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Lega Pro, Catanzaro - Monopoli 1-1

Lega Pro, Catanzaro - Monopoli 1-1

Marcatori: 26' rigore di Giovinco 6'st rigore di Nadarevic

CATANZARO (4-3-3) : De Lucia; Pasqualoni, Prestia, Sirri, Sabato; Icardi (8'st Mancosu), Maita, Carcione, Cunzi (32'st Basrak); Giovinco, Sarao (20'st Gomez). All. Erra A disposizione: Svedkauskas, Patti, Leone, Bensaja, Esposito, Cedric, Imperiale Allenatore Erra

MONOPOLI (3-5-2) : Furlan; Ferrara, Esposito, Mercadante; Ricucci, Balestrero, Nicolini (1'st Cavagna), Sounas (45'st Mavretic), Pinto; Montini, Nadarevic (30'st Vuthaj). A disposizione: Pellegrino, Figliola, Gatto, Mavretic, Franco, Padalino, Carissoni, Genchi, Bei All. Bucaro.

Arbitro: Annaloro di Collegno. Assistenti Rossi di Novara e Biava di Vercelli

Note: Giornata soleggiata e ventosa. Spettatori 1369 di cui 651 paganti per un incasso di 4867 euro (10.293 compresa quota abbonati) Espulso: Ricucci Ammoniti: Carcione(C), Esposito (M) Ferrara (M), Sounas (C), Sirri (C)

Vincere, verbo sconosciuto per il piccolo Catanzaro. Nella domenica che avrebbe dovuto sancire la levata di scudi dopo la caduta di Melfi i giallorossi impattano in casa facendosi raggiungere dal Monopoli e inanellando l’ennesimo risultato inutile in ottica salvezza. Impietosi i fischi del “Ceravolo” al termine della gara con la classifica sempre più nera e gli umori sempre più amari. Sorpresa in attacco per i giallorossi ad inizio gara con Sarao che batte la concorrenza di Gomez e Basrak e si guadagna la maglia da titolare; nei biancoverdi, invece Balestrero viene preferito a Franco con Bucaro che vara il 3-5-2 per dare maggiore sostanza al centrocampo. A colpire all’ingresso in campo delle squadre è l’assoluta mancanza di colore in Curva Ovest: causa il divieto di introdurre nell’impianto uno striscione di contestazione alla società, gli ultras decidono di ritirare ogni traccia di colore dalle inferriate della Capraro lasciando che silenzio e grigiore si impadroniscano del settore. In panchina, con la squadra, si rivede il presidente Cosentino, di nuovo allo stadio dopo settimane di assenza. Avvio di match fortemente condizionato dal vento con entrambe le squadre impegnate a decifrare le traiettorie a palla alta: al tredicesimo, su calcio di punizione dalla trequarti, Sarao avrebbe la chance per battere a rete ma la difesa ospite ha i tempi giusti ed evita il pericolo. Il gioco si dipana prevalentemente su Giovinco, spesso arginato con le cattive dalle linea arretrata biancoverde; al venticinquesimo il dieci giallorosso si invola verso la porta dalla sinistra, affronta Esposito e viene maldestramente abbattuto: l’arbitro decreta il rigore e la punta infila il sorpasso spiazzando Furlan. La reazione monopolitana è piuttosto sterile con le aquile che amministrano in tranquillità per tutto il tempo ma sprecano tanto (troppo) da calcio piazzato. Il secondo tempo si apre con un Monopoli più intraprendente e con un nuovo penalty: Sarao affonda Sounas sullo stesso lato che aveva visto cadere Giovinco nel primo tempo, Nadarevic dal dischetto non sbaglia e arriva l’1-1. Il pareggio fa salire la tensione riportando a galla tutte le fragilità di undici sfilacciato e poco convinto: Icardi, sostituito, imbocca nervosamente il tunnel degli spogliatoi e tocca a Leone richiamarlo e portarlo quieto in panchina sotto lo sguardo di Erra; in campo, intanto, si grida inutilmente al nuovo rigore con Prestia tirato giù di mestiere e l’arbitro poco disposto a concedere il bis. Al decimo altro brivido dalle parti di De Lucia con un cross di Ricucci spinto dal vento deviato sopra la traversa in extremis. Per dare la scossa Erra sceglie Gomez e Basrak ma il predominio ospite è assoluto sia nelle occasioni che nel gioco: Balestrero prima, Montini, Vuthaj e Pinto poi vanno ad un passo dalla sorpasso con le aquile messe all’angolo ed incapaci di uscire dalla propria metà campo. La chance per la vittoria arriva quasi per caso al novantesimo con un calcio di punizione di Giovinco deviato di testa da Prestia che si stampa però sul palo. Nel finale inutile cartellino rosso per Ricucci: il risultato è già scritto e non è certo quello che ci si sarebbe aspettato.

Gianfranco Giovene catanzaroinforma