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NAPOLI CARPISA YAMAMAY DOMANI IN CAMPO A BARI, MA RITIRA UNA SQUADRA DAL CAMPIONATO MASCHILE

In evidenza NAPOLI CARPISA YAMAMAY DOMANI IN CAMPO A BARI, MA RITIRA UNA SQUADRA DAL CAMPIONATO MASCHILE

Torna il campionato con una trasferta impegnativa

Caso Collana, il settore maschile della società ritira alcune squadre dai campionati giovanili

                                                                                                                

Torna dopo un mese di pausa il campionato di serie B e per il Napoli Carpisa Yamamay Calcio Femminile arriva subito una trasferta difficile. La squadra allenata da Marco Mazziotti, infatti, sarà impegnata sul campo del Pink Sport Time, a Bari, contro l’unica formazione ancora in corsa per contendere alla Roma la promozione in serie A e che, tranne lo scontro diretto con le capitoline, ha vinto tutte le partite giocate finora. A disposizione del tecnico partenopeo non ci sarà il capitano, Valentina Esposito, squalificata, ma sarà a disposizione il resto della rosa al completo. Pink Sport Time-Napoli Carpisa Yamamay Calcio Femminile si giocherà domani alle 15 a Bari.

Nonostante i successi della formazione Primavera femminile, prima squadra del Sud in finale del torneo Arco di Trento, però, il Napoli Carpisa Yamamay si trova in un momento molto delicato a causa delle problematiche legate allo stadio Collana che si protraggono da mesi. Questa settimana, infatti, è stata ritirata dal campionato la squadra Allievi, dopo che già da alcune settimane non si allenano le formazioni Pulcini e Piccoli Amici. “È una stagione stregata – spiega il dg, Italo Palmieri -. La chiusura del Collana è stata devastante per la città e in particolare per la nostra società. Le squadre femminili non hanno mai potuto utilizzarlo, ma anche la scuola calcio nel tempo sta subendo le conseguenze della chiusura della struttura. Abbiamo dovuto ritirare la squadra Allievi dal campionato FIGC, ma già da alcune settimane i nostri atleti più piccoli, bambini di 8-9 anni, non possono più svolgere attività. Paliamo di cento bambini che vedono negato il loro diritto allo sport”.