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Lega Pro, Pistoiese-Olbia 0-1

Lega Pro, Pistoiese-Olbia 0-1

 


Forse era scritto che il filo dovesse ritrovarlo lui. Roberto Ogunseye, la sua zuccata, i tre punti. Tre mesi esatti dopo il colpo di testa vincente che regalò ai bianchi la vittoria per 3-2 sul Pontedera, il centravanti mantovano si ripete facendo esplodere nei compagni e in tutto il popolo bianco un urlo di gioia rimasto soffocato troppo a lungo. L'Olbia sbanca Pistoia con il secondo, decisivo, gol del suo attaccante, inserito con grande sagacia a partita in corso da mister Mereu che al "Melani" raccoglie così il suo primo successo sulla panchina bianca. La squadra si è dimostrata viva, battagliera e soprattuto sudata e stremata oltre i propri limiti al termine del triplice fischio. Proprio come aveva chiesto il suo nocchiero prima della gara. I tre punti elettrizzano e ridanno vigore: raggiunta quota 36, l'Olbia lotterà sino alla fine per agguantare la salvezza diretta nelle ultime due partite che restano contro Siena (in casa) e Arezzo.

IL GIUSTO ATTEGGIAMENTO. Che la partita fosse stata preparata nei minimi particolari da mister Mereu, si era capito sin dalle prime battute. I bianchi, schierati con il 4-3-1-2, sono entrati in campo con lo spirito richiesto, reggendo bene alle primissime schermaglie in campo contro la formazione arancione disposta con un compatto 3-5-2. La latitanza di nitide occasioni da gol non rende giustizia all'altissima intensità garantita dai 22 in campo. A rendersi pericolosi, per primi, sono gli arancioni con Benedetti che al 12' calcia forte dal limite non inquadrando lo specchio. L'Olbia risponde con le incursioni laterali di Pinna, quelle centrali di Feola, l'ottimo lavoro di palleggio di Muroni e Piredda in mediana e la vivacità del duo Kouko-Ragatzu che mette in apprensione la difesa locale. Con il passare dei minuti l'Olbia guadagna campo e sfiora due volte il vantaggio: al 36' Capello interviene su una mischia ma calcia alto, mentre al 37' Kouko liscia una ghiotta girata volante da posizione ravvicinata. La pressione bianca è dirompente ma non si concretizza e le squadre vanno al riposo sullo 0-0.

OGU-VAN: 3 PUNTI! L'avvio del secondo tempo è sempre più a forte marca olbiese. Il pressing dei bianchi è asfissiante e soprattutto produttivo: al 53' Feola ruba palla a centrocampo e cerca la conclusione dalla distanza con Albertoni che blocca dopo il rimbalzo. L'Olbia controlla la gara, ma la Pistoiese non ci sta e Atzori dalla panchina ridisegna lo scacchiere con i primi cambi. Ad essere molto attivo è Colombo, tanto che da un suo spunto, al 58', scaturisce la violenta botta di Benedetti che Van der Want respinge lateralmente. Mereu risponde inserendo Cossu, che inizia da subito a dettare ritmi e a disegnare traiettorie. A beneficiarne è subito Ragatzu, che al 66' calcia fuori di controbalzo. Al 75' Luperini fa gol ma l'arbitro annulla per posizione di fuorigioco e nell'ultimo quarto d'ora le squadre iniziano ad accusare la fatica. È in quel momento che Mereu cala la carta vincente: all'80' richiama un generosissimo Ragatzu per inserire Ogunseye. A cinque dal 90' Muroni guadagna un fallo a 20 metri dalla porta, Cossu calcia la punizione e Albertoni alza sopra la traversa. Il corner, la pennellata del capitano e lo stacco imperioso di Ogunseye che fa letteralmente esplodere la panchina: 0-1. L'assalto arancione è parato in tutto e per tutto dalla resistenza bianca. Il brivido, quello finale che rende ancora più bella la vittoria, lo annulla Van der Want al 91': Gyasi è imprendibile nello stretto attorno al vertice destro dell'area, calcia improvvisamente trovando una superlativa risposta del portiere olandese che smanaccia in angolo.

