Log in

 

Serie B, Perugia - Ascoli 0-0

PERUGIA: Brignoli, Monaco, Guberti (26' st Terrani), Ricci (5' st Mustacchio), Di Carmine, Dezi, Belmonte, Nicastro (28' st Fazzi), Mancini, Di Chiara, Brighi. A disp.: Elezaj, Acampora, Gnahorè, Dossena, Forte. All. Bucchi

ASCOLI: Lanni, Augustyn (28' st Gigliotti), Mengoni, Bianchi, Carpani (39' st Addae), Giorgi, Orsolini, Gatto (21' st Betivegna), Favilli, Magnanelli, Almici. A disp.: Ragni, Perez, Lazzari, Cinaglia, Mogos, Slivka. All. Aglietti

ARBITRO: Daniele Martinelli di Roma 2 (Cangiano - Opromolla)

NOTE: 10.236 spettatori di cui 4.084 paganti. Ammoniti Mancini, Bianchi, Brighi. Espulso Belmonte per doppia ammonizione.

Pareggio a reti bianche tra Perugia e Ascoli nell'incontro valido per la 36/a giornata della Serie B ConTe.it, in una partita divertente con ben tre 'legni' e tante occasioni da una parte e dall'altra. Gli umbri salgono così a 53 punti, in piena bagarre playoff, mentre i marchigiani mettono un altro piccolo mattoncino nella loro salvezza avanzando a 40. Buona partenza degli ospiti, che sfiorano per due volte il vantaggio con Favilli. Nel mezzo un'occasione anche per l'undici di Bucchi, con Lanni che respinge il tentativo di Nicastro. Al 28' spunto di Guberti che crossa in mezzo: Lanni fa buona guardia. Nella ripresa in avvio occasione Ascoli: Giorgi mette in mezzo per Orsolini che anticipa tutti di testa ma non riesce a imprimere forza al pallone. Brignoli blocca. Un minuto dopo, al 4', il Perugia resta in dieci per l'espulsione di Belmonte, già ammonito, dopo un intervento irregolare su Gatto. Su punizione Almici colpisce in pieno la traversa. Al 9' gli umbri pareggiano il conto dei legni: Dezi vede l'inserimento di Mustacchio che centra la traversa con una girata al volo. Entrambe le squadre provano a superarsi nella mezz'ora finale: Gatto prende il palo graziando il Perugia, dalla parte opposta Guberti spreca sul suggerimento di Mustacchio. Nel finale è l'Ascoli, forte della superiorità numerica, a premere maggiormente, ma i tentativi di Giorgi, Favilli e Orsolini non trovano fortuna.