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Fase Finale Campionato Berretti, Quarti di finale: Catania - Fidelis Andria 2-1

In evidenza Fase Finale Campionato Berretti, Quarti di finale: Catania - Fidelis Andria 2-1

Marcatori: pt 28° Maffei (F) su rigore, 37° Longo, 45° Noce.

CATANIA: Spataro; Longo, Pantò, Papaserio (40°st Calì), Noce, Bonaccorsi, Maccioni, Di Stefano D., Napolitano (25°st Pannitteri), Rizzo (30°st Condorelli), Manneh.
A disposizione: Buemi; Indelicato, Giuffrida, Berti, Florio, Ferraù, Biondi, Di Stefano G., Costantino.
Allenatore: Pulvirenti.

FIDELIS ANDRIA: Antonacci; Festa, (31°st Addario), Paradiso, Imbriola, D'Addato (20°st Mastrippolito), Guadagno, Maffei, Cfarku, Camporeale (12°st Di Bari), Lobascio, Di Cosmo.
A disposizione: Borracino; Correnti, Antonicelli.
Allenatore: Loseto.


AMMONITI: Cfarku, D'Addato, Imbriola, Lobascio e Paradiso(F)

Mister Pulvirenti allontanato al 90°.
ARBITRO: Pasciuta di Agrigento.
ASSISTENTI: De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto e Madonia di Palermo.

La Berretti del Catania supera in rimonta la Fidelis Andria, fissando il risultato sul 2-1, ed accede per la seconda stagione consecutiva alla Final Four, quest'anno in programma allo stadio "Lungobisenzio" di Prato: in semifinale, gara unica, la formazione allenata da Giovanni Pulvirenti affronterà il Renate, che ha eliminato il Modena. Per i giovani rossazzurri, quello odierno è stato il settimo successo consecutivo tra campionato, girone di qualificazione e quarti di finale: la squadra dell'Elefante è l'unica, tra le quattro promosse alle sfide decisive in Toscana, sempre vittoriosa nelle prime quattro partite della Fase Finale. A Torre del Grifo, realizzato in questa stagione un en-plein straordinario: 12 vittorie in altrettanti incontri. Credenziali importanti per un gruppo capace di mostrare qualità, carattere e spirito di sacrificio, entusiasmando i tifosi e coinvolgendoli nel coro replicato a fine gara sugli spalti, in campo e negli spogliatoi (il video dell'esultanza è sulla nostra pagina Facebook): "ce ne andiamo a Prato" è il ritornello della gioia. Al 12°, la prima occasione del match: fuga di Manneh sulla sinistra e palla in mezzo, Maccioni raccoglie l'assist e calcia di prima intenzione ma colpisce il palo. Sull'asse Manneh-Maccioni, sempre rapidi e pungenti, seconda chance: la conclusione del numero 7 in maglia bianca è respinta, Noce e Longo vicini al gol. L'Andria si affaccia in avanti con una conclusione di D'Addato, Spataro neutralizza senza difficoltà. Al 26°, rigore per i pugliesi: contatto Pantò-Maffei, lo stesso attaccante ospite trasforma il penalty. Lorenzo Longo suona la carica: al 37° svetta di testa sull'angolo da destra e riequilibra le sorti dell'incontro. Il Catania torna ad esprimersi con fluidità, Rizzo ci prova ma il pallone esce di poco. Al 45°, gran giocata di Di Stefano che impedisce la ripartenza avversaria e conquista una punizione dalla sua posizione preferita: traiettoria impeccabile, pallone sul palo, Mario Noce raccoglie e spedisce in fondo al sacco, rossazzurri in vantaggio. In avvio di ripresa Bonaccorsi potrebbe completare il festival del gol dei difensori ma l'Andria salva sulla linea. Papaserio ed Imbriola concludono poi dal limite ma non inquadrano lo specchio della porta avversaria, Spataro devia in angolo una conclusione di Di Cosmo. Gli ultimi attacchi pericolosi sono rossazzurri: cross di Manneh e colpo di testa di Maccioni, a lato; assalto di Condorelli e palla sull'esterno della rete. Al triplice fischio, orgoglio e soddisfazione per una splendida prova di maturità.