Vince l'Olbia, a distanza di novanta giorni ritrova la vittoria e centoventiquattro giorni dopo l'ultima volta (si timbrava la vittoria per 2-0 con l'Arezzo) non subisce gol. Curiosità, statistiche e ricorrenze a parte, a parlare dovrà essere sempre e comunque il campo. E da domani la testa dovrà essere proiettata alla prossima finale: sabato 29 aprile alle 16:30, al "Nespoli, arriva il Siena.

TABELLINO

Pistoiese-Olbia 0-1

PISTOIESE: Albertoni, Priola, Boni, Benedetti, Rovini, Zanon, Minotti (68’ Luperini), Hamlili, Guglielmotti (55’ Colombo), Fissore, Sparacello (51’ Gyasi). A disp.: Feola, Placido, Sammartino, Proia, Pandolfi, Colombini, Luperini, Varano, Piccoli, Tomaselli. All.: Gianluca Atzori.

OLBIA: Van der Want, Pinna, Dametto, Iotti, Cotali, Feola, Muroni, Piredda, Capello (56’ Cossu), Ragatzu (80’ Ogunseye), Kouko. A disp.: Ricci, Deiana F., Murgia, Pisano, Senesi, Quaranta, Benedicic. All.: Bernardo Mereu

ARBITRO: Ilario Guida (Salerno). Assistenti: Salvatore Emilio Buonocore (Marsala) e Domenico Fontemurato (Roma 2).

MARCATORI: 85’ Ogunseye

AMMONITO: Kouko (O)

ESPULSO: Ricci (O) al 68’ dalla panchina per proteste

NOTE: 648 spettatori

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Il Ravenna abbatte il Delta davanti a 2500 spettatori e apre la fuga per la Lega Pro

Un gran gol di Selleri basta ai giallorossi per aggiudicarsi lo scontro diretto con il Rovigo: con il pareggio dell’Imolese, sono tre ora i punti di vantaggio della squadra di Antonioli a due gare dal termine

2500 cuori palpitanti e ribollenti di passione al Benelli (coreografia di bei tempi andati), 20 leoni ruggenti e affamati in campo: il mix perfetto per una giornata perfetta. Il Ravenna stende il Delta con un eurogol di Selleri, l’Imolese pareggia col Lentigione: i giallorossi scattano a due miglia dal traguardo e sa tanto di fuga per la vittoria. Servono 4 punti nelle prossime due partite (Ribelle in trasferta e Sangiovannese in casa) per coronare il clamoroso ma meritato obiettivo della Lega Pro. Ravenna vede riaccendersi una luce calcistica importante. E intanto un altro obiettivo l’ha già raggiunto: riportare la sua gente allo stadio. Una cornice di pubblico così non si vedeva dall’11 ottobre 2009, quando per un Ravenna-Reggiana di Prima Divisione Lega Pro tra paganti e abbonati si contarono 2653 spettatori.
La cronaca Il pallonetto di De Anna al 3’, che sorvola la traversa di poco, e il colpo di testa alto di Luzzi all’8’ sono gli assaggi di inizio-gara, poi però sembra emergere una fase in cui le due formazioni appaiono contratte, timorose di scoprirsi e di concedere spazi. Lo trova Alessandro al 19’, con un pericoloso tiro spiovente che va di poco alto; lo trova meglio al 26’ Selleri che dai 20 metri abbondanti carica il sinistro e fa partire un proiettile che plana in rete alla destra di Boccanera, tradito dalla strana traiettoria del tiro. Esplode la gioia della squadra, si incendia il Benelli, si sveglia il Delta che sfiora il pari in due occasioni. Al 36’ cross di Alessandro a tagliare la difesa di casa, sul lato di destra irrompe Sentinelli, gran bordata e grande deviazione di Venturi che chiede aiuto alla traversa; al 45’ passaggio filtrante per Alessandro che si gira rapidissimo e al volo cerca il primo palo: Venturi fa scudo col corpo in angolo.
La ripresa vede il Ravenna subito propositivo ma impreciso al momento dell’ultimo passaggio e quando al 16’ Ballardini trova lo spiraglio per battere a rete, è la provvidenziale deviazione di un difensore ospite a negare il possibile 2-0. Parlato prova a cambiare uomini e schema, passando al 4-2-3-1 e al 4-2-4 con Ilari, Antonioli lancia un chiaro messaggio inserendo due attaccanti freschi, Innocenti e Broso. Il Delta attacca ma non sfonda, il Ravenna chiude bene ogni varco e riparte di slancio e fa vedere a tutti perché è la miglior difesa e perchè ha preso una sola rete nelle ultime sette partite. L’unico pericolo, in realtà, arriva al 42’ quando il siluro di Gattoni da fuori sorvola la traversa. Poi è festa giallorossa, nel tripudio del Benelli.
Gli spogliatoi “Si è verificato quello che speravamo – ammette un soddisfattissimo mister Antonioli – e ora siamo più vicini ad un traguardo che neanche potevamo immaginare ad inizio stagione. Non dobbiamo farci venire il braccino corto proprio adesso. Anche oggi i ragazzi sono stati fantastici e con loro il pubblico che ci ha messo le ali. Si è creato un bel feeling che speriamo di mantenere e  consolidare. Abbiamo avuto il merito di andare in vantaggio, rischiando anche qualcosa nel primo tempo, ma nel secondo non abbiamo concesso più nulla al Delta, che ha confermato tutta la sua caratura, mentre noi potevamo sfruttare meglio alcune situazioni in attacco. Tre punti di vantaggio a due dalla fine sono una bella dote: un’occasione da non sprecare. Ma credo che nessuno possa mettere in dubbio la legittimità del nostro primato”.

