha svolto un lavoro personalizzato.

L' Akragas tornerà ad allenarsi domani pomeriggio, alle ore 16, sempre allo stadio Esseneto.

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Lecce - dichiarazioni direttore meluso

“Nei Quarti di Finale andiamo ad incontrare una squadra che prima o poi avremmo incontrato. Magari, con un regolamento più logico Lecce e Alessandria si sarebbero affrontate più in la. La reputo una sorte di pre-finale, visto che entrambe le squadre si sono classificate seconde nei rispettivi gironi. Alla fine, comunque, cambia poco, veramente poco. Siamo pronti per queste sfide. Il nostro prossimo avversario dispone di un organico di primissimo valore e ben figurerebbe nella categoria superiore, come noi del resto. Per questo l’ho definita una sorte di finale anticipata, bene inteso che, andando avanti, il cammino sarà non certo agevole. A mio modo di vedere Lecce e Alessandria sono tra le migliori formazioni delle 60 dell’intera Lega Pro. Loro hanno un potenziale offensivo di grandissima qualità, con giocatori che hanno fatto bene in categorie superiori, come Gonzalez. Noi non siamo da meno, sono molto fiducioso. In generale giocare il ritorno in casa è un vantaggio, però,  vista la storia recente dell’Alessandria proprio questo fattore potrebbe avere una valenza negativa per loro. Per il mio mestiere conosco indistintamente i giocatori avversari. Della squadra piemontese conosco molto bene Nicco, per averlo avuto a Frosinone. La partita di ieri? Mi ha fatto svegliare questa mattina con grande fiducia per il futuro e questa fiducia non è stata minimamente intaccata dal sorteggio. Ho visto due cose ieri che sono concatenate tra loro: da un lato la spinta eccezionale del Via del Mare, tutti i nostri tifosi erano molto partecipi, come testimonia l’urlo di tutto lo stadio quando Ciancio accompagnava a fondo campo una palla con i giocatori della Sambenedettese che non riuscivano  ad intervenire. Dall’altro, si è vista una squadra che ha sentito questa spinta, questa partecipazione e si è espressa secondo le sue potenzialità, su livelli eccellenti, grazie al lavoro di mister Rizzo e del suo staff e che ci fanno pensare positivo per il prosieguo di questi play off. Il risultato di ieri sera ci sta stretto e non mi preoccupa il fatto di non essere riusciti a far gol, riprova ne sono le reti segnate in questo campionato". 

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Serena resta alla Feralpisalò!

La Feralpisalò S.r.l. comunica ufficialmente di aver confermato, per le stagioni sportive 2017-18 e 2018-19, il sig. Michele Serena in qualità di tecnico della prima squadra. Dopo una attenta e doverosa analisi sul lavoro svolto, la società ha scelto con convinzione di dare continuità ad un percorso iniziato nello scorso mese di febbraio.

 

 

«Nella prossima stagione - spiega il Presidente Pasini - ricominceremo da mister Serena. Abbiamo apprezzato il lavoro da lui svolto negli ultimi mesi, specialmente nel finale di campionato. Dovremo ripartire dalla positiva gara di Reggio Emilia e dal palo di Luche centrato negli ultimi minuti, con l’obiettivo che la prossima stagione ci consacri tra le prime squadre di Lega Pro».

 

«Ringrazio la società e il Presidente Pasini per la fiducia -  afferma mister Michele Serena – sono molto contento che il lavoro fatto sia stato apprezzato e che ci sia la possibilità di iniziare una nuova avventura. Da oggi comincerò a smaltire la delusione e l’amarezza della mancata qualificazione alla fase successiva. Ci sto pensando ancora a quella partita, ma la mia testa va al futuro. Lavoreremo con la società per preparare al meglio l’inizio della prossima stagione».

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