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Akragas: gioia Minacori, ieri esordio in panchina per il classe 2000

Un’altra grandissima soddisfazione per la Società Akragas Città dei Templi e per il calcio della provincia di Agrigento. Nella giornata di ieri infatti il giovane e promettente attaccante Calogero Minacori, classe 2000, è stato convocato in prima squadra ed ha avuto modo di sedere per la prima volta in panchina con l’Akragas nel campionato di Lega Pro.

Minacori si è messo in luce con la formazione “Allievi” di Franco Manganello, e ci ha messo poco tempo a conquistare la fiducia del tecnico della prima squadra Raffaele Di Napoli che ne ha apprezzato il carattere, la personalità e le capacità tecniche.

Nei giorni scorsi l’attaccante originario di Ravanusa ha iniziato gli allenamenti con la prima squadra ed è stato premiato con la convocazione per la delicatissima sfida di Melfi.

Calogero Minacori, maglia numero 31, non è entrato nel corso del tiratissimo incontro, ma ha comunque potuto condividere con i propri compagni la gioia del pareggio contro una diretta concorrente per la salvezza.

Calogero Minacori, così come gli altri giovani Leveque, Rotulo, Caternicchia, Petrucci, Sarcuto, Amella, Blandina, Sicurella e Mazza, già inseriti in prima squadra da mister Di Napoli, rappresentano la testimonianza vivente che la Società crede fermamente nel settore giovanile per il rilancio del calcio agrigentino

Riprendono gli allenamenti dei biancazzurri. Sabato alle 20.30 il derby a Pontedera

Biancazzurri di nuovo in campo da questo pomeriggio. Il Prato sarà impegnato sabato prossimo, 1 aprile 2017, alle ore 20.30 in trasferta nel derby contro il Pontedera e nella gara valevole per la XXXII giornata – XIII di ritorno – del Campionato Nazionale di Lega Pro per Unicef, Girone A.

 

Classifica – Prato reduce dalla sconfitta di sabato scorso al Lungobisenzio contro il Livorno per 3-1 ed in penultima posizione a 29 punti in coabitazione con la Lupa Roma.

 

Organico – Per quanto riguarda l’organico si procede con il ripristino atletico del centrocampista, Filippo Brondi.

 

Il programma settimanale degli allenamenti

 

Lunedì 27/03: ore 16.30 Lungobisenzio.

Martedì 28/03: ore 16 Lungobisenzio.

Mercoledì 29/03: ore 16 Lungobisenzio.

Giovedì 30/03: ore 11 Coiano.

Venerdì 31/03: 16 Lungobisenzio.

 

*Orari e luoghi soggetti a possibili variazioni durante la settimana.

 

Lega Pro, Vibonese - Andria 1-0

Lega Pro, Vibonese - Andria 1-0

Sconfitta di misura per la Fidelis, in casa della Vibonese, maturata nei minuti finali del match. Un incontro sostanzialmente equilibrato che ha visto le due squadre affrontarsi a viso aperto con la Fidelis che nella prima frazione di gioco ha provato in diverse circostanze ad insidiare la porta difesa da Russo. Al 37’ la Fidelis, con Croce, ha creato la migliore opportunità per portarsi in vantaggio, ma il colpo di testa dell’attaccante biancazzurro, dopo un delizioso assist di Cruz, è terminato di poco a lato. Nella ripresa le due squadre sono scese sul terreno di gioco più determinate tanto che i biancazzurri di mister Favarin al 48’ hanno provato a sbloccare il punteggio con una bella incursione in area di Croce, ma il suo assist non ha trovato nessuno dei suoi compagni pronto a depositare la sfera in fondo al sacco. Quando la gara sembrava indirizzata sui binari della parità, al minuto 86, è arrivata la rete dei padroni di casa con Viola che, da fuori area, ha lasciato partire una conclusione a giro sulla quale nulla ha potuto Cilli. Nei minuti finali dell’incontro inutili sono stati i tentativi della Fidelis di riequilibrare il risultato. Prossimo impegno per i biancazzurri sarà la sfida del “Degli Ulivi”, in programma domenica 2 aprile, contro il Messina.

Tabellino

Vibonese: Russo, Franchini, Minarini (83’ Scaepllato), Giuffrida (62’ Favasuli), Moi, Legras (64’ Saraniti), Sowe, Viola, Silvestri, Bubas, Manzo. A disp.: Mengoni, Sicignano, Torelli, Tindo, Lettieri, Piroska, Di Curzio, Usai. All. Campilongo.