Il tabellino della partita

 

Ravenna-Delta Rovigo 1-0

 

RAVENNA (4-3-1-2): Venturi; Ballardini, Mandorlini, Venturini, Rrapaj; Selleri, Lelj, Forte (27’ st Innocenti); Pregnolato (36’ st Derjai); Graziani (29’ st Broso), Luzzi. A disp.: Spurio, Giacomoni, Mingozzi, Boschetti, Sabba, Ambrogetti. All.: Antonioli.
DELTA ROVIGO (4-3-3): Boccanera; M’Boup (17’ st Ilari), Dionisi, Sentinelli, Fabbri; Gattoni, Tarantino (31’ st Zubin), Miotto (8’ st Contri); De Anna, Ferrari, Alessandro. A disp.: Careri, Potenziani, Fortunato, Nichele, Migliorini, Soro. All.: Parlato.
ARBITRO: Di Cairano di Ariano Irpino.
RETE: 26’ pt Selleri.
NOTE: Ammoniti: Venturini, Tarantino, Dionisi, Broso. Spettatori circa 2500. Angoli: 5-7. Recupero: 1’ e 3’.
 
Ufficio stampa Ravenna FC 1913
Massimo Montanari

  • Pubblicato in Serie D

Lega Pro, Forlì - Bassano V. 0-2

Lega Pro, Forlì - Bassano V. 0-2

 

MARCATORI Fabbro al 35'; Grandolfo al 58’

FORLÌ: Turrin; Adobati, Conson, Carini, Sereni; Alimi, Capellupo, Spinosa (dal 41’ Tentoni); Capellini 5 (dal 47’ Tonelli); Bardelloni (dal 70’ Parigi), Succi.
A disposizione: Semprini, Franchetti, Vesi, Croci, Baschirotto, Piccoli, Ferretti, Di Rocco, Martina Rini.
All. Bonacci
BASSANO: Rossi; Formiconi, Pasini, Bizzotto, Crialese; Bianchi 6,5, Laurenti; Fabbro, Minesso (dal 84’ Tronco), Candido (dal 68’ Gashi ); Grandolfo (dal 74’ Maistrello).
A disposizione: Bastianoni, Piras, Trainotti, Proietti, Bernardi, Ruci, Soprano, Fracaro.
All. Bertotto .

