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Santarcangelo - Forlì, le parole del mister

Santarcangelo - Forlì, le parole del mister

Questa mattina abbiamo intervistato Massimo Gadda, dopo la sconfitta subita ieri dal Forlì a Santarcangelo. “È stata una partita equilibrata, almeno fino all’espulsione di Adobati. Potremmo parlare del rigore, ma non serve a niente. L’ho rivisto, era fuori area e probabilmente non era neanche fallo. Gli episodi a volte vanno bene a volte vanno male”.
Il rigore assegnato ai padroni di casa al 40’ ha cambiato l’inerzia della gara: “Era comunque una partita difficile, loro in casa hanno vinto molte partite e sconfitto squadre forti come Bassano e Pordenone. Hanno lasciato poco agli avversari. Poi è chiaro che un episodio così a cinque minuti dalla fine del primo tempo ha cambiato l’inerzia dell’incontro, ma potevamo ancora rimediare”.
A venti minuti dalla fine i Galletti sono rimasti in inferiorità numerica per l’espulsione di Adobati: “Ha fatto un fallo di gioco, era già ammonito e ci sta la seconda ammonizione. È un peccato perché abbiamo perso un giocatore quando ancora la partita poteva essere riaperta. Succi era già pronto per entrare, ho dovuto rinunciare a lui per dare equilibrio alla squadra”.
Negli undici iniziale, complice anche qualche assenza per infortuni e squalifiche, ci sono state delle novità, come Vesi, Tonelli e Piccoli: “Si va verso la fine del campionato, avere delle forze fresche è importante. Tonelli largo a destra è stata una scelta tattica per affrontare al meglio gli avversari e credo che abbia funzionato perché da quella parte non abbiamo sofferto molto. Potevamo cercarlo di più, perché lui ha un buon dribbling e un ottimo tiro, ma a livello tattico è stato utile. Mancando Cammaroto e Conson abbiamo pensato di giocare un po’ più stretti in difesa con Carini, Vesi e Adobati, per limitare gli attacchi di Cori. Vesi e Piccoli, nonostante il risultato, hanno fatto una buona partita”.
Domenica prossima allo Stadio Morgagni i biancorossi affronteranno il Fano: “Le partite da ora in avanti sono tutte difficili, la lotta si fa dura. Siamo costretti a giocarci la salvezza con squadre che come blasone e budget sono superiori a Forlì. È un momento delicato, da gestire. Guardiamo una partita alla volta”.