F.ANDRIA: Cilli, Tartaglia, Rada, Croce, Vasco, Cianci (75’ Volpicelli), Berardino (59’ Minicucci), Curcio, Cruz, Tito, Annoni. A disp.: Lullo, Pop, Fall, Paolillo, Ippedico, Spinelli. All. Favarin

Arbitro: Sig. De Remigis Daniele di Teramo

Assistenti: Sig. Conti Alfio di Acireale e sig. De Pasquale Carmelo di Barcellona Pozzo di Gotto

Marcatori: 86’ Viola (VI)

Ammoniti: 13’ Rada (FA), 29’ Giuffrida (VI), 30’ Cianci (FA), 45’ Franchino (VI), 53’ Moi (VI)

Espulsi: 89’ Moi (VI), 90’ Silvestri (VI), 90′ Berardino (FA)

Recupero: 1’ p.t.; 6’ s.t.

Lega Pro, Matera-Messina 5-1

Lega Pro, Matera-Messina 5-1


I lucani sono in fase di crollo verticale: una vittoria e sei sconfitte nelle ultime sette partite ma il Messina non sfrutta l'occasione. Subito sotto all'8', poi la sterile reazione, e il raddoppio al 28'. Al 35' annullato un gol ad Anastasi. Al 48' il 3-0 del Matera. Da Silva prova a riaprirla al 58' ma passano appena tre minuti e il Matera la chiude di nuovo, prima di segnare anche il 5-1

 

IL SECONDO TEMPO:

La partita finisce dopo poco più di due minuti. Salandria è libero di scappare sulla destra e di fare palla al piede fin dentro l'area, dove batte indisturbato Berardi. Al 51' ancora Matera, col pallonetto di Negro che supera Berardi, è Maccarrone a salvare mettendo in angolo. Il Messina prova a riaprire la gara al 58': Musacci serve Milinkovic, perfetto l'assist per Da Silva e anche l'inserimento, la palla tocca il palo e finisce in rete. Lucarelli ci tenta con l'ingresso di Madonia al posto di Sanseverino e il passaggio al 4-3-3. Ma non c'è neanche il tempo di crederci, perché il Matera fa subito poker. L'azione parte di nuovo da un calcio da fermo: sul corner, Casoli è libero di colpire a rete. Al 67' Madonia si libera bene al limite dell'area, poi sballa la conclusione. All'81' ci si mette anche Berardi, che serve erroneamente Carretta, palla a Sartore che, tutto libero, fa assumere al punteggio dimensioni imbarazzanti.

IL PRIMO TEMPO:

L'avvio è tutto del Matera. Al 6', da calcio d'angolo, Negro serve fuori area Mattera, il tiro non sembra irresistibile ma Berardi riesce solo a toccarlo e la palla finisce sul palo. E' il preludio al gol, che arriva all'8': punizione come un corner corto, la palla passa in mezzo senza che nessun biancoscudato intervenga, Mattera è troppo libero di deviare in rete di testa, da pochi passi. Il primo squillo del Messina arriva solo al 22': cross di Sanseverino, testa di Anastasi, palla fuori. Due minuti dopo ci prova Da Silva da fuori area, Tozzo si allunga e devia in angolo. Dal corner, colpo di testa di Maccarrone, manca la deviazione vincente, la palla si perde sul fondo. Il Messina è finalmente sveglio e, tra il 27' e il 28', ci prova altre due volte, prima con Milinkovic poi con Musacci, in entrambi i casi Tozzo risponde presente. Proprio nel momento migliore dei biancoscudati, arriva il raddoppio dei lucani: palla in area per Lanini, in sospetta posizione di fuorigioco, l'attaccante ha il tempo di girarsi e battere a rete lì dove Berardi non arriva. Al 35' un altro dubbio fuorigioco penalizza il Messina: Milinkovic trova Foresta in area, sponda per Anastasi e palla in rete. Nella seconda parte dell'azione non c'è di sicuro off side, sul primo lancio le immagini non chiariscono. Al 42' Maccarrone è caparbio in area, riesce ad arrivare anche al tiro da buona posizione, ma è troppo debole ed è facile la parata di Tozzo. Poi il Messina spreca un buon contropiede con Sanseverino e Foresta. I peloritani giocano ma, come spesso accade, non riescono a concretizzare.