Ammoniti: Sereni, Bianchi, Spinosa, Gashi, Formiconi, Carini.
Espulso: Fabbro


3' tiro di Succi che esce a lato.
6' occasione Forlì, Bardelloni non riesce ad incrociare il tiro per l'intervento del difensore.
11' tiro di Grandolfo dalla trequarti, fuori.
14' tiro di Bianchi, alto.
16' goal annullato al Bassano per fuorigioco.
19' colpo di testa di Succi che esce di poco a lato.
20' tiro di Formiconi respinto in corner.
21' colpo di testa di Bianchi su corner, para Turrin.
26' contropiede non finalizzato dal Bassano.
29' tiro ribattuto bloccato da Turrin.
33' colpo di testa debole di Succi.
35' Bassano in vantaggio con goal di Fabbro.
36' tiro in area di Candido respinto.
41' esce Spinosa entra Tentoni.
46' colpo di testa di Sereni che non inquadra la porta.

47' esce Capellini entra Tonelli.
50' contropiede non finalizzato dal Bassano.
55' gran passaggio in area di Tentoni che guadagna un corner.
56' tiro ribattuto di Tonelli.
56' contropiede del Bassano, tiro di Candido parato.
58' Grandolfo raddoppia per il Bassano.
59' tiro deviato di Tonelli, corner.
62' tiro da fuori di Alimi, alto di poco.
64' occasione per Grandolfo che da due passi tira alto.
68' tiro a incrociare alto di Tonelli.
68' esce Candido entra Gashi.
70' esce Bardelloni entra Parigi.
73' uscita pericolosa di Turrin, Grandolfo sfiora il goal.
74' esce Grandolfo entra Maistrello.
77' tiro di Adobati fuori di poco.
77' tiro al volo di Gashi alto di poco.
78' cross teso di Sereni respinto da Rossi.
81' azione in velocità del Forlì, tiro di Tonelli respinto.
81' colpo di testa di Alimi, fuori di poco.
82' cross teso di Tentoni bloccato da Rossi.
84' occasione per Succi che in area non riesce a controllare.
84' esce Minesso entra Tronco.

 

 

 

 

Allo Stadio Morgagni il Forlì viene sconfitto dal Bassano per due reti a zero. I veneti confermano il loro stato di forma e consolidano la loro posizione in zona Play Off.
A fine partita abbiamo intervistato Antongiulio Bonacci, vice-allenatore biancorosso: “Stasera non abbiamo fatto la prestazione. Non so cosa sia successo, in settimana abbiamo lavorato bene, niente lasciava presagire una partita così. Ci dispiace, perché i ragazzi hanno sempre dato tutto. Stasera è stata una serataccia, dobbiamo dirlo”.

“Il campionato non finisce stasera, dobbiamo finirlo nella maniera migliore e prepararci per i Play Out – continua il mister – Ognuno di noi deve metterci qualcosa in più. Non è facile rialzarsi, soprattutto se lavori bene e ci metti sempre impegno. Ma questi ragazzi si sono sempre rialzati e sono sicuro che da questa sconfitta troveranno quel qualcosa in più che serve”.

I giornalisti hanno chiesto al mister cosa è mancato nei Galletti: “Siamo mancati nella cattiveria agonistica, nella decisione nei contrasti. C’è mancata la tranquillità che avevano i nostri avversari, che giocavano con serenità e a mente libera. Il nostro unico obiettivo stasera era la vittoria, ma non l’abbiamo meritata. Mi aspettavo di vedere il solito Forlì, stasera non è stato così”.
In Sala Stampa ha parlato poi Samuele Sereni: “Siamo in un momento di difficoltà. L’unico modo per venirne fuori è parlare poco e lavorare. Siamo molto uniti nello spogliatoio, questo ci aiuterà. Come ne siamo usciti prima, ce la possiamo fare anche adesso”.
Il terzino è convinto che il Forlì possa rialzarsi: “Ancora non è compromesso niente. Dobbiamo ricordarci da dove siamo partiti e cercare di lavorare. Nel calcio non c’è niente di impossibile. Se non ci riusciamo nelle prossime due partite ce la faremo ai Play Out. La paura e il timore vanno lasciati da parte. Ci vuole orgoglio e personalità, a partire da noi calciatori più esperti”.
Il Forlì voleva vincere contro il Bassano, ma qualcosa non ha funzionato: “Dovevamo leggere meglio la partita, stare più compatti nei momenti di difficoltà e cercare di non prendere goal. Volevamo vincerla e l’avevamo preparata per ottenere il massimo risultato. Non ci siamo riusciti, così come non siamo riusciti ad evitare la sconfitta, cosa che magari hanno fatto le nostre avversarie”.

 

 

 

 

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Lega Pro, Maceratese - Teramo 0-0

La Maceratese contro il Teramo ottiene il punto della virtuale salvezza

 

MACERATA, 23-04-2017 – La Maceratese regge l’urto del Teramo, condannato a vincere per sperare di evitare i play-out, ed alla fine saluta con ottimismo il punto guadagnato all’Helvia Recina che significa salvezza virtuale con due turni di anticipo, penalizzazione permettendo.

 

Maceratese con il 4-3-1-2. Davanti alla consueta linea difensiva a quattro (Ventola-Marchetti-Gattari-Sabato) a guardia di Forte, capitan Quadri dirige le operazioni con ai lati Malaccari e De Grazia. Turchetta è appena dietro le due punte Colombi e (il rientrante) Allegretti. Il Teramo risponde con il 4-4-2. Davanti “il sindaco” Sansovini fa coppia con Barbuti.

 

1° tempo

 

Il Teramo parte forte.

Al 2’ Barbuti imbecca Sansovini, chiuso in calcio d’angolo proprio sul più bello.

9’: insidioso cross dal fondo sinistra di Sansovini su cui si accartoccia Forte, mentre un biancorosso rimane contuso in area.

12’: stavolta Sansovini crossa dalla destra e Marchetti, a contatto con Barbuti, resta contuso in area. Proteste dei biancorossi per le maniere “ruvide” dei teramani all’indirizzo dell’arbitro, che lascia proseguire.

 

23’: traversone di Malaccari dalla destra che nessuno raccoglie.

 

26’: ancora Sansovini in evidenza ai sedici metri. Controlla e spara di sinistro, a lato di un soffio.

 

28’: Quadri su punizione serve a lato Turchetta che serve in area Malaccari, fermato dall’arbitro.

36’: Allegretti cerca di controllare un buon pallone ma, a contatto con Speranza, perde l’equilibrio e cicca la sfera. L’arbitro con eloquente gestualità fa capire che non c’è fallo.

38’: Colombi cerca di duettare nello stretto, in area, con Turchetta ma la difesa libera. Quadri cerca la soluzione da lontano sul pallone vagante, ma la sua mira è imprecisa.

 

40’: Sabato cade in area, ma ottiene solo il cartellino giallo per simulazione.

Trenta secondi dopo Turchetta libera sulla destra dell’area Colombi che con il destro spara forte, ma alto. Grossa occasione per la Rata.

 

Sansovini tenta la replica immediata, ma anche lui non ha fortuna.

44’: punizione per fallo su Quadri ai 18 metri che lo stesso capitano biancorosso esegue, ma la sua parabola non impensierisce Narciso.

Allo scadere ci prova Colombi dalla distanza, stavolta con il sinistro, ma il portiere ospite è piazzato.

 

Il primo tempo si chiude senza reti.

 

2° tempo

 

Al 2’ calcio di punizione di Quadri dalla tre quarti sinistra, troppo profondo.

5’: ammonito l’ex Karkalis per fallo tattico su De Grazia in grande ripartenza.

6’: Allegretti in percussione viene murato, riprende De Grazia che prova il sinistro dal limite, ma Narciso è pronto.

9’: Carraro per Petrella. Primo cambio di Ugolotti.

12’: punizione di Carraro dalla tre quarti destra per Speranza che, appostato sul versante opposto, schioda un sinistro fulminante a fil di palo. Tutto molto bello. Peccato per gli abruzzesi che il vice capitano in maglia grigia fosse in fuorigioco.

 

Al quarto d’ora di gioco Sansovini prova ancora dal limite, ma Forte c’è.

 

17’: Palmieri per Colombi.

22’: calcio piazzato di Quadri dalla sinistra per Marchetti che non riesce a controllare in area per la morsa dei difensori ospiti.

Un minuto dopo De Grazia galoppa e stanga, palla a lato di un soffio.

 

25’: insistita azione offensiva del Teramo sventata di testa da Gattari, poi Forte chiude su Sansovini che cerca il colpo da sotto misura.