MATERA - MESSINA 5-1

MATERA: Tozzo, Mattera, De Franco, Scognamillo, Di Lorenzo (57' Armeno), De Rose, Salandria, Casoli, Negro (64' Sartore), Lanini, Strambelli (74' Carretta). All. Auteri

MESSINA: Berardi, Grifoni, Rea (46' Bruno), Maccarrone (76' Palumbo), De Vito, Da Silva, Musacci, Sanseverino (61' Madonia), Foresta, Milinkovic, Anastasi. All. Lucarelli

ARBITRO: Strippoli di Bari

RETE: 8' Mattera, 28' Lanini, 48' Salandria, 58' Da Silva, 61' Casoli, 81' Sartore

AMMONITI: 14' Maccarrone, 22' Scognamillo, 40' De Rose, 73' Casoli, 83' Da Silva

IL PREPARTITA:

Sei sconfitte nelle ultime sette partite, il Matera ha accusato un crollo vertiginoso, tale da dover abbandonare i sogni di gloria per la promozione in serie B, ormai appannaggio di una tra Foggia e Lecce. Alla 23esima giornata i lucani erano primi in classifica, a pari punti col Lecce e due punti sopra il Foggia. Alla 30esima si ritrovano a meno 9 dal Lecce e a meno 13 dalla capolista Foggia. Mercoledì il Matera giocherà l'andata della finale di Coppa Italia contro il Venezia (i lagunari hanno un piede in serie B) e, per questo, andranno ai play off in posizione pari alle seconde classificate in campionato. I biancazzurri sono comunque squadra di alto profilo e non è un caso se hanno occupato uno dei primi quattro posti dall’inizio del campionato fino ad ora. Nonostante i soli 6 gol realizzati nelle ultime 7 partite, continuano ad avere il miglior attacco del girone (57 gol, 15 dei quali di Negro), praticamente il doppio del Messina (che ne ha fatti 28), a fronte della 12esima difesa (36 gol subiti, quasi quanto il Messina, che ne ha presi 40). Stesso numero di pareggi (sette), i 18 punti di differenza tra le due squadre sono dovuti a 6 vittorie in più per il Matera che corrispondono ovviamente ad altrettante sconfitte per il Messina. Per la prima volta Lucarelli ha tutti i titolari a disposizione. A centrocampo resta fuori Mancini, perché è diffidato, al suo posto rientra Musacci dalla squalifica, per il resto la formazione è la stessa che ha battuto il Taranto.
tempostretto.it

Lega Pro, Melfi-Akragas 0-0

Lega Pro, Melfi-Akragas 0-0

L’Akragas esce imbattuta dal “Valerio” di Melfi e – con l’odierno 0-0 – mantiene inalterate le distanze di quattro lunghezze dai gialloverdi. Un punto che viene accolto con favore dagli agrigentini il cui scopo principale era quello di non perdere con una diretta rivale per la salvezza. Pareggio che, in virtù anche degli altri risultati, permette ai biancazzurri di rimanere appena fuori dalla zona play out e guardare con più tranquillità le gare delle 18.30 in cui scenderanno in campo diverse squadre impelagate – con Akragas e Melfi – nella bagarre salvezza.

 

Melfi

GRAGNANELLO – BRUNO – LAEZZA – DE GIOSA- LODESANI – ESPOSITO – DE VENA – ROMEO – GIAMMONE – VARANO – VICENTE

 

Akragas

PANE – MILETO – RIGGIO – CHAZE’ – COPPOLA – BRAMATI – PALMIERO – SEPE – LONGO – COCUZZA – SALVEMINI

 

PRIMO TEMPO. Sfida delicata quella del “Valerio” di Melfi in cui i padroni di casa ,allenati da Aimo Diana, ospitano l’Akragas di Lello Di Napoli. Due squadre in forma ed in piena lotta salvezza. Di Napoli cambia qualcosina rispetto alle precedenti uscite preferendo Salvemini a Klaric, non al meglio per un acciacco. Anche Diana non rischia l’ex Cosenza De Angelis e manda in campo un tandem offensivo inedito composto da Gammone e De Vena. Prima occasione del match al 9° con Gammone che, per ben due volte, si ritrova a tu per tu con Pane dopo uno svarione difensivo di Riggio. E’ bravissimo l’estremo difensore agrigentino a non andare per terra e rimanere in piedi fino all’ultimo, neutralizzando per ben due volte. Melfi vicino al vantaggio. Si fa vedere anche l’Akragas dalle parti di Gragnanello: al 20º Coppola conclude in porta dopo una bella iniziativa degli agrigentini. Il Melfi tenta di guidare la gara mentre l’Akragas è attendista sperando di ripartire in contropiede. Due, fin qui, gli ammoniti: De Giosa per i padroni di casa, Sepe per l’Akragas. Brivido per il Melfi allo scadere della prima frazione: su un calcio di punizione dai 35 metri è De Vena che rischia un clamoroso autogol deviando di testa verso il proprio portiere.