 

28’: palla che si inalbera in area del Teramo. Ci prova De Grazia in girata, ma scaglia sul palo di supporto della rete.

 

Alla mezz’ora punizione di Carraro con colpo di testa finale del rasato Ilari, a lato.

Subito dopo Masocco per Di Paolantonio.

35’: Masocco prova il destro dal limite, ma Forte blocca. Poi è Sansovini che tenta di pungere dalla destra dell’area, ma l’estremo maceratese neutralizza con sicurezza.

38’: Baccolo rileva Ilari. Terza ed ultima sostituzione da parte di Ugolotti. Giunti risponde inserendo Franchini per Malaccari.

 

Allo scadere Allegretti se ne va in contropiede e serve Palmieri, che bombarda dalla sinistra, ma in posizione irregolare.

Dopo 3’ di recupero le squadre chiudono le ostilità sul nulla di fatto. La Rata mantiene le distanze dal Teramo.

 

MACERATESE-TERAMO 0-0

 

MACERATESE (4-3-1-2): 22 Forte; 14 Ventola, 5 Marchetti, 6 Gattari, 31 Sabato; 19 Malaccari (39’ st 23 Franchini), 8 Quadri (Cap), 7 De Grazia; 10 Turchetta, 9 Colombi (17’ st 16 Palmieri), 15 Allegretti (A disp. 1 Moscatelli, 2 Gremizzi, 3 Broli, 4 Bondioli, 13 Marco Massei,  18 Marcantoni, 20 Mestre, 21Bangoura, 25 Mansouri, 26 Moroni)

 

All. Federico Giunti

 

TERAMO (4-4-2): 30 Narciso, 6 Speranza (Cap), 7 Di Paolantonio (30’ st 17 Masocco), 15 Karkalis; 11 Petrella (9’ st 20 Carraro), 16 Ilari (38’ st 26 Baccolo), 18 Amadio, 23 Caidi, 9 Barbuti, 10 Sansovini, 28 Sales (A disp. 22 Calore, 5 Altobelli, 19 Scipioni, 21 Fratangelo)

 

All. Guido Ugolotti

 

Arbitro: Lorenzo Bertani di Pisa (Aristide Rabotti di Roma-Michele Dell’Università di Aprilia)

 

Note: prima del match è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria dell’Aquila di Filottrano, il ciclista Michele Scarponi, perito in un incidente stradale; ammoniti Sabato, Karkalis e Gattari, spettatori 907, con una sessantina di tifosi ospiti; angoli 3-6; rec. 1’+3’.

 

Biancorossi in coro: “Protagonisti di un’annata miracolosa”

 

MACERATA, 23-04-2017 – “Oggi non c’è nulla da rimproverare ai ragazzi. Contro il Teramo abbiamo sbagliato poco, anche se in un paio di ripartenze potevamo fare meglio. Nell’occasione del gol annullato al capitano ospite Speranza il guardalinee ha alzato subito la bandierina. Non penso che ci si possa attaccare a quell’episodio. Del resto anche noi abbiamo avuto nel corso del primo tempo un’occasione evidente con Colombi, non sfruttata”.

 

Al termine della contesa con il Teramo, Federico Giunti è soddisfatto. La vittoria non è arrivata, ma il pareggio rassicura, anche in vista della penalizzazione che nel corso della settimana dovrebbe arrivare.

Il pari ti può accontentare al 100%, mister?

“È ovvio che sarebbe stato meglio vincere, ma dal nostro punto di vista la divisione della posta ci permette di non far risalire il Teramo ed in ottica salvezza diretta, quindi, è d’oro”.

 

Davanti si poteva fare di più?

“Colombi ha vissuto un’annata non prolifica, ma ha tanti estimatori, fra cui me. Oggi ho visto bene Allegretti che ha tenuto i 90’ nonostante un dolore alla schiena, mentre Palmieri mi ha dato la sua disponibilità soltanto stamattina. Insomma, nel reparto offensivo abbiamo proprio raschiato il fondo del barile. Solo Turchetta era a posto. I nostri attaccanti sono da elogiare, come del resto tutti gli altri componenti di un gruppo fantastico. Da Perna, che purtroppo ha subìto il grave infortunio all’avambraccio, a Gattari, che dietro ha dato sicurezza a tutto il reparto, per terminare con chi ha giocato meno e che pur tuttavia non ha mai fatto mancare il suo apporto. Non continuo nell’elenco perché devo lodare proprio tutti”.