 

Lega Pro, Siracusa-Reggina 1-1

Lega Pro, Siracusa-Reggina 1-1

Marcatori: 38′ pt Cane (R), 43′ pt Longoni (S).

Siracusa (4-2-3-1): Santurro; Diakite, Turati, Pirrello, Malerba; Palermo, Spinelli; Azzi (22′ st De Silvestro), Valente, Longoni (17′ st Catania; Scardina (31′ st Persano).

In panchina: Gagliardini, Dentice, De Respinis, Russo, Brumat, Toscano, Cossentino. All. Sottil.

Reggina (3-5-2): Sala; Cucinotti, De Vito, Kosnic; Cane, Knudsen, Botta, De Francesco (10′ st Bangu), Porcino (15′ st Maesano); Coralli, Bianchimano (15′ st Leonetti).

In panchina: Licastro, Tripicchio, Lo, Romanò, Mazzone, Tommasone. All. Zeman.

Arbitro: Detta di Mantova – Assistenti: Graziano e Bologna di Mantova.

Note-Spettatori circa 4.000, nel settore ospiti una cinquantina di sostenitori amaranto.Ammoniti: Palermo (S), Knudsen (R).Espulsi: al 48′ st Turati (S) per condotta violenta. Angoli: 4-3. Recupero: 2′ pt; 5′ st.

 

Si interrompe la scia di vittorie per il Siracusa: termina 1-1 l’incontro dei Leoni Azzurri contro la Reggina, brava ad andare in vantaggio prima e poi a non affondare dopo il pari dei rivali. Match che tarda ad accendersi ma quando lo fa, lo fa col botto: Amaranto in vantaggio al 39′ con Cane; immediata la reazione degli aretusei che pareggiano al 43′ con Longoni. Nel secondo tempo gli uomini di Sottil provano a fare la gara, creando numerose occasioni nell’area reggina: complice anche la prontezza del portiere Sala il risultato non cambia, facendo guadagnare a tutte e due un punto che per i siciliani ha un sapore un po’ agrodolce.

Lega Pro, Juve Stabia-Catanzaro 2-2

Lega Pro, Juve Stabia-Catanzaro 2-2


Un’altra giornata è andata in archivio in Lega Pro. In attesa del recupero di Taranto-Paganese che scenderanno in campo il prossimo 19 aprile, la trentunesima giornata ha riservato altri colpi di scena. Tutto invariato in vetta con il Foggia che mantiene quattro punti di vantaggio sul Lecce grazie al successo ottenuto a Catania. Pronto riscatto del Matera che ha surclassato il Messina riprendendosi il terzo posto. In coda c’è sempre la Vibonese che, tuttavia, ha accorciato le distanze dal Melfi ma anche dalle altre che la precedevano in classifica. La Reggina ha ottenuto un buon pari a Siracusa mentre il Catanzaro ha sfiorato il colpaccio al Menti di Castellammare dove la Juve Stabia ha agguantato il pari in pieno recupero. Pari tra il Cosenza e la Casertana. Ecco il riepilogo della giornata con le sintesi delle partite firmate da Datasport.

JUVE STABIA-CATANZARO 2-2
MARCATORI Paponi al 1′, Sarao all’8′, Prestia al 41′, Kanoute al 46′ s.t. su rigore
JUVE STABIA: Russo; Santacroce, Camigliano (20’st Marotta), Morero; Cancellotti, Matute, Paponi (15’st Liviero), Capodaglio, Lisi ; Kanoute, Cutolo (36’st Manari). All. Carboni
CATANZARO: De Lucia; Pasqualoni, Prestia, Sirri, Sabato; Mancosu, Maita, Van Ransbeeck (29’st Bensaja), Cunzi; Giovinco (16’st Patti), Sarao. All. Erra
ARBITRO Capone di Palermo

CASERTANA-COSENZA 1-1 (Dettagli qui)
Un punto ciascuno non fa male a nessuno: termina 1-1 il match tra Casertana e Cosenza, che proseguono così il loro cammino in campionato appaiate a quota 44. Nel primo tempo, dopo qualche minuto di studio fra le due squadre, al 35′ un destro di De Marco porta i Falchetti in vantaggio, che rischiano il bis poco dopo con Ciotola. Ripresa vivace e combattuta, con entrambe le squadre che si rendono pericolose dalle parti degli estremi difensori: a trovare il guizzo vincente è però Mendicino, che al 75′ porta i calabresi sul definivo 1-1 insaccando un assist di Corsi.