 

Si è giunti alla fine di un’annata difficile, come?

“Il fatto del ritardato pagamento degli stipendi ci ha fatto avvicinare ancora di più ai nostri tifosi che ci hanno supportato in ogni maniera e ci sono stati sempre vicini. Ne siamo venuti fuori bene”.

 

Come affronterete le ultime due gare?

“A Santarcangelo potrebbe essere ancora uno scontro diretto in ottica play-off. Dato che mancano due partite per concludere la stagione dobbiamo onorare la maglia e darci dentro fino alla fine. Guarderò in settimana i ragazzi per capire chi avrà la forza di crederci fino in fondo. Poi festeggeremo con tutti i nostri tifosi contro il Venezia”.

 

Quando hai capito davvero che per la salvezza era fatta?

“A Forlì. Perché vincere lo scontro diretto ci ha permesso di allontanarci di tanto dalla zona calda. Senza penalizzazioni saremmo stati salvi da diverse gare. I ragazzi non hanno mollato mai dal punto di vista mentale. Sono stati molto bravi da questo punto di vista. Non era facile, credetemi”.

 

Sull’episodio del gol annullato a Speranza il trainer ospite Guido Ugolotti non è d’accordo.

“Probabilmente è stato un errore del giudice di linea. A me è parso regolare. Comunque abbiamo creato una palla gol dopo un paio di minuti con Sansovini e se il risultato si fosse sbloccato, probabilmente la partita avrebbe preso un’altra piega. Alla fine direi che il pari è giusto. La Maceratese secondo me ha disputato un ottimo campionato. Non è facile rendere al massimo quando si hanno difficoltà economiche, invece gli uomini di Giunti ce l’hanno fatta”.

 

Nicola Malaccari è soddisfatto del punto ottenuto.

“Siamo stati bravi a non concedere molte occasioni da gol come è accaduto a Bolzano. Alla fine il pari è giusto. Ci sono state diverse opportunità da ambo le parti ma alla fine abbiamo portato a casa un punto importante in chiave salvezza”.

 

Perché avete protestato in occasione del gol annullato?

“Per i blocchi dei teramani che hanno consentito a Speranza di liberarsi. Quando poi abbiamo notato che la bandierina del guardalinee era alzata, la protesta è rientrata. Comunque complimenti a Speranza. Aveva realizzato un gran bel gol. Per nostra fortuna era viziato dall’offside”.

 

Qual è stata la partita spartiacque?

“Quella di Forlì – Malaccari concorda con mister Giunti -. Invece il successo di Bassano è stato molto importante perché si trovava al vertice ed eravamo gravati dalla prima penalizzazione. Vincendo lì, dove peraltro ho anche realizzato un gol, ci siamo resi conto del nostro reale valore”.

 

Lollo De Grazia si accontenta: “Abbiamo costruito le nostre azioni da gol contro il Teramo, ma non siamo riusciti a realizzare. Ci teniamo il punto prezioso che abbiamo conquistato e guardiamo avanti, in attesa della penalizzazione. Comunque, per la salvezza ormai è quasi fatta”.

 

Sei andato ancora una volta vicino al gol…

“Sì, in fase realizzativa devo migliorare. Sono partito piano contro il Teramo, per poi venire fuori alla distanza. Fisicamente stiamo bene, grazie anche al lavoro del prof. (Romano Mengoni, ndr). Anche in questa partita in due o tre occasioni ho avuto l’opportunità di tirare. Come detto, devo aggiustare la mira. Mi manca un po’ l’istinto degli attaccanti sotto rete. Ma aldilà dei meriti personali, siamo stati protagonisti di un’annata miracolosa per le difficoltà che abbiamo dovuto fronteggiare”.

 

Add. stampa Luca Muscolini

Add. Stampa Luca Muscolini

 

 

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